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Matrimoni in Brasile – 60% durante questi Mondiali

24 giugno 2014 • Affari & Persone

Foto via Instagram Paula MoroniL’inchiesta, realizzata dalla redazione di São Paulo del wedding site Zankyou, leader mondiale del settore matrimoni – Zankyou.com – analizza una delle tante conseguenze che la ‘Copa do Mundo’ ha provocato nel Paese che ospita i Mondiali ora in corso. A poco più di dieci giorni dal fischio di inizio, non tardano a presentarsi le classiche polemiche attorno alla manifestazione sportiva che ogni 4 anni catalizza l’attenzione dei media. Dopo il polipo Paul del 2010, i Mondiali 2014 verranno probabilmente ricordati più per l’ashtag #stoptheball che per il patriottico #VaiTerCopa. Già, perché un evento di questa portata non è mai una semplice manifestazione sportiva, così come non può essere solo un totogol tra vincitori e sconfitti, né una manciata di fuorigioco e rigori. A maggior ragione quando viene celebrato in un Paese come il Brasile, dove sono stati stanziati oltre 14 miliardi per l’evento. Da mesi, infatti, il Paese è in subbuglio, per i Mondiali, e da anni per tutto il resto, tra detrattori che temono strumentalizzazioni politiche e sostenitori che vedono nei Mondiali la possibilità di garantire forza lavoro e infrastrutture. Lavori in corso, trasporti bloccati, tariffe di taxi alle stelle, pulizia brutale delle zone più povere della città e manifestazioni intenzionate a boicottare la WorldCup2014: il Mondiale è anche tutto questo. Non semplici partite di pallone, ma vero emblema di un Paese che letteralmente si ferma, sia nel quotidiano, sia nei progetti di vita. Impossibile pensare al presente e tantomeno al futuro, quando gli occhi di tutto il mondo guardano in casa. Non resta che attendere per tornare alla normalità, volenti o nolenti. Non è di certo un caso il fatto che il mese di giugno 2014 abbia registrato una diminuzione dei matrimoni celebrati in Brasile del ben 60% rispetto allo stesso mese di un anno fa. In Brasile, secondo il IBGE (Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística, equivalente al nostro ISTAT, quindi) vengono celebrati ogni anno oltre 1.000.000 di matrimoni, con picchi in giugno e luglio, epoca alta come da noi lo sono maggio, giugno e settembre, per intenderci. Invece, il mese ora in corso presenta una brusca frenata relativa al numero di coppie pronte all’altare, soprattutto nelle 3 principali città in cui verranno disputate le partite più importanti: a Rio de Janeiro durante il mese di giugno verranno celebrati il 23% in meno di matrimoni rispetto al mese di giugno 2013, a São Paulo il 17% in meno e a Salvador siamo a quota meno 11%. Non indifferenti le conseguenze per i fornitori del settore wedding, che per ridurre le perdite in questa stagione dell’anno, hanno lanciato varie promozioni e sconti per chiunque volesse compiere il grande passo in concomitanza con i Mondiali, nella speranza che l’amore, alla fine, vinca. E senza attendere il fischio finale dell’arbitro.

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