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Ai Mondiali, arbitri con spray per definire le linee di barriera

19 dicembre 2013 • Sport news

E’ stata provata prima nel campionato argentino, poi ai Mondiali under 20 e infine alla coppa del mondo per club, in corso di svolgimento in Marocco. E l’esito della sperimentazione è stato talmente positivo da convincere la Fifa a utilizzarla anche ai Mondiali brasiliani. Si tratta della bomboletta spray in grado di tracciare sul terreno di gioco una linea bianca che poi scompare in un lasso di tempo tra i 45 secondi e i due minuti. L’annuncio ufficiale è stato dato dal presidente della Fifa, Sepp Blatter. La bomboletta entrerà, quindi, ufficialmente nel kit degli arbitri che dirigeranno le partite di Brasile 2014. Lo spray – non tossico – potrebbe rivelarsi ideale per stabilire la giusta distanza delle barriere nei calci di punizione.

Sepp Blatter, presidente della Fifa

Sepp Blatter, presidente della Fifa

Questa innovazione, che rappresenta un timido ingresso della tecnologia nei campi da calcio, era stata inventata nientemeno che da un giornalista, l’argentino Pablo Silva, che l’aveva realizzata con la collaborazione di due ingegneri chimici dopo vari anni di studio. A spingere Silva a questa invenzione era stato proprio il desiderio di limitare i “tempi morti” nei calci di punizione. Il 9 dicembre del 2007, il presidente dell’Afa, Julio Grondona, aveva deciso per la sperimentazione nella seconda categoria argentina. Lo spray aveva passato il test, entrando di diritto nel massimo campionato albiceleste.

Julio Grondona, presidente della federazione argentina e vicepresidente della Fifa

Julio Grondona, presidente della federazione argentina e vicepresidente della Fifa

Alcuni anni prima, tra il 2001 e il 2002, un’altro tipo di spray (quindi non quello ideato da Silva) era stato provato in Brasile, nel campionato paulista. Ma l’esperimento era fallito: la sostanza era stata giudicata troppo scadente.

Guido Berger

 

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