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Economia news


Master class per le Pmi italiane del settore casa, arredo e design

8 ottobre 2014 • Economia newsComments (0)

brasil_moveis_2013_1E’ prevista per il 14 ottobre la master class strategica organizzata da GC&P presso la Fondazione La Fornace dell’Innovazione di Asolo (Tv) rivolta alle Pmi interessate al mercato della casa, arredo e design di India e Brasile. Due Paesi, tra i più interessanti e promettenti nel mercato globale, a confronto sul tema dello sviluppo internazionale per le Pmi italiane del settore “Casa, arredo e design” e di tutta la filiera dell’edilizia residenziale. E’ questo il tema della master class strategica, organizzata da Gianesin Canepari & Partners per fornire strumenti operativi agli imprenditori e manager per valutare le opportunità in questi contesti e muovere i primi passi verso un nuovo sviluppo del proprio business.

India e Brasile sono Paesi in forte crescita e alla luce del loro sviluppo economico-sociale appaiono come i più interessanti per il settore di arredo e design, rappresentando un importante obiettivo per le imprese italiane. Guidati da Alberto Canepari, socio fondatore di GC&P, alcuni consulenti dei Paesi di destinazione illustreranno le caratteristiche dei due mercati, dal punto di vista della società e dell’organizzazione economica, delineando le migliori strategie di entrata per le imprese italiane. La master class vede la partecipazione di Diego D’Ermoggine, senior expert for marketing and international business development di GC&P, ed esperto di Brasile, e Alok Tiwari, socio di GC&P India, che sarà in collegamento da Mumbai. Insieme svilupperanno un confronto tra i due sistemi-paese, presentando i trend più influenti, il valore che possono assumere il brand di un’impresa e il marchio di “Made in Italy”, gli attori principali e gli “influencer” da cui non si deve prescindere per entrare nei mercati di interesse, le specifiche barriere all’importazione, le strategie vincenti che le Pmi italiane possono applicare per avere successo in quei mercati, sulla base di esperienze concrete e di indicazioni di esperti che conoscono a fondo l’intero contesto.

Per iscriversi all’incontro “Doing Business for…Home and Design: India e Brasile” che si terrà ad Asolo (Tv) con partecipazione è gratuita è necessario inviare una mail a c.canciani@gianesincanepari.com (tel. 0423 951785).

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Incontro in CCIB per le imprese che vogliono investire in Brasile

7 ottobre 2014 • Economia newsComments (0)

Un incontro, gratuito e a numero chiuso, destinato alle imprese italiane interessate a investire in Brasile con l’obiettivo: di illustrare agli imprenditori del nostro Paese le peculiarità del mercato brasiliano, ma soprattutto fornire loro gli strumenti per districarsi tra cavilli giuridici, aspetti fiscali e barriere doganali.
E’ questo il programma del meeting “Approfondimenti Paese, come smobilizzare i crediti verso il Brasile” organizzato dalla Camera di commercio Italo-Brasiliana –  CCIB – per il prossimo 14 ottobre nella sua sede di via Moscova 3, a Milano sostenuto dal Banco do Brasil, la più grande e autorevole istituzione bancaria del Paese, presente su tutto il territorio e, in Italia, con una succursale nel centro storico di Milano. Parteciperanno ai lavori le due più alte cariche della banca brasiliana, il direttore generale Wladimir Olchenski e il suo vice Luiz Henrique Pisanelli che parlerà di sostegno al credito e all’esportazione, temi cruciali per gli imprenditori intenzionati a investire all’estero. Il presidente della Camera di Commercio italo-brasiliana Luciano Feletto, (nella foto) animatore di una struttura che conta ormai 60 anni di vita e sostenitore della necessità di investire o esportare all’estero come’unica via per restare in vita in tempi di crisi, interverrà affrontando gli aspetti tecnici e societari.

