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Affari & Persone


Uefa Europa League assegnata a tavolino a Western Union Company

14 Maggio 2014 • Affari & PersoneComments (0)

L’edizione 2014 dell’Uefa Europa League è stata assegnata a tavolino a The Western Union Company per l’iniziativa Pass  – www.wu-pass.org – giunta alla sua seconda edizione. La formula Pass prevede che ogni passaggio completato in ogni partita dell’Europa League si trasforma in finanziamento per l’istruzione di scuola secondaria per i giovani di tutto il mondo. Dopo la partita di questa sera tra le squadre del Benfica e del Sevilla FC allo Juventus Stadium di Torino, il numero di passaggi avrà raggiunto quota 350.000, più del doppio della stagione 2012/13 che si era conclusa con 170.000 passaggi.

Oltre a trasformare le azioni di gioco in fondi, l’iniziativa Pass di Western Union  – www.westernunion.com – punta a accrescere il livello di consapevolezza sull’importanza dell’educazione delle giovani generazioni e fa parte della più ampia campagna di Western Union Education for Better  che ha coinvolto numerosi testimonial. In febbraio, la leggenda del calcio brasiliano Roberto Carlos ha incontrato gli studenti sostenuti da Unicef  – www.unicef.org – e dall’iniziativa Pass a Istanbul in Turchia. Più tardi, nello stesso mese, anche l’ex stella dell’Eintracht Francoforte e della nazionale nigeriana, Jay Jay Okocha, ha dato il suo sostegno. Il principale ambasciatore di Pass, Patrick Vieira, (nella foto sopra) si recherà in Senegal con Western Union e Unicef subito dopo la finale di questa sera per testimoniare come i fondi donati all’Unicef attraverso l’iniziativa Pass influenzeranno in positivo le vite dei bambini aiutandoli a completare la loro formazione.

“Da dove vengo, molti bambini devono affrontare problemi che impediscono loro di completare la scuola”, ha spiegato Vieira, l’ex campione francese che ha giocato nelle squadre dell’AS Cannes, AC Milan, Arsenal FC, Juventus FC, FC Internazionale Milano, Manchester City FC e nella nazionale francese. Nato in Senegal, all’età di otto anni si è trasferito in Francia e attualmente è allenatore delle giovanili del Manchester City FC.
“Il calcio è stato il mio biglietto per il successo. La cosa più impattante di questa iniziativa è che quello che i giocatori stanno facendo sul terreno di gioco si traduce in qualcosa che va oltre lo sport, grazie a Western Union che trasforma i passaggi in fondi di cui potranno beneficiare gli studenti, gli insegnanti e le scuole di tutto il mondo. In particolare, nei luoghi dove ce n’è più bisogno, come il Senegal, per questo non vedo l’ora di tornarci non più tardi di questa settimana”.

L’iniziativa copre un arco temporale di 3 anni, il periodo della sponsorizzazione di Uefa Europa League da parte di Western Union, e si conclude con la finale 2015. “Trasferire denaro per una buona causa fa parte della nostra attività”, ha detto Diane Scott, chief product e marketing officer di Western Union e membro del consiglio d’amministrazione di Western Union Foundation – www.westernunionfoundation.org. “Attraverso Pass abbiamo voluto sfruttare il potere del calcio per aumentare la consapevolezza della sfida che il mondo sta affrontando nel campo dell’educazione, così come dare una mano per fare la differenza per i giovani e le loro comunità. Ecco perché è stato molto gratificante vedere il finanziamento dell’educazione devoluto a questi paesi e perché i risultati di questa stagione sono stati così positivi”.

Durante il primo anno, la collaborazione tra l’iniziativa Pass di Western Union con Unicef si è concretizzata in progetti educativi in Nigeria, Giamaica e Turchia e nuovi progetti partiranno quest’anno in Brasile, Senegal, Marocco e Cina. I fondi di Western Union supporteranno le attività di formazione e sviluppo curricolare degli insegnanti; l’educazione finanziaria, la formazione professionale e lo sviluppo delle life skills degli adolescenti; il miglioramento delle strutture scolastiche, l’eliminazione delle barriere di accesso alle scuole e molto altro ancora.

