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E’ di bronzo la miglior Carolina di sempre

20 febbraio 2014 • Sport news

Oggi, 20 febbraio, si sono assegnate le prime medaglie per il curling e l’hockey donne. Entrambi gli ori sono andati al Canada. Nel curling ha battuto in finale la Svezia, mentre per il terzo posto la Svizzera si è fatta superare dalla Gran Bretagna. Nel disco su ghiaccio, invece, le ragazze dalla Foglia d’acero hanno battuto gli Usa per 3-2 ai prolungamenti, mentre le rossocrociate hanno conquistato il primo bronzo olimpico, superando la Svezia con una rimonta strepitosa nel terzo periodo (4-3 il risultato finale).

Il giorno delle finali è stato, però, anche il giorno di Carolina Kostner. La bolzanina, sulle note del Bolero di Ravel, ha incantato il pubblico, facendo registrare ancora una volta un grande risultato nei components. Il punteggio: 216.73, record personale. Carolina è stata poi superata dalla 17enne russa Adelina Sotnikova, a cui è stato attribuito un più alto punteggio tecnico (la parte più soggettiva della valutazione dei giudici). E questo nonostante un paio di sbavature, di cui una evidente. Ultima a scendere in pista, la coreana Kim Yuna, olimpionica di Vancouver: una prestazione superba, probabilmente la migliore – nessun errore e grande interpretazione di un pezzo difficile come Adiós, nonino, lo struggente capolavoro che il grande Astor Piazzolla dedicò al padre, don Vicente, dopo la sua scomparsa. I giudici, tuttavia, hanno premiato (e, ci permettiamo di dire, aiutato) la russa, sospinta dal pubblico, relegando la coreana al secondo posto e Carolina (felicissima, comunque) al bronzo. Una grande impresa, che riscatta le delusioni degli ultimi due Giochi Olimpici. Nel pattinaggio artistico azzurro, la seconda medaglia di sempre, dopo il bronzodi Fusar Poli-Margaglio a Torino 2006. Una curiosità: la lingua madre di Carolina non è, come molti pensano, il tedesco, ma il ladino. Si aggiunge alle tante medaglie della “intersquadra linguistica”  – chiamiamola così – guidata dai rossocrociati Cologna e Viletta.

Altro oro americano nel freestyle: Maddie Bowman nell’halfpipe femminile, mentre lo skicross maschile ha visto la tripletta della squadra francese: Jean-Frédéric Chapuis oro, Arnaud Bovolenta argento e Jonathan Midol bronzo. La combinata nordica a squadre, invece, è vinta dai norvegesi, in volata su Germania e Austria.

Ma non possiamo parlare solo di sport, oggi: a Sochi c”è un convitato di pietra, ed è la drammatica situazione in Ucraina, che sta sfociando in una guerra civile. Non c’è stata la Tregua Olimpica chiesta dal grande Sergey Bubka: anzi, le sommosse starebbero degenerando in guerra civile, con 100 morti, mentre i poliziotti della Transcarpazia sarebbero passati con la protesta. Tutto questo a circa 1.500 chilometri dalla città olimpica. A Sochi, la delegazione ucraina ha osservato un minuto di silenzio per le vittime. Ma, a differenza di quanto avevano diffuso i mezzi di informazione stamattina, la squadra non tornerà a casa: Sergey Bubka, in qualità di presidente del comitato olimpico ucraino, è riuscito a convincere a rimanere a Sochi anche Bogdana Matsotska, la sciatrice che, insieme al padre allenatore, aveva già comunicato su Facebook la decisione di abbandonare i Giochi, attaccando duramente il presidente Viktor Janukovyč. “Siamo profondamente preoccupati per i tragici eventi e le violenze che si stanno verificando in Ucraina” ha affermato Bubka. Ma la squadra, ha proseguito, “continuerà a partecipare ai Giochi di Sochi 2014, auspicabilmente, per sollevare gli animi dei nostri connazionali a casa”. Legge non scritta: ognuno scelga secondo coscienza.

Intanto, il portavoce del Cio Mark Adams ha negato che il comitato olimpico abbia negato il lutto al braccio agli atleti ucraini, come alcuni di questi sostengono. “Si era discusso cosa fare e si era raggiunta la conclusione di ricordare questo momento in altri modi”. Il minuto di silenzio sarebbe uno di questi. Ma non tutti sono convinti da questa spiegazione.

 

Clemente Isola

 

 La foto di Carolina Kostner è di Francesco Cataldo (licenza Creative Commons)

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