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Economia Real


Rousseff gioca in difesa: “I contestatori del mondiale hanno fallito”

19 maggio 2014 • Economia RealComments (0)

Dilma Rousseff, presidentessa del Brasile, ha giudicato fallimentare la protesta contro i mondiali di calcio, organizzata venerdì 16 maggio in diverse città del Paese. In particolare a San Paolo e a Rio de Janeiro ci sono stati dei momenti di forte tensione, con scontri tra manifestanti e polizia, roghi per le strade e alcuni danneggiamenti a vetrine ed automobili in sosta. La sollevazione popolare è stata organizzata per protestare contro gli elevati costi per la collettività derivanti dall’organizzazione del mondiale, a discapito di alcune urgenze sociali come la sanità e l’istruzione, che invece avrebbero bisogno di forti investimenti.
Tra i bersagli della protesta ci sono anche alcune icone brasiliane come Pelè e Ronaldo, accusati di aver prestato la loro immagine come testimonial di Brasile 2014, invece che sposare la causa del popolo in rivolta. La sede della Odebrecht, multinazionale delle costruzioni che ha realizzato diverse opere contestate per il loro impatto ambientale, è stata circondata dai numerosi senzatetto brasiliani, che hanno manifestato il loro dissenso per una politica che esclude i più bisognosi. Secondo Rousseff, la portata di queste proteste non è nemmeno paragonabile a quelle andate in scena un anno fa, quando la Confederations Cup divenne il palcoscenico per manifestazioni davvero oceaniche. “La giornata antimondiali è stata un vero e proprio flop”, ha dichiarato l’esponente del Partito dei Lavoratori, che ha anche voluto precisare come alcune spese sostenute in questo periodo non siano da imputare alla coppa del mondo, ma ad un programma di investimenti a beneficio dei brasiliani. In particolare, la presidentessa si è riferita all’ampliamento della rete metropolitana in corso in diverse città del Brasile: durante una cena, ha affermato che questo intervento “è per i cittadini, non per i mondiali”, aggiungendo di non aver gradito la presenza di Blatter e del comitato organizzatore agli incontri pubblici sul tema. La buona riuscita dei mondiali sarà decisiva per il futuro politico della “Presidenta“, come la chiamano in Brasile. I sondaggi danno Rousseff in netto calo e, se si votasse oggi, il suo vantaggio sul socialdemocratico Aècio Neves sarebbe così basso da costringerla al ballottaggio. Ciò che preoccupa maggiormente i laburisti è il trend negativo e la rapidità della perdita di consensi: appena un mese fa, la presidentessa in carica avrebbe rivinto al primo turno che, per il complicato sistema elettorale brasiliano, significa prendere più voti di tutti gli avversari messi insieme. Oggi il gap tra Rousseff e Neves è appena di dieci punti percentuali, il che rende le elezioni del prossimo ottobre ancora più incerta di una partita di calcio che si decide ai calci di rigore. Persino il fatto che in molti stadi sede del mondiale i lavori siano ancora ben lontani dall’essere completati, con i conseguenti rischi di sicurezza, rappresenta un’incognita che spaventa gli strateghi politici del Partito dei Lavoratori. Se Rousseff non fosse in grado di invertire il trend, si potrebbe addirittura aprire uno scenario sorprendente: il ritorno di Lula, ex presidente molto amato per aver fatto uscire dalla povertà 40 milioni di brasiliani. Ancora una volta, in Brasile il destino della politica e quello del calcio si intrecciano in maniera pervasiva.
LZ

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Brasile a caccia di partner Made in Italy

15 maggio 2014 • Economia RealComments (0)

Dal 1996 a oggi la Camera di Commercio Italo-Brasiliana, CCIB – www.ccib.it –  ha organizzato oltre 150 appuntamenti  tra seminari, eventi e tavole rotonde, promosso e gestito 115 missioni imprenditoriali mirate, analizzato oltre 4.000 casi all’anno, raddoppiato ogni anno il numero di soci e il fatturato. Dal 10 gennaio dello scorso anno la Camera ha ratificato l’accordo con lo Stato brasiliano dell’Espirito Santo per rappresentarlo commercialmente in Italia (a sostegno delle imprese). Il prossimo 29 maggio inoltre CCIB festeggia il suo 60° compleanno (la Camera è nata nel 1954 a Milano) con una serata che vedrà la partecipazione – a inviti – di aziende, rappresentanti delle istituzioni, Ambasciata del Brasile, Consolato e piccoli e grandi imprenditori italiani che hanno fatto fortuna in Brasile. Abbiamo rivolto alcune domande all’attuale presidente della Camera, Luciano Feletto.

