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Portuguesa, la società accetta la retrocessione

20 aprile 2014 • Sport news

Il “caso-Portuguesa” sembra a un passo dalla risoluzione: la società ora accetta la retrocessione in serie B (che, lo ricordiamo, è avvenuta a causa dell’utilizzo di un giocatore squalificato lo scorso campionato). Giusto venerdì scorso sembrava che la situazione avesse raggiunto un punto di non ritorno: lo scorso 18 aprile i giocatori della Lusa avevano lasciato il campo al 17′ durante la partita contro il Joinville di Santa Caterina, valevole per la prima giornata di campionato. Una decisione che non è stata presa autonomamente dalla società, ma che è stata originata dall’ingiunzione di un giudice di San Paolo.

La Cbf (federazione brasiliana di calcio) aveva minacciato pesanti sanzioni contro la squadra paulista. Sembrava l’inizio di una nuova controversia, mentre i Mondiali sono alle porte. E invece Ilídio Lico, presidente della Portuguesa, ha fatto un passo indietro, scusandosi per l’abbandono del campo di gioco e assicurando che la società accetterà il declassamento. Salvo ripensamenti o accadimenti straordinari, il caso-Portuguesa è giunto alla parola fine. Una buona notizia per il Brasile alla vigilia dei Mondiali.

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