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Dilma Rousseff, riconferma sul filo di lana

27 ottobre 2014 • Te lo dò io il Brasile

Dilma Rousseff ha ottenuto la riconferma per un pelo. Il ballottaggio ha visto la presidenta uscente prevalere sul suo avversario con il 51,6%. Non ce l’ha fatta, quindi, Aécio Neves a rosicchiare il divario che lo separava dalla pupilla di Lula. E questo nonostante la campagna elettorale aggressiva, il sostegno aperto dei mercati, l’endorsement di Marina Silva, acerrima rivale della Rousseff, e gli echi della débacle sportiva della Seleção ai recenti Mondiali casalinghi. Un avvenimento che,  nella maggior parte dei paesi del mondo, non influirebbe neppure minimamente sulla politica, ma che certamente ha il suo peso in Brasile. Il ballottaggio delle elezioni 2014 è il più combattuto dalla fine della dittatura militare, e ricorda (come esito finale) le presidenziali del 1989, quando Fernando Collor de Mello (poi destituito con procedimento di impeachment) e Lula avevano concluso il duello con un 53% a 47%.

Un paese ancora spaccato, insomma: con il nipote di Tancredo Neves molto votato nelle zone industrializzate e la Rousseff mattatrice nel nord e nelle aree più povere delle città.

Appena ottenuta la sicurezza della vittoria, Dilma ha inviato un ringraziamento via Twitter a suoi elettori: un chiaro e semplice muito obrigada. La prima a congratularsi con la Rousseff è stata un’altra presidenta: l’argentina Cristina Kirchner.

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