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Vertice di emergenza: Porto Alegre rischia il Mondiale

25 marzo 2014 • Maracanà, Sport news

Nuove grane per gli impianti dei Mondiali 2014. Questa volta, il problema viene dalle strutture temporanee che saranno messe a disposizione durante il torneo: alcune città (due, in particolare) sono restie a pagarne i costi. Per questo motivo, il segretario generale della Fifa, Jérôme Valcke, è volato a Rio per una serie di riunioni aperte ieri, 24 marzo, e che si protrarranno fino a giovedì prossimo. Lo scorso 11 febbraio, Buongiorno Brasile aveva già evidenziato i problemi legati agli oltre 9 milioni di euro che l’Internacional di Porto Alegre si rifiuta di pagare per la costruzione di centri media, tende, marciapiedi, illuminazione, mobili, pareti, fili, recinzioni, sistemi informatici eccetera (qui). Questo caso non si è per nulla risolto, tanto che ieri (24 marzo) José Fortunati, sindaco di Porto Alegre, ha dichiarato a Rádio Gaúcha  che la città potrebbe essere esclusa dai Mondiali. Il problema delle strutture temporanee del Beira-Rio, ha detto il primo cittadino della città, “è un collo di bottiglia per la Coppa del mondo, è una situazione difficile”. La soluzione potrebbe rivelarsi in una legge che garantisca agevolazioni fiscali ai fornitori di strutture temporanee, la cui discussione è prevista oggi: se la norma non dovesse passare, ha concluso Fortunati, “non avremo la Coppa del mondo a Porto Alegre. Non c’e’ un piano B, C o Z”.

Intanto, fioccano i commenti negativi su questo caso. Particolarmente duro quella di Johan Cruijff, che ha pesantemente criticato il governo calcistico mondiale per la gestione del caso-Porto Alegre. Caso a cui il presidente onorario del Barcellona è particolarmente interessato, perché proprio nella capitale del Rio Grande do Sul è in programma una partita della “sua” Olanda, che il 18 giugno affronterà l’Australia. A Porto Alegre oppure in qualche altro stadio.

Tanto per complicare la faccdenda, alla questione di Porto Alegre si è unita anche quella di San Paolo: anche per lo stadio Itaquerão (di proprietà del Corinthians), che ospiterà le partite dei Mondiali previste nella capitale economica del Brasile, è sorto un problema legato alle strutture temporanee. Ma la situazione dovrebbe essere meno grave, dato che Valcke confida in una sua risoluzione entro giovedì.

Chi pagherà, in questo caso? Dopo l’incontro con Andrés Sanchez, ex presidente del Corinthians e responsabile del club per la gestione dell’impianto di San Paolo, Valcke ha risposto, tra il serio e il faceto: “non ho intenzione di pagare io”. Senza precisare se “io” era riferito a lui stesso oppure alla Fifa.

Roderick Lewis

 

 

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