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Berlino, una marea umana accoglie la Coppa del Mondo

15 luglio 2014 • Sport news

La Coppa del Mondo ha lasciato il Brasile e ha raggiunto Berlino. Ad accoglierla, Coppaoltre mezzo milione di persone, che hanno tributato un’ovazione alla nazionale tedesca e al simbolo del primato calcistico mondiale.

La Mannschaft è sfilata tra due ali di folla  per le vie della capitale. Non sul classico autobus a due piani, ma sul tetto di un camion. Sulla fiancata del “bestione della strada”, gli anni dei quattro successi: 1954, 1974, 1990 e 2014. Non c’è che dire: il numero quattro porta fortuna Germania 1alla squadra tedesca.

Lo sbarco della Coppa su suolo tedesco e il giro d’onore tra i berlinesi non è che l’ultimo atto di una festa ininterrotta, iniziata alle 23.36 di domenica 13 luglio: al triplice fischio, l’urlo liberatorio delle folle davanti ai maxischermi (in tutte le città tedesche) ha dato l’avvio a un “carnevale estivo” improvvisato, che ha coinvolto milioni di persone.

 

 

Di tutt’altra natura la situazione a Buenos Aires: dopo la consegna della Coppa del Mondo alla Germania, la capitale argentina è stata teatro di scontri tra manifestanti e polizia, con tanto di sassaiole. Frustrazione per la finale persa a supplementari Argentina 2avanzati, ma non solo. Anzi: la delusione calcistica, in questo caso, è parsa un alibi – o, al massimo, la goccia che fa strabordare un vaso già all’orlo. L’Argentina è al centro di un malcontento generale per la nuova, grave crisi economica. Come se non bastasse,  Cristina Kirchner è sotto indagine, accusata di abuso di autorità: i giudici contestano la legittimità dell’atto, firmato dalla presidenta, che dà il via libera alla Chevron per lo sfruttamento del giacimento petrolifero di Vaca Muerta. Un’operazione che, secondo l’avvocato ecologista Enrique Viale e l’onorevole Alejandro Bodart, del Movimento socialista dei lavoratori (i due personaggi che hanno denunciato il fatto) inciderebbe sia sulla salute degli abitanti della zona, sia sulla sovranità nazionale ed economica dell’Argentina.

Calcio, economia e politica hanno, quindi, formato un mix esplosivo. Risultato: negozi saccheggiati, intifada contro la polizia, vetrine delle banche infrante, vandalismo contro le unità mobili dei network televisivi; famiglie e bambini in fuga dal centro della capitale. Oltre 500 le persone coinvolte nei tafferugli, circa 60 arresti. Le televisioni di tutto il mondo hanno enfatizzato gli scontri, anche se gran parte degli argentini se n’è comunque tornata a casa normalmente, oppure addirittura festeggiando per il risultato comunque acquisito. In ogni caso, la situazione a Baires è tornata tranquilla. Ma le inquietudini economiche e politiche sono, comunque, alte in tutta l’Argentina.

E in Brasile? A parte gli scontri post partita tra tifosi brasiliani e argentini, la serata A tardadella finale ha visto manifestazioni di tipo sociale represse dalla polizia. Ci si chiede, ora, se finiti i Mondiali le dimostrazioni proseguiranno, magari per contestare le nuove spese in vista dei Giochi Olimpici 2016 e il recente arretramento dell’economia. Intanto, tornando al calcio, i brasiliani non hanno fatto mistero di aver tifato Germania. E più di un giornale ha ringraziato Götze, l’autore del gol, o la Mannschaft. Il titolo “Obrigado Alemania” (“grazie, Germania”) del quotidiano A Tarde, dice tutto: per i brasiliani (sportivamente parlando) tutto è andato malissimo, ma poteva andare ancora peggio.

A. Z.

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