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Il giudice: “qualcuno fu pagato per schierare Héverton”

27 gennaio 2014 • Sport news

Qualcuno, nello staff della Portuguesa, avrebbe ricevuto denaro perché Héverton entrasse in campo irregolarmente contro il Grêmio. Lo ha affermato il pubblico ministero Roberto Senise Lisboa, che sta investigando sul caso, affermando che ci sarebbero “forti indizi” a conferma di questo sospetto.  La Cbf, prosegue il magistrato, ha inviato una e-mail, via Federazione Paulista, per la Portuguesa, che comunicava la squalifica del centrocampista. “Questo messaggio è stato aperto, ma il giocatore è stato ugualmente schierato”. Quello che è certo “è che il tecnico Guto Ferreira non conosceva la situazione del giocatore”, ha detto Senise Lisboa, che ha apertamente accennato al crimine organizzato. Un’ombra sinistra si allunga su un caso che sembrava solo sportivo. L’utilizzo di Heverton, squalificato, ha avviato una battaglia di carte bollate tra la Portuguesa e la federazione calcio brasiliana: ancora adesso non si sa se, a giocare la prossima serie A, sarà la Lusa o il Fluminense. Se i sospetti di Senise Lisboa fossero confermati, si aprirebbe un nuovo, clamoroso capitolo nel caso, rendendo il suo epilogo ancora più incerto.

A. Z.

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