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Low: attento Brasile anche la mia Germania punta al Mondiale

2 giugno 2014 • Sport news

L’amichevole con il Camerun segna la fine di due settimane di lavoro premondiale per la “Mannschaft“. Durante il ritiro in Sud Tirolo, Joachim Low ha studiato a fondo il gruppo a sua disposizione ed è pronto ad effettuare i “tagli” necessari per compilare la lista dei 23 convocati da consegnare alla Fifa. Le notizie per il commissario tecnico sono decisamente positive. Il portiere Neuer ha completamente recuperato la condizione fisica, dopo essere stato bloccato da problemi ad una spalla, mentre per Schweinsteiger e Lahm il cammino verso la forma ottimale sarà leggermente più lungo.
“Sono soddisfatto del percorso che stiamo facendo con chi ha avuto dei problemi fisici”, afferma il carismatico selezionatore. “Il conto alla rovescia verso la coppa del mondo comincia adesso. Sto ragionando sulle ultime scelte prima di annunciare la squadra definitiva, dopo aver analizzato nei dettagli tutte le singole situazioni. In ogni caso, sono felice di avere a mia disposizione un gruppo davvero fantastico, che non ha niente a che vedere con quello degli europei 2012. Ogni singolo giocatore manifesta un notevole spirito di squadra e una forte motivazione per ben figurare in questo mondiale, precondizioni che per un allenatore rappresentano davvero il top”.
Low ha voluto spiegarsi meglio con un esempio pratico, quello di Weidenfeller. Il portiere del Borussia Dortmund, scelto per l’amichevole col Camerun, è pronto a tornare in panchina non appena Neuer sarà completamente recuperato, eppure si è detto onorato del solo fatto di poter prendere parte a una manifestazione prestigiosa come il mondiale in Brasile.
“Avere in squadra giocatori come Weidenfeller è determinante per la mia Germania”, ha detto Low. “Il suo spirito di corpo è stupefacente e fa bene a tutto il gruppo, perché è contagioso. Anche sul piano tecnico non ho alcun dubbio: se Neuer dovesse avere dei problemi, mi affiderei tranquillamente a Roman, che è un portiere dalle qualità eccezionali, come ha avuto di confermare giorno dopo giorno anche nel nostro ritiro di preparazione”.
Pur indicando nel Brasile la grande favorita di questo torneo, Low non nasconde le sue ambizioni: “Il fatto di giocare in casa e di essere reduce dalla vittoria della Confederations Cup fa sì che la Seleçao parta con i favori del pronostico, questo è persino ovvio. Dietro la squadra di Scolari, però, ci sono diverse altre nazionali che possono ambire al successo finale e una di queste siamo noi. In una competizione di questo tipo, i rapporti di forza possono cambiare molto in fretta. Non escluderei dal novero delle outsider nemmeno squadre come Cile o Colombia, che possono essere la sorpresa della manifestazione”.
L.Z.

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