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Maglie, gadget, App e biglietti falsi. Come difendersi dai truffatori

31 maggio 2014 • Te lo dò io il Brasile

timthumbL’imminente Coppa del Mondo in Brasile offre occasioni di traffici illeciti da parte di truffatori di tutto il mondo che si stanno focalizzando su questo evento di interesse mondiale. Facendo leva sul crescente entusiasmo da parte dei tifosi e il loro interesse per lo sport, molti siti offrono gadget apparentemente correlati all’evento: dalle maglie della squadra nazionale e altro merchandising, alle app, siti di scommesse falsi, fino a una delle più grandi minacce per il successo del campionato mondiale, ossia i biglietti delle partite falsi.
MarkMonitor –  www.markmonitor.com specialista nella protezione del brand online, (più della metà delle aziende di Fortune 100 trust, sono suoi clienti) delle aziende Fortune 100 ha individuato la presenza di siti che vendono biglietti a partire dall’inizio del mese di aprile con 510 annunci di biglietti per il Mondiale, spediti nel Regno Unito e in tutta Europa, per un valore di quasi 280.000 euro, con un prezzo medio dei biglietti di 550 euro. Nonostante la rigorosa politica di rivendita della Fifa – www.fifa.com – , i biglietti sono ancora offerti on-line con il rischio di essere acquistati da ignari tifosi. La questione se questi biglietti siano falsi o legali, venduti per approfittarsi del loro alto valore, è aperta al dibattito; il risultato, tuttavia, è lo stesso.
A quanto ammonta complessivamente il giro d’affari dei truffatori in merito ai Mondiali di Calcio?
“E’ impossibile definire il danno globale”, risponde Jerome Sicard, regional manager southern europe di MarkMonitor. “Solo i 550 biglietti falso che abbiamo individuato inizialmente hanno un valore di circa 300 mila euro ma si tratta di una goccia. A livello globale si tratta di  milioni di euro di danno solo per quanto riguarda i biglietti. Poi c’è tutta la questione del merchandising fenomeno che non coinvolge solo il consumatore finale ma soprattutto chi produce, o le federazioni e i club. Il danno principale è dei produttori  di chi sponsorizza le scarpe o gli indumenti degli atleti. Per il consumer il rischio è quello di acquistare una maglietta che di ufficiale non ha nulla”
Come è possibile stabilire se ciò che si acquista è ufficiale oppure si tratta di merce falsa?
“Il problema su internet è che sembra tutto regolare e venduto a un prezzo buono o di poco vantaggioso rispetto a ciò che si trova nei negozi su strada. Ma la qualità finale del prodotto non la si può controllare finché non ti arriva tra le mani”.
Da dove proviene la maggior parte dei prodotti taroccati e in cosa consiste il vostro lavoro?
“Una grande quantità arriva dalla Cina. Ma non dobbiamo pensare che arrivi tutto da lì, c’è anche la Turchia che inonda Europa e Stati Uniti. Il nostro ruolo è quello di aiutare il brand a proteggere il marchio online e il suo cliente abituale o occasionale. La pulizia di internet consiste nell’individuare ed eliminare tutti gli spazi dove si vendono prodotti falsi o dove si può creare una certa confusione per il consumatore finale e dove il brand non è rappresentato bene”
Il consiglio principaledi MarkMonitor è quello di seguire le regole della Fifa che stabiliscono in modo perentorio che l’unico luogo dove si possono comprare i biglietti è il sito ufficiale della Fifa. Oppure è possibile acquistare i biglietti e il merchandising attraverso i canali ufficiali degli sponsor o nelle travel agency abilitate a vendere pacchetti viaggio e biglietti. Inoltre i biglietti sono nominativi e non c’è possibilità di equivoci. Inoltre se si rinunciasse al biglietto una volta acquistato con garanzia la Fifa mette a disposizione una piattaforma ufficiale Fifa ticket exchange. Da ricordare inoltre che in Brasile vige una legge precisa sulla rivendita dei biglietti per eventi sportivi e non fuori dagli stadi, che vieta di aumentare il prezzo del biglietto.
Alcune  regoline da seguire
• Fare attenzione a ciò che si cerca: i falsari utilizzano parole chiave a loro vantaggio. I truffatori cercano di indirizzare coloro che aggiungono termini come ‘economico ‘ o ‘ sconto’ digitato con il nome di un prodotto o a una categoria.
• Prestare particolare attenzione al nome del sito nella barra degli indirizzi. Spesso i truffatori acquistano a causa di un brandname.com errato, una tecnica nota come ” typosquatting “, per deviare il traffico verso siti di ecommerce contraffatti o siti per adulti.
• Diffidare di merci altamente scontate. Come dice il proverbio, se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è. I contraffattori sono diventati più sofisticati nelle loro tecniche di pricing.
• Qual è la reputazione? Il sito o il venditore viene menzionato nell’elenco dei siti web pericolosi? È importante fare una ricerca con i termini ‘ venditore + truffa ‘ e osservarne i risultati.
Tra i propri clienti MarkMonitor annovera un gigante dello sport americano: la World Wrestling Entertainment (WWE) che si è rivolta all’azienda per proteggere il portafoglio di contenuti online coperti da diritti, distribuiti di varie forme, come video online, uscite in DVD, CD, film, o qualsiasi altro mezzo. WWE ha realizzato che la contraffazione online e la pirateria stavano colpendo non solo le entrate ma anche i numerosi fan.

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