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Secondo David Beckham è il Mondiale dell’Inghilterra

21 maggio 2014 • "I werd' narrisch!"

“Non sarà facile cominciare contro l’Italia, una squadra che ai mondiali si comporta sempre bene, ma il fatto di avere di fronte un avversario così forte e blasonato potrà darci degli stimoli in più”. Da ex capitano della nazionale inglese, David Beckham è quindi convinto che i suoi connazionali possano essere protagonisti del mondiale in Brasile.
Secondo l’ex milanista, l’Inghilterra potrebbe persino arrivare a vincere quella coppa che insegue dal lontano ’66, quando si aggiudicò il suo unico titolo iridato. “Bisogna essere ottimisti, anche se non abbiamo una buona tradizione in questo torneo. Avere una mentalità positiva è fondamentale soprattutto nelle situazioni cruciali, come per esempio quando si va ai calci di rigore e ci si gioca tutto in pochi minuti. Il fatto di avere in squadra tanti giovani ci può essere d’aiuto, perché i ragazzi si fanno meno problemi e riescono a godersi meglio l’emozione del momento, senza sentire il peso della pressione. E poi non dimentichiamoci che a guidarli c’è un capitano come Gerrard, che saprà certamente come incoraggiarli”.
Il centrocampista del Liverpool è l’elemento-chiave sul quale Beckham, che ormai ha appeso le scarpe al chiodo per pianificare un futuro da dirigente, fa il massimo affidamento: “Steve ha vissuto una stagione fantastica sul piano personale, anche se il campionato è finito in maniera davvero drammatica per il suo Liverpool. Un leader del suo calibro in squadra è determinante, perchè i compagni più giovani lo guardano con rispetto e si ispirano a lui nelle situazioni decisive. In generale, il livello della rosa mi soddisfa. Roy Hodgson ha fatto le scelte giuste, chiamando i migliori in circolazione. Sono tutti ragazzi che hanno disputato una stagione di alto livello nei campionati più importanti del mondo e che hanno alle spalle un’esperienza sufficiente per farsi onore alla coppa del mondo senza il timore di sfigurare su un palcoscenico così prestigioso. Da quando è commissario tecnico, Hodgson ha fatto un lavoro stupendo. L’Inghilterra vi sorprenderà, anche se è stata inserita in un girone molto difficile e se sono in pochi ad indicarla tra le favorite per la vittoria finale”.
I programmi di Beckham per l’estate sono chiari: indossare i panni del tifoso per accompagnare i suoi ex compagni verso una vittoria che sarebbe letteralmente storica. E’ più difficile prevedere cosa farà lo Spice Boy da settembre in avanti, visto che sul suo conto continuano a rincorrersi numerosi voci. La più curiosa è certamente quella proveniente dalla Bolivia, dove la squadra del Bolivar gli ha proposto un ingaggio a tempo per prendere parte alla Coppa Libertadores, la Champions League del Sud America. In effetti, Beckham ha già optato per soluzioni del genere quando giocava nei Los Angeles Galaxy, ma per vestire maglie ben più prestigiose, come quelle di Milan e Paris Saint Germain. L’ipotesi più suggestiva riguarda invece l’acquisto di una quota rilevante del Manchester United, il club nel quale è cresciuto, insieme ad alcuni ex compagni di avventura come l’attuale vice allenatore Ryan Giggs, Paul Scholes ed i fratelli Phil e Gary Neville.
Pur potendo contare su una fortuna economica degna di Paperone, il trentanovenne non dimentica i sacrifici che gli sono stati necessari per diventare una star del pallone. Per trasmettere il valore del lavoro al figlio Brooklyn, insieme alla moglie Victoria ha preso una decisione particolare: il primogenito della coppia, ormai quindicenne, sta lavorando in un pub di Londra per racimolare qualche soldo per le vacanze, come la maggior parte dei suoi coetanei. Potrà sembrare curioso, per chi è cresciuto in una villa talmente sfarzosa da essere chiamata “Beckingham Palace“, ma sarà certamente un’esperienza formativa. L.Z.

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