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Il Brasile si scalda con tecnologie verdi italiane

17 luglio 2014 • Economia newsComments (0)

Una delegazione brasiliana, guidata dal prefetto di Feira de Santana (Stato di Bahia), Josè Ronaldo de Carvalho, ha visitato le Marche per stringere  accordi nell’ambito di in progetto che investirà oltre 6,6 milioni di euro in impianti pubblici per il risparmio energetico e la produzione di energia pulita.
Grazie all’iniziativa condotta da Marco Pigini della NewCoBras, società di consulenza e progettazione che opera in Brasile, sono coinvolte nel progetto la Brandoni Solare di Castelfidardo (An) e la Western Co. di San Benedetto del Tronto (Ap).

Brandoni Solare fornirà i pannelli fotovoltaici per un impianto da 2 mw e la Western Co. di San Benedetto del Tronto fornirà un sistema di illuminazione a led, per un ammontare complessivo pari a circa il 70% del valore del progetto. Pigini, marchigiano residente in Brasile dove ha fondato la NewCoBras, ha proposto il progetto alle autorità brasiliane in collaborazione con il partner Paulo Roberto Da Silva di Astrosun.

Santana è la seconda città più grande dello stato”, spiega Pigini, amministratore delegato della NewCoBras, “ma in assoluto è la zona più industrializzata, con un indotto stimato di oltre 1,5 milioni di persone. Oltre a essere la sede dell’Università statale e dei centri di ricerca e formazione più qualificati dello Stato, nelle enormi zone industriali intorno alla città sono presenti tutte le fabbriche più importanti del paese, come Ford, Pirelli, Nestlè, Coca Cola, Pepsi Cola, Heineken, Parmalat, Siemens, Dupont, ecc. Abbiamo presentato al governo un progetto, in collaborazione con la Astrosun, per migliorare l’efficienza energetica e l’illuminazione pubblica, sostituendo tutti i precedenti sistemi con moderni impianti a led. Non solo, l’energia utilizzata per l’illuminazione sarà pulita e totalmente rinnovabile, perché proveniente da un impianto fotovoltaico da ben 2 mw di potenza costruito a supporto del sistema. Un progetto del valore complessivo di oltre 6,6 milioni di euro, sostenuti interamente dalla pubblica amministrazione brasiliana, che grazie al nostro intervento ha ritenuto di credere nelle capacità e nelle competenze delle aziende marchigiane. Un obiettivo importante di cui andiamo fieri, perché crediamo fortemente sia nelle eccellenze del nostro territorio sia nelle enormi possibilità del mercato brasiliano”.

La delegazione che ha visitato le Marche oltre al prefetto di Feira de Santana, comprendeva anche il segretario all’Urbanistica Carlos Brito e il segretario ai Servizi Pubblici Manoel Cordeiro. Il prefetto Josè Ronaldo de Carvalho durante la visita alla Brandoni Solare, ha ribadito come l’obiettivo è quello di partire con questo primo progetto relativo al centro della città con la volontà di estendere nei prossimi anni l’illuminazione a led a tutta la municipalità, compresi i parchi industriali, e di incrementare la capacità dell’impianto fotovoltaico fino a 30 mw.

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Un anno pieno di attività per la CCIB

14 luglio 2014 • Economia newsComments (0)

Il 2014 è un anno d’importanti appuntamenti per i soci e gli amici della Camera di Commercio Italo Brasiliana di Milano CCIB. Tra gli eventi che fino a ora hanno contraddistinto le sue tradizionali attività di supporto al Made in Italy, il 29 maggio ha festeggiato il 60° della sua Fondazione (avvenuta nel 1954, per volontà d’importanti gruppi industriali ed economici dell’epoca), dedicando la serata al “successo del Made in Italy in Brasile”. L’evento ha ottenuto una grande partecipazione di soci, mai avuta nemmeno alle assemblee sociali, e degli sponsor potendo anche contare della presenza di S.E. l’Ambasciatore Renan Paes BarretoConsole Generale del Brasile a Milano e di Unioncamere con la presenza di Marco Pozzoli in rappresentanza del residente Ferruccio Dardanello. 