 

L’attuale situazione di stagnazione dell’economia brasiliana deve preoccupare le Imprese Italiane?

E’ vero che le proiezioni di crescita del Pil del Brasile per il 2014 si attestano tra il 2 e il 2,5%, ma se paragonato alla crescita zero, o negativa dell’Europa, si spiega anche tecnicamente la stagnazione dell’economia brasiliana, poiché il Brasile è un grande esportatore di commodities e materie prime, di conseguenza, subisce più di altri la crisi Mondiale. Nell’ultimo anno il Real ha perso circa il 30% del suo valore rispetto le monete forti, Euro e US$, ma è anche vero che nel periodo da metà 2012 ad aprile del 2013, tutte le monete forti, yen, US$, $ Canadese, Sterlina e Lira turca, hanno perso in media il 30% rispetto l’Euro, quindi nulla di preoccupante dal punto di vista della sicurezza Paese Brasile.

La realizzazione delle opere e infrastrutture per i Mondiali di calcio del 2014 sta fornendo un’immagine talvolta negativa dell’organizzazione brasiliana in generale. Come bisogna valutare il Paese dal punto di vista organizzativo?

Alcuni movimenti di protesta iniziati con la “visibilità Mondiale offerta dalla Federation Cup del 2013” stanno sollevando perplessità per chi non ha buona memoria, essendo questi movimenti pacifici e mirati al conseguimento di migliori condizioni sociali ed economiche, come peraltro, in forma spesso più violenta, è avvento in Italia negli anni di grande sviluppo italiano dal 1968 al 1980.

Gli investimenti internazionali hanno registrati una frenata proprio ora. Come mai?

Abbiamo assistito a una contrazione negli investimenti stranieri in Brasile, ma per chi vuole essere un attento osservatore, è necessario scindere gli investitori ed operatori economici “stabili – imprese e investitori -” dagli operatori “occasionali – borsa e speculazioni –“, che influenzano poi valutazioni d’insieme sul Paese. Alcune delle certezze riguardo il Brasile sono: una popolazione giovane e consumatrice, la necessità d’acquisire e/o condividere molte delle tecnologie e conoscenze del Made in Italy prima che altri Paesi evoluti continuino a superarci per efficienza; grande produttore e prossimo esportatore di Oil & Gas, quindi opportunità rilevanti per le imprese italiane dell’indotto; 2° produttore al mondo di ferro; 4° produttore del sistema automotive, con grandi spazi per il suo indotto; grande volontà di crescere, apprendere ed imparare, quindi, con le dovute cautele, un partner compatibile a noi. Le valutazioni ed osservazioni di cui sopra sono il frutto d’analisi e casi che quotidianamente trattiamo, conseguenti alla “sempre e consolidata incertezza” sull’agire di molte imprese del Made in Italy, che spesso, oltre a evidenziare le oggettive difficoltà nell’intraprendere un’internazionalizzazione, vedono il Brasile “lontano”, anche perché, non consultando dati disponibili presso organi di stampa ed ufficiali della situazione in generale, evitando così sensazionalismi che nulla hanno da spartire con il “fare impresa”, traggono conclusioni sommarie o poco attendibili del Paese al 7° posto del Pil Mondiale.

Come si sta impegnando la Camera di Commercio Italo Brasiliana per diffondere le opportunità offerte dal Brasile alle aziende italiane?

