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Feletto (Ccib): il Made in Italy rimane sempre in testa al gradimento del Brasile

17 dicembre 2013 • Economia news, Eventi, Senza categoria

Secondo il presidente della Camera di commercio italo-brasiliana – www.ccbi.itLuciano Feletto, le misure decise nella riunione di Bali nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale del Commercio porteranno facilitazioni negli scambi commerciali anche tra Italia e Brasile, a tutto vantaggio delle Pmi italiane esportatrici.

Feletto interverrà all’8° forum delle Camere di Commercio Italo Estere sul tema “Il ruolo delle Camere di Commercio miste per favorire l’internazionalizzazione delle imprese” che si svolge domani a Roma, 19 nella sede di Unioncamere. Il presidente Feletto affronterà il tema “Le leve del rilancio economico: mercati prioritari e strumenti per sostenere le imprese” portando l’esperienza e la conoscenza del ‘sistema Brasile’ sull’internazionalizzazione delle imprese. Saranno presenti al forum di Unioncamere anche Pietro Baccarini, presidente delle Camere di commercio Italo Argentina e il presidente della Camera di commercio Italo Bosniaca, Antonio Barile che presiede la Camera di commercio Italo Orientale e Paolo Guerrieri, ordinario di Economia internazionale all’Università La Sapienza di Roma.

La Ccib, fondata nel 1954, è riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico di Roma ed è registrata al n°18 nell’elenco delle Camere di commercio italo estere o estere in Italia. Il suo principale obiettivo è quello fornire agli operatori economici delle due comunità di riferimento, italiani verso il Brasile e brasiliani verso l’Italia, informazioni, consulenza e assistenza. In particolare, la CCIB intende informare e sostenere le imprese italiane nelle loro azioni d’internazionalizzazione verso il Brasile; promuovere con altri organi del “sistema Italia” eventi miranti al sostegno delle imprese e del Made in Italy; fornire alle imprese italiane adeguati servizi perché possano valutare, con conoscenze opportune, le loro azioni verso il Brasile; adottare metodologie di supporto e comunicazione alle imprese e organi del “sistema Italia”; favorire, in ogni forma, le collaborazioni tra le due comunità economiche e istituzionali, utilizzando, caso per caso, le metodologie atte a favorire gli scambi tra queste diverse culture economiche.

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