Un evento con al centro le imprese, oltre alle associazioni di categoria, i media, il sistema bancario e gli enti fieristici presenti all’evento, che il presidente, Luciano Feletto, ha avuto modo di coinvolgere premiando gli sponsor. Gli attestati di ringraziamento da parte delle imprese hanno confermato la bontà dell’iniziativa focalizzata a dare evidenza al “sistema Impresa Italia” che nei loro progetti d’internazionalizzazione deve poter contare su punti di riferimento certi, tra cui CCIB attiva per quelle imprese e investitori interessati al mercato Brasiliano. Il secondo evento che ha contraddistinto il primo semestre del 2014 della Camera di Commercio Italo Brasiliana di Milano, è stata l’assemblea annuale dei soci,che si è tenuta il 10 giugno presso la sede sociale.

Oltre ad esaminare e approvare le attività del triennio trascorso l’assemblea ha provveduto a rinnovare le cariche sociali nominando consiglieri della Camera: Piergianni Ferraris, Corrado Storchi e Lorella Targi. Confermato, per il triennio 2014 – 2017, come presidente Luciano Feletto, riconfermando segretario generale Francesco Emilio Bausone, designando come membri della giunta esecutiva Luciano Feletto, Francesco Emilio Bausone, Piero Martinuzzi, Stefano Comotto e Perella Anna Maria.

La CCIB, fondata nel 1954, è una camera mista che vive dei servizi erogati alle aziende, senza sovvenzioni pubbliche E’ legalmente riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico di Roma ed è registrata al n°18 nell’elenco delle Camere di Commercio italo estere o estere in Italia. Il suo obiettivo è fornire agli operatori economici delle due comunità di riferimento, italiani verso il Brasile e brasiliani verso l’Italia, informazioni, consulenza e assistenza. In particolare la CCIB intende informare e sostenere le imprese italiane nelle loro azioni d’internazionalizzazione verso il Brasile; promuovere con altri organi del “sistema Italia” eventi miranti al sostegno delle imprese e del Made in Italy; fornire alle imprese italiane adeguati servizi perché possano valutare, con conoscenze opportune, le loro azioni verso il Brasile; adottare metodologie di supporto e comunicazione alle imprese ed organi del “sistema Italia”; favorire, in ogni forma, le collaborazioni tra le due comunità economiche e istituzionali, utilizzando, caso per caso, le metodologie atte a favorire gli scambi tra queste diverse culture economiche. CCIB ha sede a Milano in via della Moscova 3 – www.ccib.it –  ed è presente con uffici di rappresentanza in Liguria, Friuli, Emilia Romagna e Lazio.

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Italgreen Do Brasil punta sul sintetico per fare giocare i brasiliani

20 giugno 2014 • Economia newsComments (0)

Noto a più come la patria del calcio che quest’anno oltretutto sta ospitando i Mondiali Fifa, il Brasile rappresenta per molte aziende la metà ambita in quanto mercato in grande espansione. Con tempismo calcolato, Italgreen ha saputo cogliere questa importante opportunità fondando una nuova sede aziendale oltre oceano con il marchio Italgreen Do Brasil. Dopo aver ottenuto il brevetto USA per il prodotto Geofill, l’azienda bergamasca si è lanciata alla conquista del Brasile dove si stanno aprendo nuove prospettive al sintetico in ambito sportivo, anche alla luce delle particolari condizioni climatiche del Paese. Un esperienza trentennale nel settore dell’erba sintetica in ambito sportivo ha prodotto per Italgreen la realizzazione di 150 campi certificati con 2 stelle Fifa. “’Italgreen Do Brasil è un traguardo importante”, ha detto Daniele Gilardi, responsabile marketing nonché seconda generazione in azienda, “fiore all’occhiello del nostro processo di espansione  e innovazione garantito da un ciclo completo di servizi che comprendono la progettazione, la posa in opera e l’assistenza continua negli impianti realizzati. Il continuo progresso aziendale è rivelatore non solo di una filiera produttiva qualificata in cui viene controllato l’intero processo di creazione del prodotto, dalla materia prima alla realizzazione del progetto, ma anche dalla ricercatezza delle migliori soluzioni che soddisfino a pieno le esigenze di chi il campo lo vive: i giocatori”. Italgreen è un’azienda di Villa d’Adda (Bg) che dal 1983 produce tappeti in erba sintetica interamente Made in Italy. Punto di riferimento per associazioni sportive professionali e dilettantistiche l’azienda è soprattutto, la prima italiana che si occupa del servizio completo, dalla produzione alla posa.  Italgreen, infatti, dedica una parte importante della filiera produttiva a un’accurata fase di test dei prodotti finiti, che permette di garantire il rispetto delle normative vigenti in Italia e all’estero. Italgreen propone oggi diverse linee di prodotti per campi da calcio, ognuno con specifiche e caratteristiche differenti, che hanno permesso all’azienda di collezionare importanti traguardi d’eccellenza: certificazioni di qualità rilasciate dalla Lega Nazionale Dilettanti, da Labosport, dalla SGS e da QS;  nei primi quindi anni di attività l’azienda è arrivata a realizzazione di più di un terzo dei campi omologati LND in Italia; progettazione e realizzazione del primo campo da calcio in erba sintetica per una squadra di serie A; costruzione ed omologazione dei primi campi 100% riciclabile omologato FIGC, FIR, Fifa.

