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Argentina-Germania, un derby in Vaticano

11 luglio 2014 • Sport news

“Sarà la guerra…”. Lo aveva detto (scherzosamente, è ovvio) Papa Papi 1Francesco alle sue Guardie Svizzere prima dell’ottavo di finale che, calcisticamente, li vedeva su due sponde opposte. Argentina-Svizzera ha assunto, così, la valenza di “derby Vaticano”: da parte elvetica il fedelissimo corpo armato del Vicario di CristoGuardie Svizzere, da parte albiceleste il Papa stesso, insieme alla comunità argentina che, dopo l’elezione di Jorge Mario Bergoglio al Soglio di Pietro, si è comprensibilmente ampliata. Questo particolare “derby” ha scatenato il web, invaso da vignette e fotografie virali che enfatizzavano ironicamente lo scontro calcistico fra il Pontefice e il suo antichissimo esercito. Due disegni, in particolare, immaginano (in modo improbabile) la partita papawebvissuta dal Papa e dalle sue guardie: il primo (quella in cui l’albiceleste non riesce a passare, ed è costretta dalla Nati ai supplementari) mostra due guardie svizzere con tanto di bandiere rossocrociate, sciarpa “Suisse” e boccale di birra festeggiare felici davanti al televisore, mentre il Pontefice (con sciarpa argentina al collo) è dietro, deluso e insoddisfatto; la seconda rovescia lo scenario, con le guardie svizzere piangenti e il Papa che salta felice.
Ora la finale propone un altro “derby” in Vaticano. Questa volta all’Argentina del Papa regnante Francesco sarà opposta la corazzata-Germania del Papa Emerito, Benedetto XVI. Anche in questo caso, la fantasia dei social network si è scatenata. L’ironia è sembrata gradita in ambienti vaticani, se Greg Burke, consigliere della comunicazione per la Segreteria di Stato vaticana, ha twittato un’altra vignetta, che vede i due guardare il match Papa Francescoinsieme, ognuno con i simboli del suo paese d’origine. In realtà, Papa Francesco ha assicurato che sarà neutrale.
Non solo scherzi e sorrisi, però: proprio in occasione di Germania-Argentina, il Pontificio Consiglio della Cultura (www.cultura.va/content/cultura/it.html) ha varato un’iniziativa per la pace. Si tratta di #PAUSEforpeace, lanciata su Twitter, Facebook e sul sito istituzionale del Consiglio, che chiede di osservare un momento di silenzio durante la finale per la pace nei paesi in guerra. A comunicarlo, il presidente del dicastero, il Cardinal Gianfranco Ravasi, che sul suo profilo Twitter (@CardRavasi) ha scritto: “Una voce di silenzio sottile (1 Re 19:12) #PAUSEforPeace WorldCup2014”. “Qualcuno desidera un momento di silenzio durante la partita”, ha aggiunto una nota comunicato del Pontificio Consiglio della Cultura. “Tutti desiderano la cessazione dello spargimento di sangue nelle numerose aree del mondo teatro in questi giorni di drammatici conflitti”. Monsignor Melchor Sánchez de Toca y Alameda, Sottosegretario del dicastero, e capo della sezione Cultura e dello Sport, ha approfondito le ragioni del progetto, ispirato alla “tregua olimpica”, cioè la cessazione temporanea di ogni guerra in Grecia durante lo svolgimento dei Giochi Olimpici antichi. “Lo sport nasce nell’ambito delle manifestazioni religiose”, ha detto il Monsignore. “Gli eventi sportivi sono stati momenti di pace, quando le guerre cessavano, come per la tregua olimpica…”. Quindi, ha proseguito, “perché non anche per la Coppa del Mondo? Perché non una pausa, un momento di silenzio, una tregua per la pace?”.

Un’iniziativa per il dialogo, personalmente voluta dal Papa, si svolgerà anche il prossimo 1 settembre, quando a Roma si disputerà una partita che coinvolgerà giocatori di tutte le religioni.

A. Z.

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