Questa nostra valutazione non deve essere vista come una presa di posizione di “parte”, ma avendo noi quale obiettivo e missione il sostegno al Made in Italy, fornendo dati, informazioni e consulenze qualificate, basate su fonti certe e non di “sensazione”, consigliamo alle imprese ed ai suoi manager di “leggere e cogliere” anche le opportunità offerte da situazioni “contingenti negative”, come il caso delle infrastrutture per i Mondiali 2014, rilevando alle imprese Italiane che “se il Brasile è carente d’organizzazione e strutturazione”, è perché è una realtà economica “giovane ed in grande sviluppo” ed ha quindi bisogno delle “conoscenze, imprenditorialità e tecnologie italiane” per competere in un mercato globale alla pari dei Paesi più evoluti, quindi “un’opportunità” per le nostre imprese.

Quali sono oggi i settori più promettenti per il Made in Italy?

Pur avendo già sommariamente esposto in precedenza la situazione di grande crescita e necessità di settori in Brasile, evidenziamo che oltre ai settori: manifatturiero (meccanica, plastica e indotto), Indotto sistema automotive, alimentare prodotti di qualità), Oil & Gas (indotto in tutte le sue forme), marmi-graniti, chimico/petrolchimico, farmaceutico e grandi opere – infrastrutture, il Brasile e le sue imprese, hanno la necessità di trovare partner consapevoli e competenti a gestire con loro uno sviluppo economico e tecnologico che le imprese italiane hanno, essendo queste ultime però carenti d’informazioni sulla cultura d’impresa in Brasile, che in molti casi diventa negativa, poiché spesso l’impresa italiana basa la situazione Brasile su esperienze fatte in altri Paesi. Ribadiamo e ricordiamo che il Brasile è un Paese ospitale, la sua “gente” è simpatica e gioviale, ma gli “affari e business” vanno gestiti con molta cautela, evitando la casualità e la superficialità.

Per questo motivo esiste la Camera di Commercio Italo Brasiliana di Milano, la cui funzione e mission è assistere le imprese italiane preventivamente nel loro progetto d’internazionalizzazione in Brasile, per valutare con loro quali siano le convegnenze caso per caso, per poi accompagnarle concretamente nel realizzarlo attraverso i supporti a 360° che siamo in grado di fornire direttamente avendo noi le competenze doganali, fiscali, del diritto societario, legislative, etc.

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Siti B&T partecipa a Revistir 2014. Formiginesi a San Paolo

12 marzo 2014 • Economia RealComments (0)

Siti B&T Group sta partecipando a Revestir 2014, la fiera di San Paolo (Brasile) dedicata alle superfici, ai sanitari, alle finiture d’interni e alle tecnologie di produzione. Il gruppo formiginese è presente all’interno della collettiva italiana promossa da Acimac e Ice (stand 391B – padiglione C), presidiato dalle direzioni commerciali di Siti B&T e di Siti do Brasil.Tra le innovazioni presentate, la pressa Evo con nuovi plus: Genius Box, il sistema intelligente per il controllo qualità delle piastrelle pressate; Fasty, per un cambio stampo più rapido ed efficiente;  E-Syncro il sistema elettronico di formatura, oltre a numerose di garanzie per l’efficienza della pressa e a 5 anni di garanzia sulla struttura. In più, forni ed essiccatoi Greenergy ad alta efficienza energetica, che consentono risparmi fino al 30%; la macchina digitale Evolve (Evo 7+3, con un’unica linea sia per l’applicazione degli smalti che degli effetti materici); la macchina digitale Evo core 6/8, con possibilità di estendere l’area di stampa fino a 910 mm nella versione Evo core 8.

Sul fronte del servizio alla clientela, grazie alla sinergia tra BT do Brasil e Siti do Brasil il gruppo è in grado di ridurre l’utilizzo di energia e i costi nel loro intero ciclo di vita, collaborando fianco a fianco e garantendo un servizio di eccellenza in loco. Il forum Tecnargilla do Brazil di venerdì 14 marzo presso il Transamérica Expo Center (organizzato da Anfacer, Acimac, Ita e Ccb e coordinato dal professor Anselmo O. Boschi) sarà un’importante occasione per conoscere da vicino le tecnologie di ultima generazione Siti B&T group attraverso l’intervento di Marco Ferrari: Decorazione Digitale, Sistema Plug & Print.