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Pmi e multinazionali sull’onda dei Mondiali per fare business

18 giugno 2014 • Economia newsComments (0)

image001Con l’inizio dei Mondiali molte aziende (dalle Pmi alle multinazionali) hanno promosso azioni commerciali sfruttando l’evento mediatico per ottenere maggiore audience. Come ha fatto per esempio pluripremiato pasticciere salentino Giovanni Venneri, che propone un suo personalissimo contributo offrendo un Pangioia * all’esecutore materiale di ogni gol italiano.
Giovanni Venneri è il titolare della pasticceria “Cafè dei Napoli” di Alliste, in provincia di Lecce, e da oltre due anni sta lavorando a una nuovissima visione dell’arte bianca, ossia quella di effettuare sperimentazione e ricerca al fine di produrre sempre più articoli basati sul principio che gli ingredienti devono essere pochi, di qualità eccellente, freschi e, soprattutto, a km 0 (in alcuni casi persino a metro 0). Pertanto viene utilizzato l’olio extravergine d’oliva prodotto dall’azienda vicina di casa al posto del burro, il miele prodotto nel paese limitrofo al posto dello zucchero e altri prodotti quali lievito madre, fichi, vincotto, aloe vera, melograno, albicocche, etc. tutti rigorosamente pugliesi se non addirittura salentini. Tutto questo scrupoloso lavoro ha permesso la nascita di prodotti quali il PanSorriso, il PanBellezza, il PanGioia, il Vincottino, il Sorbetto all’albicocca di Galatone e così via.

 

moncialiebook cover

Ai Mondiali degli ebook con IBS.it

Un altro esempio di un’altra azienda che cavalca l’onda e l’interesse verso i Mondiali di calcio per lanciare la propria proposta commerciale è quello di IBS.it che propone i primi Mondiali della storia degli ebook. Fino al 13 luglio, in concomitanza con il Campionato del Mondo di Calcio del Brasile, ogni giorno, sul sito di IBS.it si sfideranno due titoli tra quelli in offerta nella sezione Solo per Oggi su IBS.it. Ad aprire i giochi è stato il match tra Al limite della notte di Michael Cunningham (ed. Bompiani) e il nuovissimo romanzo di Andrea VitaliQuattro sberle benedette (ed. Garzanti Libri), vinta da quest’ultimo con il 69% di preferenze.

Per IBS l’operazione Mondiali degli ebook rappresentano anche un confronto tra le diverse tipologie di lettore. Tra chi gioca in attacco e ama i romanzi d’avventura e chi invece ha un animo da difensore e quindi punta tutto sui classici. Tra chi è abituato a osservare con occhio clinico, come il portiere, e si tufferà su un romanzo storico e chi, nella sua posizione da mediano, correndo ovunque sul terreno di gioco si lancerà su tutti i generi. Acquistando il titolo che risulterà essere il più venduto della giornata, si parteciperà automaticamente all’estrazione dei premi tra cui un ereader AQUA, un ereader Basic Touch e numerose Happy Card. Il calendario del campionato è online sul sito di IBS.it e sarà aggiornato con il tabellone degli ebook vincenti giorno per giorno.

 

Concorso1 (2)

Anche i grandi colossi si fanno sentire fino in Brasile.

