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Joinville, lo stadio diventa un campo di battaglia

9 dicembre 2013 • Sport news

Scene di guerra a Joinville, nello stato brasiliano di Santa Caterina, in occasione della partita tra Atlético Paranaense e Vasco da Gama, valevole per la 38esima e ultima giornata di campionato. Un match importante per entrambe le squadre: la prima si giocava l’ingresso in Copa Libertadores, la seconda la permanenza nella massima serie. I primi tafferugli tra le due torcidas sono iniziate prima della partita e sono ripresi nel corso del primo tempo, quando l’Atlético era già in vantaggio per 1-0. Per la precisione, la mega-rissa si è scatenata sugli spalti al 17′: due gruppi di tifosi delle due squadre si sono precipitati verso lo spazio vuoto che divideva i due settori, per affrontarsi in una battaglia senza esclusione di colpi. Il direttore di gara ha sospeso la partita, mentre i tifosi si picchiavano indisturbati: la polizia non era infatti presente nello stadio (la sicurezza, all’interno dell’impianto, è di competenza di un’azienda privata, che evidentemente si è fatta cogliere impreparata, nonostante gli scontri del pre-partita). Un tifoso atleticano è caduto, privo di sensi, ed è stato duramente picchiato dagli hooligans del Vasco. Lo hanno, più tardi, testimoniato anche alcuni calciatori. “Abbiamo visto il ragazzo svenuto”, ha dichiarato, sotto choc, il difensore dell’Atlético Luiz Alberto. “Abbiamo chiesto loro di fermarsi, perché c’era un essere umano” a terra, “e loro non si fermavano”. Una volta arrivate sul posto, le forze dell’ordine hanno sparato proiettili di gomma, mentre un elicottero è sceso in campo per soccorrere un ferito.

La partita è poi ripresa dopo un’ora e dieci minuti, nonostante il parere contrario di Roberto Dinamite, attaccante del Brasile anni ’70 (segnò il gol-qualificazione al secondo turno dei Mondiali 1978 contro l’Austria leader del girone) e attuale presidente del Vasco. “Non stanno rispettando ciò che è più importante: la vita”, aveva detto Roberto. “Non ha alcun interesse la retrocessione, né la Libertadores”. Il bilancio della rissa è molto pesante: tre feriti gravi, anche se, per fortuna, non in pericolo di vita. Sei gli arresti, accusati di vari reati, tra cui il tentato omicidio. In carcere anche un giovane tifoso del Vasco, immortalato dai fotografi con in mano una spranga chiodata. Per la cronaca, la partita è stata vinta per 5-1 dall’Atlético, che si qualifica per la Copa Libertadores; il Vasco, invece, retrocede in serie cadetta insieme a Fluminense, Ponte Preta e Náutico.

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