 

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La chef brasiliana Helena Rizzo incoronata regina dei fornelli

31 Marzo 2014 • Affari & PersoneComments (0)

E’ brasiliana la chef donna più brava del mondo.  Si chiama Helena Rizzo è nata a Porto Allegre, ha 36 anni,  e lavora in cucina part time da quando aveva 18 anni. Di chiare origini italiane, Helena mentre sfilava in passerella ha lavorato in cucine di ristoranti con contratti part time per molti anni.  Oggi insieme al marito Daniel Redondo guida il team del ristorante Manì situato nella zona ovest di San Paolo. Sarà incoronata regina dei fornelli il 28 aprile prossimo durante l’assegnazione dei World’s 50 best restaurants awards che le consegnerà il premio Veuve Clcquot world’s best female chef 2014 assegnata dalla rivista inglese The Restaurant.

Lo scorso anno il premio era stato assegnato all’italianissima Nadia Santini del ristorante Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio (Mn) la prima chef donna ad aver conquistato nel 1996 tre stelle Michelin. Prima di gestire Manì nella carriera culinaria di Helena Rizzo ci sono i fornelli di El Cellar dei fratelli Roca e Girona. Ma è con il marito Redondo che Helena è entrata a fare parte (46°posto), della lista dei migliori 50 ristoranti del mondo. E i piatti? Helena e marito si rifanno alla tradizione degli indios amazzonici rivisitanto alcuni piatti in maniera moderna. Un esempio?  Il piatto forte del ristorante è attualmente a base di mandioca un ingrediente che non manca mai nei piatti della cucina povera  cucinato con  la salsa tradizionale simbolo del Brasile, il tucupi, latte di cocco e un aggiunta di olio di tartufo bianco. Questo no gli indios non lo usano. Peccato di gola…

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Siti B&T partecipa a Revistir 2014. Formiginesi a San Paolo

12 Marzo 2014 • Economia RealComments (0)

Siti B&T Group sta partecipando a Revestir 2014, la fiera di San Paolo (Brasile) dedicata alle superfici, ai sanitari, alle finiture d’interni e alle tecnologie di produzione. Il gruppo formiginese è presente all’interno della collettiva italiana promossa da Acimac e Ice (stand 391B – padiglione C), presidiato dalle direzioni commerciali di Siti B&T e di Siti do Brasil.Tra le innovazioni presentate, la pressa Evo con nuovi plus: Genius Box, il sistema intelligente per il controllo qualità delle piastrelle pressate; Fasty, per un cambio stampo più rapido ed efficiente;  E-Syncro il sistema elettronico di formatura, oltre a numerose di garanzie per l’efficienza della pressa e a 5 anni di garanzia sulla struttura. In più, forni ed essiccatoi Greenergy ad alta efficienza energetica, che consentono risparmi fino al 30%; la macchina digitale Evolve (Evo 7+3, con un’unica linea sia per l’applicazione degli smalti che degli effetti materici); la macchina digitale Evo core 6/8, con possibilità di estendere l’area di stampa fino a 910 mm nella versione Evo core 8.

Sul fronte del servizio alla clientela, grazie alla sinergia tra BT do Brasil e Siti do Brasil il gruppo è in grado di ridurre l’utilizzo di energia e i costi nel loro intero ciclo di vita, collaborando fianco a fianco e garantendo un servizio di eccellenza in loco. Il forum Tecnargilla do Brazil di venerdì 14 marzo presso il Transamérica Expo Center (organizzato da Anfacer, Acimac, Ita e Ccb e coordinato dal professor Anselmo O. Boschi) sarà un’importante occasione per conoscere da vicino le tecnologie di ultima generazione Siti B&T group attraverso l’intervento di Marco Ferrari: Decorazione Digitale, Sistema Plug & Print.

Siti-B&T Group S.p.A è uno dei principali player a livello mondiale nella produzione di impianti completi a servizio dell’industria ceramica, con una presenza capillare in tutti i mercati, propone soluzioni tecnologiche d’eccellenza e servizi innovativi, con particolare attenzione ai temi dell’efficienza energetica e della riduzione dei costi di produzione. Nel 2012 ha registrato un fatturato consolidato di 151 milioni di euro con una quota export superiore al 70%.