E’ questo il caso di Ford che ha lanciato la campagna ‘Fatti sentire fino in Brasile’: con il concorso Ford dedicato ai tifosi che mette in palio un viaggio e un soggiorno di 1 settimana a Rio de Janeiro per 2 persone. Per prendere parte all’estrazione del premio è necessario collegarsi al sito www.fattisentirefinoinbrasile.it e registrarsi al microfono mentre si manifesta la propria sfegatata esultanza da tifoso. Ogni contributo farà procedere la nuova Ford EcoSport in un viaggio virtuale dall’Italia al Brasile, facendo raggiungere al SUV compatto Ford la terra, il Sud America, in cui è stato progettato e sviluppato. EcoSport è il primo modello globale Ford a essere stato progettato e sviluppato in Sud America. La prima generazione è nata nel 2003 e si è rapidamente affermata, con oltre 700.000 unità vendute, come uno dei modelli più popolari della regione sudamericana, dove di fatto ha creato un nuovo segmento. L’attuale modello è stato lanciato in Brasile nel settembre dello scorso anno ed è oggi disponibile in tutta Europa.  Il regolamento del concorso è disponibile sul sito www.fattisentirefinoinbrasile.it. (segue)

Pangioia è un dolce sofficissimo, lievitato con lievito madre e impastato utilizzando esclusivamente olio extravergine di oliva dell’azienda Adamo e il Cuettu tradizionale, Vincotto dolce d’uva, che, assieme alle gemme di grano cotto Saragolla, contribuisce a rendere questo dolce unico per quanto è buono, genuino e soprattutto salutare, grazie all’assenza di grassi nocivi e al  potere antiossidante proprio del Cuettu e dell’olio Evo

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Pirlo, Lahm e Błaszczykowski testimonial della polacca Drutex

11 giugno 2014 • Economia newsComments (0)

Con l’inizio dei Mondiali di Calcio in Brasile previsto per domani 12 giugno l’azienda polacca leader in Europa nella produzione di finestre e porte Drutex si presenta in Italia con una nuova campagna pubblicitaria pianificata fino alla fine dell’anno su tv, radio, stampa, media di settore, realizzata dall’agenzia Stars on Field con l’art director Pietro Maestri e la casa di produzione Casta Diva.

Per rafforzare la riconoscibilità del marchio sul mercato europeo, l’azienda ha scelto come ambasciatori icone calcistiche di fama internazionale dei Paesi chiave della sua rete commerciale: dall’Italia, il pluripremiato centrocampista juventino Andrea Pirlo (campione del mondo, campione d’Italia, vincitore della coppa UEFA Champions League), dalla Germania, Philipp Lahm (capitano della nazionale tedesca e del Bayern Monaco, nonché vice campione d’Europa, campione di Germania, vincitore del campionato del mondo per club FIFA) e, dalla Polonia, Jakub Błaszczykowski (centrocampista del Borussia Dortmund e della Nazionale polacca, di cui è capitano).

Alla base della decisione di collaborare con questi tre campioni Europei c’è la necessità di aumentare la visibilità del brand soprattutto in Italia e in Germania, due Paesi in cui Dritex è presente con la sua offerta di finestre e che costituiscono i suoi più importanti mercati esteri: per questo motivo l’azienda continua ad investire su di loro ampliandone sempre più la rete distributiva. La collaborazione si fonda sulla volontà di “legarsi solo ai migliori” e su “principi comuni, quali esperienza, alta qualità, precisione, tecniche innovative e velocità”, dice Leszek Gierszewski, presidente Drutex.

Nata nel 1985, l’azienda con sede a Bytow in Pomerania, ha conquistato il mercato europeo, raggiungendo la posizione di leader indiscusso nella produzione di finestre, porte, facciate continue di qualsiasi dimensione, in PVC, alluminio e in legno, esportando in tutto il mondo. Nel 2013, il 70% del suo fatturato è stato generato dall’attività di export. Ricerca di soluzioni individuali tecnologicamente avanzate, consegna in Europa in 7 giorni, elevati standard qualitativi nel rispetto delle normative internazionali, in materia di risparmio energetico e attenzione all’ambiente si annoverano tra i punti di forza dell’azienda.