Siti-B&T Group S.p.A è uno dei principali player a livello mondiale nella produzione di impianti completi a servizio dell’industria ceramica, con una presenza capillare in tutti i mercati, propone soluzioni tecnologiche d’eccellenza e servizi innovativi, con particolare attenzione ai temi dell’efficienza energetica e della riduzione dei costi di produzione. Nel 2012 ha registrato un fatturato consolidato di 151 milioni di euro con una quota export superiore al 70%.

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Vitória Stone Fair/Marmomacc Latin America fino al 21 a Vitória

19 febbraio 2014 • Economia RealComments (0)

Il Brasile si conferma il primo paese target per l’export italiano di macchinari ed attrezzature di lavorazione della pietra naturale: + 36,4% nei primi 9 mesi del 2013. L’edizione 2014 di Vitória Stone Fair/Marmomacc Latin America – in programma fino al 21 febbraio nel quartiere fieristico Carapina, a Vitória, sta segnando l’inizio della piena operatività di Veronafiere nell’esportare in Brasile la formula di grande successo di Marmomacc. La rassegna nello stato verdeoro di Espírito Santo, infatti, non è più solo spazio espositivo dedicato alla filiera di marmi e graniti, ma anche grande attenzione a design e cultura del prodotto grazie ai nuovi corsi di formazione per architetti e operatori specializzati. L’obiettivo è supportare in modo sempre più efficace lo sviluppo di rapporti commerciali tra gli operatori italiani del comparto con uno dei Paesi a più alto tasso di crescita del mondo, e porta di ingresso per Sud e Nord America.

Il Brasile è uno dei mercati più promettenti per il comparto del building: è la quinta nazione al mondo per estensione, nona potenza economica mondiale e in questi anni è oggetto di forti investimenti infrastrutturali in vista dei Mondiali di Calcio 2014 e delle Olimpiadi 2016. Con una superficie di 32 mila metri quadrati e 420 espositori, di cui 120 internazionali da 17 Paesi, in particolare da Cina, Turchia e Italia, Vitória Stone Fair/Marmomacc Latin America 2014 si presenta come la più importante fiera dell’America Latina nel settore della pietra e si prepara ad accogliere visitatori da tutto il mondo.

L’edizione di Vitória Stone Fair/Marmomacc Latin America sta confermando le ottime performance del settore lapideo locale nel 2013: l’esportazione di pietra brasiliana nel mondo ha segnato un nuovo record con oltre 1.300 miliardi dollari. Solo nell’Espírito Santo – stato in cui si svolge l’evento e principale polo brasiliano per l’estrazione e la lavorazione della pietra – si è registrato un incremento di oltre il 20%, confermandolo punto di riferimento nel mercato business internazionale. Quello brasiliano è anche il primo mercato di destinazione per macchinari e attrezzature Made in Italy per la lavorazione del marmo: nei primi 9 mesi del 2013 l’export italiano ha totalizzato un controvalore di 77.199.237 euro, in crescita del 36,4% sullo stesso periodo del 2012 (56.587.351 euro).

E a livello di macro-aree, dopo Europa e Africa, il Centro-Sud America è il terzo mercato mondiale per le tecnologie lapidee italiane, con 122.407.080 euro di controvalore esportato nel periodo gennaio-settembre 2013, in crescita del 21,3% sullo stesso periodo del 2012 (100.904.823 euro). *Fonte, Centro studi Confindustria Assomarmomacchine. Nello stato dell’Espírito Santo, molte aziende italiane sono presenti con cave di proprietà: per questo numerose commesse, soprattutto quelle destinate all’America del Nord e alla Cina, che partono dal Brasile sono a pieno titolo parte del “Made in Italy”. L’interscambio tra Italia e Brasile non si limita a macchinari e tecnologie, dal momento che il Paese verdeoro costituisce anche il maggior fornitore di prodotti lapidei grezzi per le aziende tricolori che, nei primi 10 mesi del 2013, hanno importato blocchi di pietra non lavorata per un controvalore di 47,5 milioni di euro, contro 45,3 milioni di euro (+4,7%) dello stesso periodo del 2012.