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BCS apre una filiale in Brasile e punta sulle aziende italo brasiliane

25 Febbraio 2014 • Affari & PersoneComments (0)

BCS spa, azienda di Abbiategrasso specializzata nella produzione di mezzi agricoli, ha deciso di rafforzare la sua presenza in America del sud con l’apertura di una nuova in Brasile, a Caxias do Sul, tra S. Paolo e Porto Allegre, nella regione del Rio Grande Do Sul. “Il Brasile è un mercato di oltre 220 milioni di persone dove emerge che le nostre macchine, specialmente trattori compatti e monoassi si dimostrano adatti a soddisfare la domanda. Il Brasile sarà chiamato a rispondere più di altri Paesi alla richiesta di cibo visto anche la crescita della popolazione mondiale, perche è l’unico Paese al mondo con capacità di triplicare l’area delle coltivazioni. Il futuro dell’Agribusiness a livello mondiale passa da qui”, spiega Carlos Bidoia, direttore commerciale BCS Brasile.

“Moltissime aziende che abbiamo visitato, circa il 50% del mercato complessivo e il 70% nella zona di del Rio Grande Do Sul – che ha quasi 11 milioni di abitanti – , sono aziende di italiani che da alcune generazioni si sono trasferiti in Brasile, molti dei quali veneti, che hanno portato la cultura del vigneto e che percepiscono i prodotti BCS come i trattori che meglio rappresentano l’eccellenza del Made in Italy per tecnologia e innovazione”, aggiunge il direttore marketing BCS, Carlo Cislaghi. ”La zona nella quale abbiamo deciso di aprire la filiale è strategica nel panorama agricolo brasiliano. Esistono decine e decine di aziende di medie dimensioni che producono del buon vino ed erba da fienagione, che hanno bisogno di trattori specialistici per il vigneto, una gamma che certo non manca nella nostra produzione. Ma anche il mercato dei motocoltivatori e dello sfalcio dell’erba è interessato alla nostra gamma prodotti”.

Come sarete distribuiti? ” La filiale sarà gestita da un team di tre persone Ettore Borghi e i fratelli Carlos e Alex Bidoia che sono approdati a BCS Brasile dopo aver lavorato per 10 anni in Italia. Carlos è il nuovo direttore commerciale proprio in virtù dell’esperienza maturata che gli permette di conoscere benissimo la gamma prodotti del Gruppo. Abbiamo già trovato dealer e importatori interessati”.

Avete avuto sovvenzioni per poter aprire una vostra filiale? “Il Brasile, che non dimentichiamo rappresenta la metà dell’intero Continente sudamericano, sostiene l’agricoltura e prevede sovvenzioni per la produzione di prodotti brasiliani – che resta comunque un mercato numericamente limitato a meno di 10 mila pezzi – ma non aiuta l’importazione e la commercializzazione di prodotti non brasiliani. Ma ci sono banche brasiliane e spagnole che danno buoni incentivi anche a chi importa macchinari stranieri.

La filiale brasiliana sarà l’ottava del Gruppo che è già presente con filiali estere in Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Cina e India. La nuova apertura rappresenta l’ultimo traguardo dell’espansione di BCS verso i mercati esteri che è iniziata con BCS Iberica nel 1967. L’avviamento della nuova sede brasiliana punta a un presidio diretto sull’America Latina dove il gruppo di Abbiategrasso ha cominciato a imporsi negli anni passati con la commercializzazione dei suoi prodotti in Messico, Perù e Cile affidando la gestione del mercato Centro e Sud America alla BCS Iberica che sotto diversi aspetti è molto vicina ai paesi in questione.

“In particolare l’apertura della nuova filiale in Brasile è stata il frutto di un’accurata ricerca di mercato realizzata della divisione marketing che ha dimostrato il valore di quel mercato che sarebbe stato comunque difficile da raggiungere senza una presenza diretta sul territorio, a causa delle leggi che impediscono di esportare i prodotti”, prosegue Cislaghi. “Caxias do Sul è la città deputata ad accogliere la nuova filiale BCS grazie alla sua posizione strategica. Il Brasile infatti è diviso in tre parti distinte per produzione: il nord dove ci sono le foreste, il centro dove si trovano le miniere e il sud, dove sorge la nuova sede, che è caratterizzato dalle coltivazioni agricole. La zona del Rio Grande Do Sul è infatti caratterizzata da piantagioni, vigneti e frutta a nocciolo che per noi costituiscono un mercato fertile”.

