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L’ultimo mondiale di Gerrard, capitano della nazionale inglese?

25 maggio 2014 • Sport news

Il terzo mondiale potrebbe essere anche l’ultimo per Steven Gerrard, capitano della nazionale inglese. Giunto a trentaquattro anni, il centrocampista del Liverpool ha annunciato di voler discutere del suo futuro con la maglia dei Tre Leoni una volta stilato il bilancio della spedizione in Brasile. “Non intendo creare alcuna suspence: subito dopo la fine della coppa del mondo, mi confronterò con il commissario tecnico Roy Hodgson per prendere una decisione in merito alla mia posizione in seno alla nazionale”, ha spiegato Gerrard. “Oggi non sono in grado di dare alcun annuncio, perchè non abbiamo ancora avuto il tempo necessario per analizzare in fondo la questione, ma appena possibile chiariremo tutto, dopo aver sentito anche il parere di Brandan Rodgers (il tecnico del Liverpool, ndr). Se non sentirò di essere ancora necessario, non avrò problemi a farmi da parte”.

Gerrard ha esordito in nazionale contro l’Ucraina il 31 maggio del 2000, il giorno dopo aver compiuto vent’anni. Da allora è diventato una colonna dell’Inghilterra ed ha saltato solamente i mondiali del 2002, per via di un infortunio. Oggi il suo curriculum vanta ben 109 presenze in nazionale, il che lo pone al terzo posto nella classifica di ogni tempo, dietro il mitico Peter Shilton (125) e all’ex compagno David Beckham (115). A Gerrard quindi basterebbe disputare le tre amichevoli premondiali e le tre gare del girone in Brasile per agganciare l’ex stella di Manchester United, Milan e Real Madrid: “Raggiungere David sarebbe davvero un grande onore per me. L’ho sempre considerato un eroe, un modello al quale ispirarsi e il fatto di aver giocato con lui rappresenta una grande soddisfazione. Sarei davvero felice di tagliare questo traguardo, ma la cosa più importante è che nelle prossime partite tutta la squadra riesca ad esprimersi al meglio. Il sorteggio ci ha riservato un girone davvero difficile, con squadre ostiche come Italia, Uruguay e Costarica“.

Rispetto alle avversarie dirette, Gerrard ammette di nutrire una certa preoccupazione per la partita iniziale contro l’Italia: “Non abbiamo paura degli azzurri, ma certamente sono loro la squadra favorita e possono arrivare fino in fondo. E’ importante fare bene la preparazione, per arrivare al questo appuntamento nelle migliori condizioni di forma”.  Da buon capitano, “Stevie G” cerca di evitare che l’attesa per le grandi sfide risulti troppo stressante per i numerosi giovani convocati da Hodgson: “Tutti parlano di Sterling e delle nuove stelle della nostra squadra, sottolineandone la giovane età. Io vorrei evidenziare il fatto che se sono al mondiale è perché hanno dimostrato di valere moltissimo, al di là della carta di identità. Auguro a tutti i miei compagni di godersi questa entusiasmante esperienza in Brasile, tanto a gestire la pressione ci pensiamo noi vecchietti: io, Rooney e Lampard!“.

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