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Adieu Landreau: il vice-Barthez lascia il calcio

14 maggio 2014 • Sport news

Dopo domani – venerdì 17 maggio – allo stadio Cesari di Bastia va in scena l’ultima partita nella carriera di Mickael Landreau, campione del mondo 2006 con la nazionale francese. Per un curioso intreccio del destino, l’ultimo avversario affrontato dal portiere nato a Machecoul sarà proprio il Nantes, del quale ha difeso i pali tra il 1996 e il 2006.

Quel decennio con i “Canarini” è stato decisivo nell’affermazione di Landreau, formatosi proprio nel famoso vivaio gialloverde. A 17 anni era già titolare in prima squadra e il suo esordio, incredibile ma vero, è stato in un Bastia-Nantes, anche se lui allora stava dalla parte opposta del campo e lo 0-0 finale è stato determinato da una sua grande parata sul calcio di rigore tirato da Moravcik per il club corso!

Si chiude così un cerchio che ha visto Landreau leader fin da giovanissimo, visto che ha iniziato a indossare la fascia di capitano del Nantes a soli 19 anni. Un anno dopo il suo debutto in Ligue 1, ha disputato il mondiale Under 19 con la nazionale giovanile francese. Con i “Bleus”, però, la sua storia non è stata altrettanto fortunata. A Nantes ha vinto uno scudetto, due coppe di Francia e due supercoppe, mentre in nazionale si è spesso dovuto accontentare di un posto in panchina. Landreau ha avuto la peggio nella convivenza con il carismatico Fabièn Barthez, uno dei grandi protagonisti del trionfale ciclo che ha visto la Francia conquistare i mondiali del 1998, gli europei del 2000 e la Confederations Cup del 2001. Landreau ha fatto il suo debutto proprio in quest’ultima manifestazione, contro il Messico, per poi apparire solo sporadicamente tra i pali della squadra transalpina.

La sua grande occasione è stata nell’estate del 2006. Alla scadenza del suo contratto con il Nantes, il suo futuro avrebbe potuto essere in Inghilterra, con l ‘Arsenal, oppure in Italia, dove era richiesto dal Milan. Invece ha preferito rimanere in Francia, accasandosi al Paris Saint Germain, e il c.t. Domenech lo ha convocato per il mondiale in Germania. Pur indossando la maglia numero 1, in quella Francia Landreau era soltanto la terza scelta, dietro a Barthez e anche a Gregory Coupet del Lione. Non giocando nemmeno un minuto, è tornato a casa con la medaglia d’argento come tutti i suoi compagni, sconfitti in finale dagli azzurri di Lippi.

Il dualismo con Coupet si è ripetuto tre anni dopo: nell’estate del 2009 il PSG ha scelto di puntare su di lui e Landreu ha cambiato nuovamente aria, pur godendo della stima dei tifosi parigini per le sue prestazioni, di livello sempre altissimo. In quel periodo, infatti, era riuscito a risalire la china anche in nazionale, disputando sei partite nelle qualificazioni a Euro 2008, compreso lo 0-0 a San Siro contro l’Italia. Con grande sorpresa, però, Domenech lo ha escluso dalla fase finale, per la quale ha puntato sul terzetto composto da Coupet, Steve Mandanda e Sebastièn Frey, che allora giocava nella Fiorentina.

Nelle quattro stagioni successive, Landreau ha giocato nel Lilla, allenato dall’attuale tecnico romanista Rudi Garcia. Qui ha continuato a scrivere la storia del calcio, conquistando lo scudetto che i “Dogues” inseguivano dal lontano 1954, facendo l’abbinata nello stesso anno con la coppa di Francia e diventando il primo calciatore francese a vincere la supercoppa nazionale con tre squadre diverse. Nell’estate del 2012 lo volevano fortemente sia l’Inter che il Bologna, ma lui ha preferito la Corsica, dove venerdì il cerchio si chiuderà con la sfida tra Nantes e Bastia, la stessa dalla quale tutto è cominciato.  Appende i guanti al chiodo uno degli estremi difensori più forti del calcio europeo degli ultimi quindici anni. E’ davvero incredibile pensare che la nazionale francese lo abbia utilizzato appena 11 volte, ma se ti capita di essere contemporaneo di grandi portieri come Barthez e Landreu significa che sei davvero sfortunato.

L.Z.

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One Response to Adieu Landreau: il vice-Barthez lascia il calcio

  1. Giovanni ha detto:

    Mi congratulo per l’articolo. Ahimè cercavo notizie su Landreau, sperando fino all’ultimo che non si ritirasse quest’anno. Ma come detto anche da te nell’articolo non poteva esserci occasione migliore per chiudere una carriera come la sua, comprensiva poi della convocazione per i mondiali.
    Mi mancherà, perché seppur poco conosciuto (almeno in ambito italiano), lo considero, come detto te, uno dei migliori degli ultimi anni (e lasciatemelo dire, decisamente più bravo di Coupet).

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