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Vitória Stone Fair/Marmomacc Latin America fino al 21 a Vitória

19 Febbraio 2014 • Economia RealComments (0)

Il Brasile si conferma il primo paese target per l’export italiano di macchinari ed attrezzature di lavorazione della pietra naturale: + 36,4% nei primi 9 mesi del 2013. L’edizione 2014 di Vitória Stone Fair/Marmomacc Latin America – in programma fino al 21 febbraio nel quartiere fieristico Carapina, a Vitória, sta segnando l’inizio della piena operatività di Veronafiere nell’esportare in Brasile la formula di grande successo di Marmomacc. La rassegna nello stato verdeoro di Espírito Santo, infatti, non è più solo spazio espositivo dedicato alla filiera di marmi e graniti, ma anche grande attenzione a design e cultura del prodotto grazie ai nuovi corsi di formazione per architetti e operatori specializzati. L’obiettivo è supportare in modo sempre più efficace lo sviluppo di rapporti commerciali tra gli operatori italiani del comparto con uno dei Paesi a più alto tasso di crescita del mondo, e porta di ingresso per Sud e Nord America.

Il Brasile è uno dei mercati più promettenti per il comparto del building: è la quinta nazione al mondo per estensione, nona potenza economica mondiale e in questi anni è oggetto di forti investimenti infrastrutturali in vista dei Mondiali di Calcio 2014 e delle Olimpiadi 2016. Con una superficie di 32 mila metri quadrati e 420 espositori, di cui 120 internazionali da 17 Paesi, in particolare da Cina, Turchia e Italia, Vitória Stone Fair/Marmomacc Latin America 2014 si presenta come la più importante fiera dell’America Latina nel settore della pietra e si prepara ad accogliere visitatori da tutto il mondo.

L’edizione di Vitória Stone Fair/Marmomacc Latin America sta confermando le ottime performance del settore lapideo locale nel 2013: l’esportazione di pietra brasiliana nel mondo ha segnato un nuovo record con oltre 1.300 miliardi dollari. Solo nell’Espírito Santo – stato in cui si svolge l’evento e principale polo brasiliano per l’estrazione e la lavorazione della pietra – si è registrato un incremento di oltre il 20%, confermandolo punto di riferimento nel mercato business internazionale. Quello brasiliano è anche il primo mercato di destinazione per macchinari e attrezzature Made in Italy per la lavorazione del marmo: nei primi 9 mesi del 2013 l’export italiano ha totalizzato un controvalore di 77.199.237 euro, in crescita del 36,4% sullo stesso periodo del 2012 (56.587.351 euro).

E a livello di macro-aree, dopo Europa e Africa, il Centro-Sud America è il terzo mercato mondiale per le tecnologie lapidee italiane, con 122.407.080 euro di controvalore esportato nel periodo gennaio-settembre 2013, in crescita del 21,3% sullo stesso periodo del 2012 (100.904.823 euro). *Fonte, Centro studi Confindustria Assomarmomacchine. Nello stato dell’Espírito Santo, molte aziende italiane sono presenti con cave di proprietà: per questo numerose commesse, soprattutto quelle destinate all’America del Nord e alla Cina, che partono dal Brasile sono a pieno titolo parte del “Made in Italy”. L’interscambio tra Italia e Brasile non si limita a macchinari e tecnologie, dal momento che il Paese verdeoro costituisce anche il maggior fornitore di prodotti lapidei grezzi per le aziende tricolori che, nei primi 10 mesi del 2013, hanno importato blocchi di pietra non lavorata per un controvalore di 47,5 milioni di euro, contro 45,3 milioni di euro (+4,7%) dello stesso periodo del 2012.

