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Il trionfo di Eva, una ragazza “coi baffi”

16 febbraio 2014 • Sport news

“Donna baffuta, sempre piaciuta”, recita un vecchio proverbio, di cui – come spesso avviene – si ignora provenienza e significato. Ma si adatta perfettamente alla ceca Eva Samková, che oggi, 16 febbraio, ha conquistato l’oro olimpico nello snowboard – specialità cross, dando spettacolo dall’inizio alla fine. Intendiamoci: i baffi di Eva non sono veri, sono disegnati – un vezzo o uno scherzo, decidete voi. Ma sono diventati quasi un marchio di fabbrica per questa ragazza del 1993, che al Rosa Khutor Extreme Park ha dominato tutte le gare della mattinata, fino alla finale. E’ davvero nata una stella.

L’oro di Eva è il primo della Cechia in questi Giochi. Quello dell’Olanda nei 1500 metri femminili di pattinaggio di velocità è, invece, il quinto. Tutti guadagnati in questa disciplina. Le skater arancioni si sono rifatte della sconfitta al fotofinish rimediata ieri dai colleghi maschi nella stessa distanza. E hanno addirittura voluto strafare, prendendosi tutto il podio, e anche la “medaglia di legno”. A guadagnare l’oro, Jorien ter Mors, che ha proceduto Ireen Wüst, Lotte van Beek e Marrit Leenstra. Prima delle non olandesi, la russa Julija Skokova. Un’altro ex aequo, invece, nello sci alpino, più precisamente nel supergigante. Ma stavolta, il gradino del podio a essere condiviso da due atleti è il terzo: stesso tempo per il canadese Jan Hudec e il vecchio marpione americano Bode Miller. Per lui (classe 1977) è la sesta medaglia olimpica, che si aggiunge all’oro in supercombinata (2010), ai tre argenti (gigante e combinata nel 2002 e superG nel 2010) e all’altro bronzo, sempre conquistato quattro anni fa. A vincere la prova è stato il norvegese Kjetil Jansrud, bronzo in discesa qualche giorno fa, mentre al secondo posto si è piazzato un altro americano, Andrew Weibrecht, già bronzo a Vancouver. Nell’hockey, invece, la “classicissima” tra Canada e Finlandia è stata vinta dai nordamericani per 2-1. Grande prova della Svezia nel fondo, staffetta 4×10 km maschile, che si è svolta su una neve difficile e con un clima ancora una volta molto mite; gli scandinavi hanno preceduto Russia e Francia. Deludente la Norvegia, quarta, che precede l’ottima squadra azzurra, penalizzata dalla caduta di Dietmar Nöckler nella fase di lancio e rimontata dal norvegese Petter Northug, che ha superato David Hofer proprio nel finale. Settima la Svizzera priva di Cologna. Non per la neve in cattive condizioni, ma per la nebbia è stata invece rinviata la prova di biathlon mass start: si riprova domattina. Nel medagliere guida ancora la Germania, a quota 7, mentre Olanda e Norvegia raggiungono la Svizzera a quota 5.

Clemente Isola

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