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Disordini anti-Mondiali: Dilma Rousseff convoca vertice di emergenza

27 gennaio 2014 • Sport news

Dopo la giornata di guerriglia urbana a San Paolo, Dilma Rousseff ha convocato una riunione di emergenza sulle manifestazioni contro i mondiali. La presidenta brasiliana è stata avvertita dei disordini mentre si trovava a Lisbona per scalo tecnico, durante il viaggio da Davos all’Avana; proprio dalla capitale portoghese ha convocato i ministri José Eduardo Cardozo (Giustizia), Celso Amorim (Difesa) e Aldo Rebelo (Sport). Il vertice servirà a organizzare azioni per prevenire episodi di violenza durante la coppa del mondo. Le manifestazioni dell’ultimo fine settimana – che si sono svolte anche in altre città brasiliane – hanno radici lontane: lo stesso governo ha ammesso che la radicalizzazione della protesta nasce dalla repressione della polizia militare durante le manifestazioni di giugno (nate proprio a San Paolo contro l’aumento dei prezzi degli autobus e dilagate in tutto il paese). Appoggio incondizionato alle forze dell’ordine, invece, dal governatore Geraldo Alckmin: la polizia militare “ha agito con decisione per proteggere la popolazione ed evitare una tragedia”, ha affermato il governatore. E ha proseguito: “la polizia militare ha lavorato per proteggere le persone che erano concentrate in Piazza della Repubblica a guardare gli spettacoli per celebrare l’anniversario della città. C’erano bambini, anziani e famiglie che dovevano essere protetti”. Il governatore ha, però, rifiutato di commentare il fermento di un giovane, Fabrício Proteus Nunes Fonseca Mendonça, colpito al petto e alla zona urogenitale da parte della polizia militare (al giovane è stato asportato un testicolo). Alckmin ha sostenuto di non avere sufficienti particolari per esprimere un giudizio. Durante gli scontri a San Paolo, il governatore si trovava a Santos. Secondo la versione della polizia militare, gli agenti hanno chiesto di ispezionare lo zaino del giovane, dove hanno trovato un ordigno esplosivo. Mendonça – hanno proseguito le forze dell’ordine – ha poi tentato di fuggire; una volta raggiunto, avrebbe estratto uno stiletto dalla tasca, attaccando i poliziotti e provocandone la reazione (comunque eccessiva, secondo un avvocato presente per caso sul luogo degli scontri). Ma alcuni testimoni, che non hanno voluto essere identificati, hanno dichiarato che Mendonça non ha neppure reagito, come riportato dal quotidiano O Estado de S. Paulo

Intanto, la Fifa ha condannato le manifestazioni di violenza, ma confida che il piano di sicurezza del governo funzionerà durante i mondiali, e che i tifosi provenienti dall’estero non avranno problemi.

A. Z.

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