Quest’anno la manifestazione di Vitória vede confermata la partecipazione di diverse aziende italiane, in primis veronesi, che hanno realizzato unità produttive e commerciali nel Distretto Industriale dell’Espírito Santo quali Testi Group, Marmi Bruno Zanet, Antolini Luigi Spa, Adria Abrasivi, Tenax. Non mancano, poi, i più importanti produttori italiani di tecnologie e macchinari per la lavorazione del marmo come Gmm, Intermac, Barsanti, Breton, Pellegrini Meccanica, Donatoni Macchine, Gaspari Menotti, Montresor, Klindex, Simec, Pedrini e di materiali come Bauce e Margraf. La presenza di Veronafiere nel continente americano (dove è già attiva con Stonexpo Marmomacc Americas dal 2008) si è rafforzata nell’ultimo anno grazie alla costituzione di Veronafiere do Brasil – società che fa capo a Veronafiere e partecipata al 49% da Simest –, che, alla fine del 2012, ha rilevato il 60% della società Minanez&Milaneze, organizzatrice del principale evento fieristico dedicato al comparto marmo lapideo del Sud America.

“Con Marmomacc abbiamo creato un vero e proprio hub per il business del comparto della pietra naturale”, spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere. “Abbiamo lavorato molto per elevare i contenuti di Vitória Stone Fair: grazie alle missioni in diversi paesi dell’America Latina, Europa e Asia abbiamo richiamato l’attenzione dei principali buyer internazionali così da fare della fiera il luogo di partenza di iniziative durante tutto l’anno. Novità assoluta, il Buyers Latin America Project, che riunirà imprenditori interessati alle nuove tendenze presentate in fiera e permetterà di negoziare direttamente con le aziende partecipanti”. Vitória Stone Fair/Marmomacc Latin America vede quest’anno il debutto dei corsi organizzati da “Marmomacc Stone Academy” in collaborazione con enti nazionali ed internazionali AIA (American Institute of Architects) e Royal Architectural Institute of Canada (RAIC). Il progetto è caratterizzato da un vasto programma di incontri formativi per architetti e designer nordamericani e brasiliani, con rilascio di crediti formativi riconosciuti dalle due prestigiose Associazioni, coniugando visite alle cave e alle aziende e lezioni in fiera.

Oltre a Vitória Stone Fair/Marmomacc Latin America, con la controllata brasiliana Veronafiere organizza anche Mec Show, sempre a Vitória (Salone della metalmeccanica, dell’energia e dell’automazione, 22-25 luglio 2014), una manifestazione dedicata ai due importanti settori per il nostro Paese delle tecnologie industriali e delle tecnologie per le costruzioni, e infine, in ordine di data, Cachoeiro Stone Fair (26-29 agosto 2014), la fiera internazionale del marmo e del granito, dedicata alle materie prime del settore marmo-lapideo, che si tiene a Cachoeiro de Itapemirim, la principale piazza di commercializzazione e scambio del lapideo.

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L’italiana Comelit sta facendo parlare il media center di Sochi

11 Febbraio 2014 • Affari & PersoneComments (0)

Avete presente l’imponente media center di Sochi e tutte le aree residenziali destinate agli atleti delle Olimpiadi invernali? Bene sono tutte equipaggiati con VIP, il primo sistema di videocitofonia completamente digitale IP firmato dall’italiana Comelit. Il media center è stato uno dei più importanti progetti nella pianificazione urbana di Sochi in vista delle Olimpiadi invernali ed è stato completato in tempi davvero rapidi se si considera che i lavori sono iniziati solo alla fine del 2012. Con la tecnologia italiana di Comelit VIP tutti i dispositivi, dai posti esterni ai monitor, operano sulla base di protocolli IP e vengono collegati tramite plug RJ45 a un’unica dorsale, dedicata o appoggiata a reti LAN esistenti.

Il vantaggio della tecnologia VIP è la possibilità di effettuare in modo semplice un numero di collegamenti illimitato e senza vincoli nella distribuzione dei cavi: ogni plug può essere un videocitofono, una postazione esterna, un centralino o una telecamera scorporata. L’apertura al mondo internet permette inoltre di effettuare collegamenti in remoto e teleassistenza, oltre che di accedere ad altri servizi via web.

