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Hodgson è tentato da Wilson, il nuovo wonder-boy inglese

11 maggio 2014 • Sport news

Lunedi prossimo 12 maggio scatta l’ora-X anche per i tifosi inglesi. Il commissario tecnico Roy Hodgson, che molti ricorderanno per la sua tormentata esperienza sulla panchina dell’Inter, sta per rendere noto l’elenco dei 30 giocatori dai quali poi scendere ai 23 da portare in Brasile. La febbre per il mondiale è ai livelli di guardia anche al di là della Manica, nella terra che da sempre si vanta di aver inventato il gioco più bello del mondo, ma che di titoli iridati ne ha conquistato soltanto uno. E in maniera non limpidissima.

C’è quindi grande attesa per le scelte di Hodgson, sebbene il tecnico 67 enne non sia un tipo avvezzo alle sorprese dell’ultim’ora. Il c.t. di Croydon lo ha già annunciato in tempi non sospetti, bollando come “un’idea bizzarra” l’ipotesi di convocare giocatori messisi in luce soltanto nelle ultimissime partite della stagione. “Ho sempre considerato pazzesco”, ha detto l’ex nerazzurro, “che un allenatore possa lavorare con 25 giocatori nell’arco di un paio d’anni, per poi cambiare idea sulla base di una manciata di buone prestazioni”.
Eppure, nemmeno un personaggio così rigido poteva rimanere indifferente alla “notte magica” che ha portato il giovanissimo James Wilson sulle prime pagine di tutti i giornali inglesi. Appena diciottenne, l’attaccante ha esordito con la maglia del Manchester United contro l‘Hull City e ha ripagato la fiducia del manager Ryan Giggs segnando una storica doppietta nei suoi primi novanta minuti in Premier League!
La sua performance è sembrata un vero e proprio segno del destino, in quanto la partita coi “Tigers” concludeva la peggiore stagione dello United negli ultimi 25 anni. Perso un grande leader come Alex Ferguson, i Diavoli Rossi sono rimasti davvero delusi dalla scelta di Moyes, esonerato per disperazione, prima di affidare la squadra ad un veterano come Giggs. Il fatto che nell’ultima partita in casa il gallese abbia voluto schierare due bomber giovanissimi (oltre a Wilson c’era Tom Lawrence, di un solo anno più grande) è stato letto anche come il tentativo di rilanciare le speranze per la prossima stagione, in una serata che ha segnato anche il definitivo addio di Vidic, ormai pronto per trasferirsi all’Inter, e di altri due veterani come Evra e Ferdinand, il cui futuro è ancora incerto.
Ai tifosi dello United non è sembrato vero poter tornare ad esaltarsi per i loro beniamini, dopo una stagione veramente da incubo. Tutto il loro entusiasmo si è concentrato sullo scatenato Wilson, ragazzo prodigio cresciuto nel settore giovanile e subito etichettato come “il nuovo Robbie Fowler“.

Il rampante James ha già vestito la maglia dell’Inghilterra Under 16 e Under 19, ma la sua doppietta gli ha aperto una prospettiva del tutto nuova. L’Old Trafford, soprannominato “il teatro dei sogni” dai tifosi locali, ha intonato con una sola voce il coro “Wilson in nazionale, Wilson in nazionale!”, nella speranza che sia proprio lui a regalare quelle gioie che forse Rooney e compagni non sono più in grado di stimolare. Tutto mancino, Wilson cammina a tre metri da terra pur essendo un ragazzo con la testa sulle spalle, che nelle formazioni giovanili dello United vestiva la fascia di capitano.
Ma è già pronto per la nazionale maggiore? Sui giovani, Hodgson è molto meno intransigente del solito: “Ai mondiali avremo a disposizione più giocatori emergenti di quanti ne avessimo agli Europei di due anni fa, questo è certo. Quello che però va chiarito è che saranno convocati solo quegli atleti che riterrò in grado di fare subito la differenza. Può darsi che il nostro obiettivo principale sia Euro 2016, ma non possiamo certo usare il mondiale per fare esperimenti. In Brasile verrà chi mi dimostrerà di essere già pronto per questi livelli”.
Difficile dimostrarlo con una sola partita in Premier League, ma, stando alle indiscrezioni che provengono dalla Football Association, Hodgson è rimasto davvero impressionato dall’esordio al fulmicotone di Wilson e starebbe meditando di dargli almeno una chance. Per tutto il weekend, il c.t. rifletterà sull’ipotesi di inserirlo nella lista dei 30, per poi portarlo in ritiro in Portogallo con il resto del gruppo fino al 30 maggio e quindi prendere la decisione finale dopo averlo studiato a fondo. Wilson, quindi, potrebbe giocarsi tutte le sue chance fino all’ultimissimo minuto e, magari con l’aiuto di qualche calo di forma o qualche infortunio, realizzare il sogno che accomuna tutti i bambini del pianeta: prendere parte alla coppa del mondo, con i propri idoli.

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