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E’ la Juventus la squadra italiana con il brand di maggior valore

25 maggio 2014 • Economia newsComments (0)

Il Brand Finance Football 50, diffuso oggi, è uno studio annuale condotto da Brand Finance, società di consulenza leader nella valorizzazione dei marchi. In questo rapporto vengono messe a confronto le più importanti squadre di calcio per decidere quali sono i marchi più forti e di maggior valore.

La Juventus, durante questa storica stagione, ha visto crescere il valore del proprio brand fino 181 milioni di euro, diventando così il club con il marchio di maggior valore nel panorama del calcio italiano. La  valutazione tripla A e il terzo titolo consecutivo di Serie A, hanno solidificato la reputazione della Vecchia Signora, in patria e all’estero, come la forza dominante del calcio italiano. Anche le scelte commerciali hanno fatto la loro parte: infatti, essere il primo club di Serie A ad aver sviluppato e a possedere il proprio terreno di gioco, ha consentito alla Juventus di ottenere i ricavi di gran lunga più elevati per giornata di gioco. Brand Finance ha incrementato il rating del marchio facendolo passare da AAA- ad una piena AAA contribuendo così a un incremento del valore del brand di 41 milioni di euro rispetto all’anno passato.

Nella nuova analisi di Brand Finance, entrambi i brand delle due squadre di Milano hanno perso valore e ora si ritrovano proprio dietro la Juventus, con il Milan in quattordicesima posizione e l‘Inter in quindicesima. Altri tre team italiani sono presenti tra i top 50: Napoli, Roma e Lazio che hanno costantemente aumentato il valore del proprio marchio e si sono collocati rispettivamente al 21°, 26 ° e 44° posto.

 I brand delle squadre di calcio più quotati al mondo
2014 2013 Club Paese 2014 Brand Value 2014 Brand rating 2013 Brand Value 2013 Brand Rating Cambio
1 1 FC Bayern München Germania 659 AAA 668 AAA (9)
2 3 Real Madrid CF Spagna 565 AAA + 482 AAA + 83
3 2 Manchester United FC Inghilterra 543 AAA 650 AAA + (107)
4 4 FC Barcelona Spagna 457 AAA + 444 AAA 13
5 + 8 Manchester City FC Inghilterra 375 AAA- 257 AA- 118
6 6 Arsenal FC Inghilterra 371 AAA- 319 AA + 52
7 5 + Chelsea FC Inghilterra 369 AAA- 325 AA 44
8 7 Liverpool FC Inghilterra 345 AAA- 280 AA 65
9 10 Borussia Dortmund Germania 240 AAA- 202 AA 38
10 24 Paris Saint-Germain FC Francia 238 AAA- 66 A + 172
11 11 FC Schalke 04 Germania 230 AA + 201 AA- 30
1 1 Tottenham Hotspur FC Inghilterra 183 AA + 170 AA 13
13 13 Juventus FC Italia 181 AAA 140 AAA- 41
14 9 AC Milan Italia 174 AAA- 204 AAA- (31)
15 15 FC Internazionale Milano Italia 112 AA + 117 AA + (5)
16 14 AFC Ajax Paesi Bassi 110 AA + 126 AA (16)
17 17 Galatasaray AŞ Turchia 104 AA + 90 A + 14
18 16 Hamburger SV Germania 101 AA 112 AA (11)
19 37 Club Atlético de Madrid Spagna 93 AAA- 52 AA- 41
20 33 Everton FC Inghilterra 89 AA + 61 AA- 28
21 20 SSC Napoli Italia 89 AA + 78 AA- 10
22 23 Bayer 04 Leverkusen Germania 85 AA 70 AA- 15
23 31 Aston Villa FC Inghilterra 84 AA 62 AA- 22
24 29 West Ham United FC Inghilterra 82 AA- 63 Un 19
25 21 Olympique Lyonnais Francia 81 AA 78 AA- 2
26 28 AS Roma Italia 80 AA + 64 AA 16
27 30 Newcastle United FC Inghilterra 75 AA 63 AA 1
28 25 VfB Stuttgart Germania 75 AA 64 A + 10
29 26 Valencia CF Spagna 73 AA 64 AA- 8
30 32 SV Werder Bremen Germania 69 AA 62 AA- 7
31 35 Sunderland AFC Inghilterra 69 AA- 56 A + 13
32 18 Olympique de Marseille Francia 67 AA 86 AA- (19)
33 27 VfL Wolfsburg Germania 67 AA 64 Un 3
34 22 Fenerbahçe SK Turchia 64 AA 74 A + (10)
35 19 SC Corinthians Paulista  Brasile 64 Un 80 AA (16)
36 N / A LOSC Lille Métropole Francia 62 AA N / A N / A N / A
37 44 Celtic FC Scozia 61 AA + 43 AA- 18
38 42 SL Benfica Portogallo 61 AA + 44 A + 17
39 43 Sevilla FC Spagna 57 AA 43 AA + 14
40 N / A Southampton FC Inghilterra 56 A + N / A N / A N / A
41 41 Stoke City FC Inghilterra 55 AA- 46 A + 9
42 47 West Bromwich Albion FC Inghilterra