“Sochi conferma la nostra presenza nel mercato russo, iniziata nel 2009 e proseguita con nuove commesse, nonostante la crisi”, commenta Marco Giugnetti, direttore commerciale estero di Comelit. “La commessa legata alle Olimpiadi Invernali di Sochi è stata vinta grazie al funzionamento degli impianti sfruttando la rete esistente, quindi senza dover creare una nuova infrastruttura. Questa soluzione ci ha permesso inoltre di realizzare il progetto in tempi davvero brevi”. Comelit, con headquarter a Rovetta San Lorenzo e sedi in 12 Paesi nel mondo, è presente con i propri prodotti in oltre 70 paesi. Da oltre cinquant’anni progetta e produce sistemi di videocitofonia (gamma SimpleVideo), Tvcc  (gamma SimpleCctv), sicurezza (gamma SimpleSafe) e automazione domestica (gamma SimpleHome).

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Per lo sportsystem italiano è sempre un’Olimpiade

31 Gennaio 2014 • Affari & PersoneComments (0)

Le aziende italiane dello sportsystem sono continuamente impegnate a schivare insidie esterne: uno slalom con dieci paletti che possono essere fatali. Con le Olimpiadi Invernali il gradito tributo a una “squadra” di 13 mila addetti. Dall’Ispo Winter appena terminato a Monaco arriva il commento all’evento più atteso dell’anno. (altro…)

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Mondiali, presentate le monete commemorative

30 Gennaio 2014 • Economia news, Economia Real, Sport newsComments (0)

Svelate al pubblico le monete commemorative dei mondiali di calcio 2014. Le ha presentate oggi, giovedì 30 gennaio, il Banco Central do Brasil (la banca centrale del Brasile). Le monete sono nove; la più preziosa è in oro e argento e riporta i nomi delle città che ospiteranno la partita, oltre alla mascotte della kermesse mondiale.

A. Z.

 

In alto, la sede del Banco Central do Brasil

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Pericolo contraffazioni per Super Bowl e Olimpiadi di Sochi

28 Gennaio 2014 • Affari & Persone, Sport newsComments (0)

Nel corso delle prossime due settimane, si svolgeranno due degli eventi sportivi più emozionanti e attesi di questo inverno: il Super Bowl XLVIII (2 Febbraio 2014) – http://www.nfl.com/superbowl/48 – e le Olimpiadi invernali di Sochi (7-23 Febbraio) – http://www.sochi2014.com/en. Come per tutti gli eventi sportivi, c’è grande richiesta dei gadget con i loghi delle squadre, mascotte e altri simboli delle due manifestazioni. E come è naturale, le squadre sportive e allo stesso modo i vari Paesi si stanno preparando per proteggere i loro marchi dalla contraffazione sia fisicamente che virtualmente.

MarkMonitor, – www.markmonitor.com – azienda impegnata nella protezione del brand online, ha condotto una ricerca rivelando che un cacciatore di occasioni su cinque negli Stati Uniti e in Europa acquista erroneamente su siti di e-commerce che vendono merci contraffatte, mentre cerca offerte online. Coloro che cercano offerte hanno superato i consumatori che cercano volontariamente prodotti falsi al ritmo di 20 a 1. I contraffattori considerano gli eventi sportivi come la loro grande occasione per fare soldi sulle spalle dei fans ignari.

Secondo la US Immigration and Customs Enforcement in occasione del Super Bowl 2013 sono stati sequestrati oltre 17 milioni di dollari di merce , da maglie contraffatte, cappellini, T-shirt, a giacche, biglietti e altri souvenir. Per i Giochi di Sochi, il comitato organizzatore e i più grandi rivenditori al dettaglio si sono impegnati ad attivare una risposta più efficace ai prodotti contraffatti offerti nelle catene di vendita al dettaglio, per proteggere i Giochi Olimpici e i marchi paraolimpici. Ma tutelare i consumatori on-line può essere spesso una vera e propria sfida. MarkMonitor suggerisce alcuni semplici consigli ai fan per evitare di essere truffati quando cercano prodotti online della loro squadra preferita:

· Fare attenzione a ciò che si cerca: i falsari utilizzano parole chiave a loro vantaggio. I truffatori cercano di indirizzare coloro che aggiungono termini come ‘economico ‘ o ‘ sconto’ digitato con il nome di un prodotto o a una categoria .

