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Cristiano Ronaldo, Pallone d’oro tra le lacrime

13 gennaio 2014 • Sport news

Cristiano Ronaldo ha vinto il Pallone d’oro 2013. Ha battuto (di misura) gli altri due pretendenti, Leo Messi (vincitore dal 2009 al 2012) e Franck Ribéry: CR7, complimentato nientemeno che da Pelé, è salito sul palco della Kongresshaus di Zurigo. con il figlio; Visibilmente emozionato, il portoghese del Real Madrid non è riuscito a frenare le lacrime. “Non ho parole per descrivere questo momento. “Sono molto contento e ringrazio tutti i compagni del Real Madrid e la mia famiglia”, ha dichiarato. ” Ringrazio il mio presidente e ricordo Eusébio”. Da pelle d’oca.

Tutt’altro che chiuse, però, le polemiche che hanno portato all’assegnazione del trofeo organizzato dalla Fifa e dal quotidiano sportivo francese L’Équipe. Polemiche sulle dichiarazioni rilasciate lo scorso ottobre da Sepp Blatter, apertamente pro-Messi (“ma con Cristiano Ronaldo ci siamo chiariti al telefono all’inizio dell’anno”, ha tenuto a precisare il presidente della Fifa). E polemiche sul posticipo del premio e l’imprevista seconda tranche di votazioni che, secondo alcuni, avrebbero cambiato il verdetto già scritto (a favore dello stesso Messi); la Fifa aveva deciso per una proroga lo scorso novembre, dopo il gol spettacolare del portoghese contro la Svezia, che ha permesso alla Selecção di qualificarsi per i mondiali brasiliani. A placare le polemiche ci aveva pensato proprio il massimo organo calcistico mondiale: “La classifica non è cambiata dal 15 al 29 novembre”, recitava un comunicato della federazione internazionale: ” si sono solo aggiunti voti; tuttavia, le posizioni sono rimaste le stesse. Quindi nessuno può mettere in dubbio il risultato”.

La manifestazione, presentata da Fernanda Lima (bella mattatrice dei sorteggi mondiali) e da Ruud Gullit, è stata dedicata al Brasile e alla prossima coppa del mondo: tra una premiazione e l’altra  ha offerto vari intermezzi all’insegna del País tropical: tra questi, l’intervento della modella Adriana Lima, un filmato sulle 12 città che ospiteranno i mondiali, un momento dedicato alla musica “pop” brasiliana e l’intervento di tre campioni del mondo verdeoro: Pelé, Amarildo e Cafu. Particolarmente emozionante l’omaggio al grande Eusébio, recentemente scomparso.

Le premiazioni si sono aperte con l’attribuzione del Fifa presidential award all’ex presidente del Cio Jacques Rogge. Qualche sorpresa nella formazione ideale del 2013; eccola: Manuel Neuer; Dani Alves, Thiago Silva, Sergio Ramos, Philipp Lahm; Franck Ribéry, Xavi Hernandez, Andres Iniesta; Lionel Messi, Zlatan Ibrahimović, Cristiano Ronaldo. En plein tedesco, invece, nel Pallone d’oro per allenatori: nella categoria riservata ai tecnici di squadre femminili, ha prevalso Silvia Neid, commissario tecnico della Germania “in gonnella”; la palma di miglior “Mister” di squadre maschili è, invece, andato a Jupp Heynckes, che ha portato il Bayern a conquistare il Triplete 2012-2013. Fair play award per la federazione calcio dell’Afghanistan. Premio “Ferenc Puskás” per il miglior gol della stagione a Zlatan Ibrahimović. Poi il Pallone d’oro alla carriera (Ballon d’or Priz d’Honneur) per Pelé – un riconoscimento che colma una lacuna: il più grande calciatore di sempre non ha mai vinto il trofeo, che ai suoi tempi era riservato ai giocatori europei. Pelé è apparso visibilmente commosso, e si è lasciato sfuggire lacrime di emozione. Pallone d’oro femminile, invece, alla portiera 35enne Nadine Angerer, fresca campionessa europea con la Germania, che spodesta la brasiliana Marta. Poi, l’apoteosi di CR7. Nel ricordo di Eusébio.

 

 

 

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