Quest’anno la manifestazione di Vitória vede confermata la partecipazione di diverse aziende italiane, in primis veronesi, che hanno realizzato unità produttive e commerciali nel Distretto Industriale dell’Espírito Santo quali Testi Group, Marmi Bruno Zanet, Antolini Luigi Spa, Adria Abrasivi, Tenax. Non mancano, poi, i più importanti produttori italiani di tecnologie e macchinari per la lavorazione del marmo come Gmm, Intermac, Barsanti, Breton, Pellegrini Meccanica, Donatoni Macchine, Gaspari Menotti, Montresor, Klindex, Simec, Pedrini e di materiali come Bauce e Margraf. La presenza di Veronafiere nel continente americano (dove è già attiva con Stonexpo Marmomacc Americas dal 2008) si è rafforzata nell’ultimo anno grazie alla costituzione di Veronafiere do Brasil – società che fa capo a Veronafiere e partecipata al 49% da Simest –, che, alla fine del 2012, ha rilevato il 60% della società Minanez&Milaneze, organizzatrice del principale evento fieristico dedicato al comparto marmo lapideo del Sud America.

“Con Marmomacc abbiamo creato un vero e proprio hub per il business del comparto della pietra naturale”, spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere. “Abbiamo lavorato molto per elevare i contenuti di Vitória Stone Fair: grazie alle missioni in diversi paesi dell’America Latina, Europa e Asia abbiamo richiamato l’attenzione dei principali buyer internazionali così da fare della fiera il luogo di partenza di iniziative durante tutto l’anno. Novità assoluta, il Buyers Latin America Project, che riunirà imprenditori interessati alle nuove tendenze presentate in fiera e permetterà di negoziare direttamente con le aziende partecipanti”. Vitória Stone Fair/Marmomacc Latin America vede quest’anno il debutto dei corsi organizzati da “Marmomacc Stone Academy” in collaborazione con enti nazionali ed internazionali AIA (American Institute of Architects) e Royal Architectural Institute of Canada (RAIC). Il progetto è caratterizzato da un vasto programma di incontri formativi per architetti e designer nordamericani e brasiliani, con rilascio di crediti formativi riconosciuti dalle due prestigiose Associazioni, coniugando visite alle cave e alle aziende e lezioni in fiera.

Oltre a Vitória Stone Fair/Marmomacc Latin America, con la controllata brasiliana Veronafiere organizza anche Mec Show, sempre a Vitória (Salone della metalmeccanica, dell’energia e dell’automazione, 22-25 luglio 2014), una manifestazione dedicata ai due importanti settori per il nostro Paese delle tecnologie industriali e delle tecnologie per le costruzioni, e infine, in ordine di data, Cachoeiro Stone Fair (26-29 agosto 2014), la fiera internazionale del marmo e del granito, dedicata alle materie prime del settore marmo-lapideo, che si tiene a Cachoeiro de Itapemirim, la principale piazza di commercializzazione e scambio del lapideo.

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Mondiali, presentate le monete commemorative

30 gennaio 2014 • Economia news, Economia Real, Sport newsComments (0)

Svelate al pubblico le monete commemorative dei mondiali di calcio 2014. Le ha presentate oggi, giovedì 30 gennaio, il Banco Central do Brasil (la banca centrale del Brasile). Le monete sono nove; la più preziosa è in oro e argento e riporta i nomi delle città che ospiteranno la partita, oltre alla mascotte della kermesse mondiale.