· Prestare particolare attenzione al nome del sito nella barra degli indirizzi. Spesso i truffatori acquistano a causa di un brandname.com errato, una tecnica nota come ” typosquatting “, per deviare il traffico verso siti di ecommerce contraffatti o siti per adulti .

· Diffidare di merci altamente scontate . Come dice il proverbio, se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è . I contraffattori sono diventati più sofisticati nelle loro tecniche di pricing.

· Qual è la reputazione? Il sito o il venditore viene menzionato nell’elenco dei siti web pericolosi? È importante fare una ricerca con i termini ‘ venditore + truffa ‘ e osservarne i risultati.

Tra i propri clienti MarkMonitor annovera un altro gigante dello sport americano: la World Wrestling Entertainment (WWE) che si è rivolta all’azienda per proteggere il portafoglio di contenuti online coperti da diritti, distribuiti di varie forme, come video online, uscite in Dvd, Cd, film, o qualsiasi altro mezzo. WWE ha realizzato che la contraffazione online e la pirateria stavano colpendo non solo le entrate ma anche i numerosi fan.

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L’Arsenal adesso le suona con Huawei. Siglato un accordo di partnership globale

19 Gennaio 2014 • Affari & Persone, Sport newsComments (0)

Huawei, azienda fornitore di information e communication technology, e Arsenal Football Club hanno siglato un accordo di partnership che vedrà la società specializzata nel settore delle Tlc diventare il nuovo official smartphone partner del club londinese a livello globale. La collaborazione tra il blasonato club calcistico inglese primo in classifica di Premier League – www.arsenal.com – e Huawei – www.huawei.com , che terminerà nella stagione 2015/2016, è stato sottoscritto all’Arsenal Training Centre di Colney (Hertfordshire), alla presenza di alcuni membri della prima squadra, tra i quali Aaron Ramsey, Lukas Podolski, Mesut Özil e il manager Arsène Wenger. La partnership è stata presentata ufficialmente ai tifosi allo stadio Emirates di Londra, oggi prima dell’incontro di Premier League contro il Fulham FC vinto dai londinesi per 2 a 0.

La partnership prevede offerte esclusive per i tifosi, contenuti dedicati e la presenza del marchio Huawei durante le partite dell’Arsenal e attraverso le piattaforme media digitali e canali social del club. Inoltre Huawei avrà accesso al vasto database marketing del club e usufruirà di ingressi esclusivi all’area hospitality dell’Emirates Stadium per i vincitori dei futuri concorsi a premi di Huawei.

“Siamo lieti di dare il benvenuto a Huawei quale nuovo partner ufficiale della squadra. Questo è il primo accordo globale siglato con un’azienda cinese e abbiamo intenzione di confermare il nostro impegno a lungo termine in questo mercato, attraverso tour pre-stagionali e un forte coinvolgimento dei tifosi in iniziative digitali”, ha detto oggi Tom Fox, chief commercial officer dell’Arsenal Football Club. “Huawei è leader nel suo settore e offre servizi di telecomunicazioni e tecnologie di ultima generazione a più di un terzo della popolazione mondiale. Siamo lieti di essere partner di Huawei in un momento così importante dello sviluppo del marchio a livello globale, in particolare nel Regno Unito e in Europa”. La partnership prevede una collaborazione globale tra i due marchi. I membri dello staff dell’Arsenal parteciperanno a tutte le attività di comunicazione e di promozione di Huawei nel Regno Unito e all’estero.

“Huawei è lieta di collaborare con l’Arsenal FC, uno dei più prestigiosi club calcistici al mondo che ci garantirà una collaborazione di successo, grazie anche al forte impatto globale che ha la squadra”, dice Mark Mitchinson, executive vice president di Huawei UK. “Siamo ansiosi di lavorare con tutto il team all’Emirates Stadium nei prossimi anni”.

Nella foto da sinistra Mesut Özil, Aron Ramsey, Mike Mitchinson e Lukas Podolski.

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