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Torino Fc

Il Toro compie 107 anni

3 dicembre 2013 • Sport news

Quando il Football Club Torino vide la luce, la valsesiana Erma Morano, che con i suoi 114 anni appena compiuti può vantare l’invidiabile riconoscimento di “nonna” d’Europa, era appena una bambina. Ai tempi, il gioco del calcio non poteva ancora dirsi un fenomeno di massa: per questo motivo, i pionieri del Toro entrarono in pieno anonimato alla Birreria Voigt, a due passi dalla Cittadella di Torino. Faceva freddo, un freddo becco, la sera del 3 dicembre 1906. Centosette anni fa.

Hans Schoenbrod

Alfredo Dick

                                                                                                                                                                     

La riunione inizia alle ore 21 e il mix dei convenuti è, almeno agli occhi di un calciofilo moderno, perlomeno singolare: intervengono, infatti, esponenti dell’Fc Torinese (squadra che ha partecipato al campionato fin dalla sua prima edizione) e dissidenti della Juventus, guidati dal quinto presidente della storia bianconera: lo svizzero Alfredo Dick. Da questa alleanza scaturisce, appunto, una nuova squadra: il Football Club Torino. Sono 23 i soci presenti alla riunione; la maggioranza è composta da svizzeri, ma ci sono anche vari piemontesi (e anche un ex giocatore del Nottingham Forest). Nel dettaglio, oltre a Dick, il drappello dei fondatori include Giovanni Secondi, Fritz Bollinger, Eugenio De Fernex, Giuseppe Varetto, Enrico Debernardi, Arthur Rodgers, Federico Ferrari-Orsi, Fritz Roth, Carlo Pletscher, Carlo Dick, Hans Kaempfer, Oreste Mazzia, Paul Boerner, Ugo Mützell, Robert Depenhauer, Alfredo Jacquet, C. Bart, Q.Quint, I.Michel, I.Faelmdrich, Boulaz Streule e Walter Streule. A questi soci occorre aggiungere gli assenti, che hanno dato la loro adesione: Hans Schoenbrod, Luigi Kuster, Emilio Valvassori, Vittorio Berra, Ademario Biano, Gianluigi Delleani, Ettore Ghiglione, Vittorio Morelli di Popolo, Giacomo Zuffi e – pare – Vittorio Pozzo, già giocatore del Grasshoppers di Zurigo e futuro Ct azzurro.

 

 

 

Poco prima di mezzanotte viene scelto il direttivo. Alfredo Dick candida alla presidenza Hans Schoenbrod, dell’Fc Torinese. E i soci lo seguono, all’unanimità: Schoenbrod è eletto alla carica più importante per acclamazione, mentre Dick è vicepresidente; Streule diventa segretario e Kuster tesoriere; i consiglieri sono Mazzia, Muetzell e Ferrari-Orsi e i revisori Pletscher, Valvassori, e Debernardi.

 

Lo statuto riporta, come data di fondazione, quel gelido 3 dicembre del 1906. Ma, come già accennato, il Football Club Torino è la risultante di varie squadre, che si erano unite fra di loro in varie riprese. In breve: nel 1891, dalla fusione del Football and Cricket Club (nato nel 1887) e dei Nobili Torino (fondata nel 1889 da Luigi Amedeo di Savoia-Aosta, duca degli Abruzzi), era nata l’Internazionale di Torino; nella nuova squadra militavano, tra gli altri, lo stesso Schoenbrod e Herbert Kilpin, futuro fondatore del Milan. Il Football Club Torinese, creato nel 1894, aveva poi accorpato l’Internazionale di Torino nel 1900.

 

Herbert Kilpin

 

Come colore sociale per il nuovo Fc Torino viene scelto il granata. Secondo alcuni, la decisione è un’omaggio ad Alfredo Dick: l’artefice della nuova squadra è, infatti, tifoso del Servette, squadra di Ginevra, che ha appunto le maglie granata. Secondo altri, è, invece, un tributo al duca degli Abruzzi e alla dinastia regnante. Granata era, infatti, la cravatta adottata dalla Brigata Savoia. E questo fin dai tempi dell’assedio di Torino del 1706, cioè 200 anni prima, per commemorare un cavalleggero caduto. La sua storia ha molti punti in comune con la leggenda di Filippide dopo la battaglia di Maratona: anche qui una vittoria decisiva, anche qui un messaggero partito per fornire informazioni (in questo caso, a Vittorio Amedeo II, duca di Savoia). Il cavalleggero era stato ferito attraversando le linee nemiche. Raggiunto il duca, gli aveva comunicato “Savoie bonne nouvelle”, per poi morire subito dopo. Vittorio Amedeo, prendendo il fazzoletto sporco di sangue del caduto, aveva stabilito che, da allora in avanti, la Brigata Savoia avrebbe indossato il colore granata.

 

Tornando alla scelta del colore sociale, non è dato di sapere quale delle due ipotesi sia la più realistica. Non è escluso che lo siano entrambe: che, cioè, il granata venga scelto come colore sociale perché è l’unica opzione che ha ottenuto due nomination ben motivate.

 

Altre ipotesi fanno, invece, derivare il granata del Torino dal maroon dello Sheffield Fc, club calcistico più antico del mondo, o dal rossocrociato della nazionale svizzera, combinato con i calzettoni neri: il granata sarebbe, in questo caso, un risultato dei continui lavaggi.

 

La formazione del Torino nel 1907

 

Il debutto della nuova squadra avviene comunque il 16 dicembre 1906, a Vercelli: un rotondo 3-1 contro la fortissima Pro. Il Torino veste, per l’occasione, la vecchia maglia giallonera dell’Fc Torinese: le casacche granata non sono ancora pronte. Per la prima in campionato, invece, la nuova squadra deve attendere il 13 gennaio 1907. L’esordio non può essere migliore: l’avversario è la Juventus, e il risultato è di 2-1 per il Toro.

Guido Berger

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