A. Z.

 

In alto, la sede del Banco Central do Brasil

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Câmara Ítalo-Brasileira: in maggio a Curitiba HortiFruti Brasil Show

18 gennaio 2014 • Economia news, Economia Real, EventiComments (1)

La Câmara Ítalo-Brasileira de Comércio e Indústria do Paraná – www.italocam.com.br  (E-mail: contato@italocam.com.br) – è uno dei principali promotori di “HortiFruti Brasil Show 2014”, che si svolgerà dall’8 al 10 maggio prossimo presso il Mercato Ortofrutticolo di Curitiba, capitale dello Stato di Paraná. La manifestazione riunisce la filiera della produzione di ortaggi, frutta e fiori brasiliana, e avrà come tema principale la produzione e distribuzione attraverso i mercati ortofrutticoli. “HortiFruti Brasil Show” è promosso dall’Abracen (Associação Brasileira das Centrais de Abastecimento), che associa i principali Mercati Ortofrutticoli del Paese che in giugno ospiterà i Campionati del Mondo di calcio. L’evento in calendario a Curitiba conterà sulla partecipazione di aziende brasiliane ed europee; per ciò che riguarda le aziende italiane, in particolare, saranno presenti realtà della Regione Emilia-Romagna, con cui lo Stato del Paraná, e il Comune di Curitiba, hanno un forte rapporto di collaborazione in ambito tecnologico e commerciale. La Câmara Ítalo-Brasileira de Comércio e Indústria do Paraná, presieduta da Francesco Pallaro,  fa parte di Assocamerestero – www.assocamerestero.it – l’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (Ccie) e di Unioncamere – www.unioncamere.gov.it – nata alla fine degli anni ‘80 per valorizzare le attività di queste istituzioni in Brasile e in tutto il mondo.

Antonio  Barbangelo

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Latam Airlines Group aumenta il capitale di 940 milioni di $

14 gennaio 2014 • Economia RealComments (0)

Aria nuova in Latam Airlines Group la compagnia nata dopo la fusione tra Tam e Latam del giugno 2012. L’aumento di capitale effettuato con il collocamento del 100% dei 62 milioni di azioni di nuova emissione, consente una maggiore liquidità e la riduzione del debito, punto chiave dopo la fusione con Tam. (altro…)

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L’Ue si appella al Wto: Brasilia frena l’import con le tasse

11 gennaio 2014 • Economia news, Economia RealComments (0)

L’Unione Europea ha avviato una disputa contro il Brasile presso il Wto (World Trade Organization) – www.wto.org – per la tassazione imposta dal Paese sudamericano sull’importazione di un’ampia gamma di prodotti: dagli autoveicoli ai computer fino ai semiconduttori. Secondo Bruxelles l’attuale tassazione sulle merci importate dal Brasile è “discriminatoria e protezionista”, e nel corso del 2013 avrebbe portato a un calo dell’11% delle esportazioni europee di veicoli a motore verso il Paese che ospiterà in giugno il Campionato del mondo di calcio. Giappone e Stati Uniti potrebbero unirsi all’Ue nella causa, avendo anch’essi lamentato la tassazione che il Brasile impone sulle merci importate.

L’Unione Europea è la destinazione finale di circa il 20% delle esportazioni brasiliane e il primo partner commerciale di Brasilia; l’Olanda figura al  quarto posto tra i Paesi che comprano merci dal Brasile (dopo Cina, Stati Uniti e Argentina), la Germania al sesto. Per ciò che riguarda le importazioni in Brasile, invece, la classifica è guidata da Cina, Usa, Argentina e ancora Germania, sul quarto gradino; l’Italia si trova all’ottavo posto. Il Vecchio Continente quindi otterrebbe grandi benefici dalla conclusione dei negoziati, in corso da alcuni anni, per un’area di libero scambio tra l’Unione Europea il Mercosur – www.mercosur.int – organizzazione internazionale che comprende Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela (i paesi del Mercosur rappresentano l’80% del Pil e il 70% della popolazione del Sud America).

Il Wto, a cui si è rivolta Bruxelles, è guidato dal primo settembre scorso, da Roberto Carvalho de Azevedo, diplomatico brasiliano, classe 1957, nato a Salvador (Bahia), che occupa la posizione di direttore generale dell’organizzazione con sede a Ginevra dopo la scadenza del mandato del francese Pascal Lamy.