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Camera di Commercio Italo-Brasiliana: 60 anni spesi al servizio delle aziende

22 maggio 2014 • Economia news, EventiComments (0)

Venerdì 29 la Camera di Commercio Italo-Brasiliana CCIB festeggia i suoi primi 60 anni. La Camera in questi anni di attività ha svolto numerose attività a favore dello sviluppo commerciale tra Italia e Brasile. Ha aiutato numerose aziende a orientarsi nei mercati brasiliani. Grandi e piccole imprese che hanno potuto pianificare le loro relazioni commerciali e industriali appoggiati dalla Camera. “Il Brasile è un Paese diverso da ogni altra realtà sud americana” dice il presidente della Camera Feletto. “Per non perdere occasioni, tempo e investimenti, per prima cosa bisogna avere le idee chiare su che cosa si vuole fare. Poi è necessario acquisire informazioni precise sulle dogane, sul regime fiscale e la fiscalità del paese, sulla gestione societaria, diritto del lavoro, import ed export dei capitali e degli utili. Evitando un fai da te che rischia di bruciare opportunità e investimenti”.
Com-Tech Italia da alcuni anni è presente con Com-Tech do Brasil nello Stato di Sao Paulo e più precisamente a Bragança Paulista dove produce e vende componenti passivi per la trasmissione del segnale televisivo. “Ci siamo avvicinati alla Camera di Commercio Italo-Brasiliana dopo aver contattato diversi enti istituzionali sia italiani che brasiliani: dai consolati agli istituti di commercio estero”, dice il ceo dell’azienda Davide Valenti. “Abbiamo chiesto loro di affiancarci nell’avvio della società in Brasile con un sostegno nell’internazionalizzazione e servizi di consulenza”.

Quali sono state le problematiche che avete riscontrato per l’espansione della vostra azienda in Brasile?

“Le principali problematiche si sono rivelate essere quelle di ordine burocratico-legale. In particolar modo ci riferiamo all’incertezza riguardo alle tempistiche di conclusione delle pratiche di autorizzazione. A queste si possono aggiungere le difficoltà legate alla diversità culturale con il nostro paese, soprattutto per quanto riguarda il mondo del lavoro. Ad esempio ci siamo dovuti confrontare con la bassa se non inesistenze, fidelizzazione, legame dei dipendenti verso l’azienda”.

Quali sono i principali ostacoli per poter lavorare oggi  in Brasile?

La mutevolezza delle politiche doganali  federali e le difficoltà culturali nella gestione dei rapporti di lavoro con le risorse umane locali.

600_fareva2-2-33a53Nel luglio del 2010 Chromavis Fareva leader nel settore cosmetico ha deciso di entrare in Brasile con un sito produttivo situato a Cotia nello Stato di San Paolo, per portare nel paese tecnologie e prodotti che altrimenti per problematiche di dazi ed eccessiva distanza non avrebbero potuto esportare direttamente dall’Europa. Prima di sondare il terreno l’azienda ha deciso di rivolgersi alla CCIB, “che ci era stata raccomandata da un azienda di un settore differente ma che aveva già potuto approcciare il Paese grazie e con i servizi offerti dalla Camera”, dice Roberto Petrucci, coo/cfo dell’azienda. L’idea di praticare la strada Brasile è stata il frutto di un’attenta analisi di quel mercato da cui è emerso in modo chiaro la presenza di pochi produttori locali di make-up; la presenza sul  mercato di prodotti non all’avanguardia rispetto alle esigenze europee e nord americane e una grandissima richiesta di prodotti innovativi.