Antonio Barbangelo

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Brazil Hospitality acquisisce l’Hotel Marina Palace a Rio

4 gennaio 2014 • Economia news, Economia Real, Viaggi & AffariComments (0)

In vista dei Mondiali di calcio che del prossimo giugno i protagonisti del mercato alberghiero internazionale affilano le loro armi e si preparano alla battaglia per accaparrarsi i milioni di turisti che visiteranno il Paese ospitante nel corso della manifestazione. Brazil Hospitality Group (Bhg) – www.bhg.net –  terzo gruppo alberghiero brasiliano, l’unico della categoria a essere quotato al Novo Mercado della BM & FBOVESPA –  www.bmfbovespa.com.br  – ha stipulato un accordo per acquisire l’Hotel Marina Palace a Rio de Janeiro –  www.hoteismarina.com.br. L’albergo dispone di 150 camere di fronte alla spiaggia di Leblon, uno dei più affascinanti lidi di Rio.

hhhhhhhhhhIl gruppo brasiliano, guidato dallo scorso luglio dal nuovo ceo Eduardo Bartolomeo, (nella foto) conta ora su cinque alberghi a Rio de Janeiro per un totale di 1.292 camere e  prevede d investire 15 milioni di dollari per ampliare i servizi dell’Hotel Marina, in modo da raggiungere gli standard della catena internazionale Golden Tulip Hospitality Group, rappresentata in Sud America da Brazil Hospitality Group.

Questo accordo arriva dopo la firma di un intesa tra il gruppo e Bless Business Bridge Participações Ltda, Crevalcore Participações Ltda e Participações Ltda Guastala per la costruzione di una nuova struttura Tulip Inn a Belo Horizonte, capitale del Minas Gerais. Oltre a essere la terza più grande catena alberghiera del paese, Brasile Hospitality Group è diventata la prima azienda brasiliana a operare nel settore immobiliare specializzata nel settore dell’ospitalità con un focus sul turismo.

La catena Golden Tulip Hospitality Group fa parte della catena Louvre Hotels Group, società del Groupe du Louvre – www.groupedulouvre.com – di proprietà di Starwood Capital Group. Louvre Hotels Group (Louvre Hotels & Golden Tulip) conta 1.100 alberghi distribuiti in 42 Paesi. Secondo le previsioni di Embratur, l’ente turistico del Brasile, i Mondiali di calcio porteranno nel Paese da 600 mila al milione e mezzo di turisti stranieri, mentre i brasiliani che si sposteranno all’interno, durante i 30 giorni del torneo, dovrebbero essere circa 3,1 milioni.

Antonio Barbangelo

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Export da primato per la carne bovina brasiliana

16 dicembre 2013 • Economia news, Economia Real, Senza categoriaComments (0)

Nei primi nove mesi del 2013 le esportazioni brasiliane di carne bovina hanno raggiunto 1,36 milioni di tonnellate, generando un valore di 6,01 miliardi di dollari. È quanto rende noto il ministero dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero (Mdic). Il dato fa segnare un primato nel comparto: sono state infatti superate le vendite di tutto il 2012, quando l’export di carne bovina ha registrato 1,24 milioni di tonnellate (5,74 miliardi di dollari). Rispetto ai primi nove mesi 2012 le esportazioni sono cresciute del 14% in valore, e del 20,1% in volume. Il Brasile è il maggiore esportatore di carne bovina al mondo; i principali acquirenti sono Hong Kong (21,8% del totale), Russia, Venezuela, Egitto e Cile. Dal 2000 al 2013 il numero di nazioni a cui il Paese latino americano vende carni bovine è passato dal 106 al 142; le autorità di Brasilia, tuttavia, continuano a cercare di conquistare nuovi mercati, anche in Europa. Lo stato di San Paolo guida la classifica degli esportatori (1,9 miliardi di dollari, pari al 32% del totale), seguono Mato Grosso, Goiás, Mato Grosso do Sul, e Rondônia. Negli ultimi anni, in alcune aree del Paese, la creazione di grandi aziende agricole e di nuovi allevamenti di bovini è avvenuta a scapito di parte del patrimonio forestale.

Antonio Barbangelo

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