Come è stato il vostro approccio con il Paese e quali sono stati i supporti della CCIB?

“Inizialmente abbiamo commesso un errore come molte altre realtà grandi e piccole che siano”, prosegue Petrucci. “Chromavis è entrata nel mercato brasiliano pensando di poter affrontare le problematiche e la burocrazia del paese direttamente con le proprie competenze, ma viste le difficoltà riscontrate, in particolare riguardo alla necessità di dover finanziare la nascente filiale ha iniziato a cercare possibili aiuti e da qui siamo arrivati alla collaborazione con CCIB nel 2011, collaborazione che continua tuttora in modo proficuo”. Chromavis opera  nel settore B2B cosmetico e produce praticamente per tutte le aziende del settore.” La nostra caratteristica è che noi siamo formulatori, vale a dire che il nostro mestiere non è quello del filler, in quanto i clienti vengono da noi (e da aziende simili alla nostra) perché vogliono il prodotto che siamo in grado di produrre e non invece per farci produrre qualcosa da loro ed esternalizzato per pura convenienza di costi”, prosegue Petrucci.

Quali sono stati i servizi essenziali utilizzati?

” Siamo partiti da una esigenza specifica, cioè trovare una soluzione alla nostra necessità di finanziare la filiale, poi abbiamo iniziato a chiedere il supporto per tematiche specifiche legali e doganali, per poi trasformarsi in un accordo quadro per un’attività di supporto a 360°.

Vi servite di maestranze locali per gestire la sede brasiliana o avete trasferito personale italiano?

“Attualmente abbiamo tre persone  –  middle management – che sono state trasferite in Brasile per un periodo di 2-3 anni”, prosegue Petrucci. “In questi anni abbiamo inviato task force temporanee per supportare l’attività (in media 5-6 persone per un paio di mesi). Questo è stato necessario durante la fase di start up dell’attività produttiva e quando c’è stata una crescita importante di volumi, in modo da poter garantire un adeguato livello di servizio ai clienti locali. Inoltre il board  è presente in maniera costante nella sede brasiliana con alcuni suoi componenti. Per semplicità possiamo dire che un membro della direzione di corporate a rotazione è presente tutti i mesi per almeno una settimana”. Tutto questo è necessario per garantire l’integrazione della filiale con il Gruppo, per creare una cultura comune e nel contempo per assicurare ai clienti brasiliani gli stessi standard di prodotto e servizio che Chromavis garantisce in tutto il mondo.

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Finale di Champions: il Real batte l’Atletico con un goal al 90°

21 maggio 2014 • Economia newsComments (0)

Come finirà la finale di Champions League in programma sabato 24 maggio? Impossibile saperlo ora, ma se il risultato della partita dipendesse dalle prestazioni dei siti web, sarebbe il Real Madrid ad avere la meglio.

Dall’analisi condotta da Compuware sulle prestazioni dei siti web di Atletico e Real Madrid [1], dopo un iniziale testa a testa, è il sito web del Real a registrare un tempo di risposta più rapido, con 5.215 secondi rispetto ai 5.673 dei Colchoneros. Che suoni come un pronostico o meno, le performance dei siti web di Atletico e Real sono all’altezza del percorso delle due squadre in Champions League; così come i giocatori di calcio si allenano senza sosta per migliorare le prestazioni sul campo, anche le aziende devono impegnarsi per ottimizzare le performance dei siti con strumenti che garantiscono tempi di risposta da campioni.

[1] Per analizzare le performance dei siti Internet di Real Madrid e Atletico, Compuware ha effettuato test continuativi nel periodo dal 13 al 19 maggio prendendo in esame i tempi di risposta e la disponibilità.

Compuware finale champions

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