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Maracanà

Impianti “mondiali” e olimpici


San Paolo, ripartono i lavori allo stadio

8 Aprile 2014 • Maracanà, Sport newsComments (0)

Riaprono i lavori all’Arena Corinthians di San Paolo. A decidere di sbloccare la situazione è stato il ministero del Lavoro brasiliano, che ha dato il nulla osta dopo aver ottenuto più garanzie per gli operai. Solo la parte nord dell’impianto, ancora sprovvista delle reti di protezione, resta provvisoriamente ferma. I lavori erano stati bloccati dopo la morte bianca del giovane operaio Fabio Hamilton da Cruz.

I ritardi hanno fatto salire i costi dell’impianto, dai 400 mila dollari preventivati (pari a quasi 290 mila euro) ai 480 mila che saranno effettivamente spesi (poco meno di 350 mila euro). Lo stadio di San Paolo aprirà i Mondiali, con la partita inaugurale tra Brasile e Croazia.

 

A. Z.

In alto, l’Arena Corinthians secondo il progetto iniziale

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Belo Horizonte, l’aeroporto non sarà pronto per i Mondiali

8 Aprile 2014 • MaracanàComments (0)

Ancora ritardi nei lavori in Brasile. Questa volta, però, sotto i riflettori non c’è uno stadio, ma un aeroporto. E’ quello di Belo Horizonte/Confins dedicato all’ex presidente Tancredo Neves, che non sarà pronto per i Mondiali. Ad ammetterlo è stata Dilma Rousseff in persona, dopo aver firmato la concessione dello scalo per 30 anni a un consorzio composto da Flughafen Munchen, Flughafen Zürich Ag e Infraero (Empresa Brasileira de Infraestrutura Aeroportuaria). Curiosamente, la “presidenta” ha dato la notizia senza mai citare esplicitamente la Coppa del mondo. Belo Horizonte è una delle 12 città che saranno sede delle partite.

A. Z.

Sopra, un interno dell’aeroporto di Belo Horizonte (foto Andre Oliveire, licenza Creative Commons 2.0)

 

 

 

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Valcke: “stadi, non è ancora tutto pronto”

3 Aprile 2014 • Maracanà, Sport newsComments (0)

Nuovo allarme sugli impianti per i Mondiali. A lanciarlo è, ancora una volta, Jérôme Valcke. “Il Brasile non è del tutto pronto”, ha sostenuto il segretario generale della Fifa, sempre più allarmato dai ritardi nei lavori. I timori riguardano gli stadi che già la scorsa settimana erano finiti sotto esame: l’Arena Corinthians (altrimenti detta “stadio Itaquerão”) di San Paolo e il Beira-Rio di Porto Alegre. Oltre a tutto questo, ci si è messa anche l’Arena Pantanal di Cuiabá: la prova generale di ieri sera, 2 aprile (stanotte per il fuso orario europeo, qui) non è andata troppo bene: lo stadio è sì piaciuto, ma non è del tutto completo e i sistemi di drenaggio dell’acqua piovana non hanno funzionato.

Per Porto Alegre, la situazione sembra in via di risoluzione (qui): “le parti”, ha ricordato Valcke, “hanno raggiunto un accordo per garantire il finanziamento delle installazioni provvisorie: ora occorre dare continuità a queste decisioni”. San Paolo desta ben più preoccupazioni: “è una situazione triste, perché pochi giorni fa è morto un operaio (il 23enne Fabio Hamilton da Cruz, qui ndr) e i lavori sono stati interrotti dentro lo stadio, dove molte cose devono ancora essere completate”. La sospensione è stata decisa dalla sovrintendenza del lavoro e proseguirà fino a quando non daranno messe tele di protezione contro la caduta degli operai impegnati in altezza. Inoltre, i lavoratori dell’Itaquerão hanno proclamato uno sciopero, decisi a proseguire l’astensione dal lavoro fino a quando non saranno applicate le misure di sicurezza richieste dalle istituzioni. Anche i vigili del fuoco hanno affermato (ieri, 2 aprile,  qui) che lo stadio non è sicuro: mancherebbero ben 26 requisiti minimi.

Aldo Rebelo (foto Wilson DiasABr, licenza Creative Commons)

Aldo Rebelo (foto Wilson DiasABr, licenza Creative Commons)

Inutile dirlo: l’impianto di San Paolo è cruciale per la riuscita dei Mondiali, dato che è il secondo in ordine di importanza (dopo il Maracanà di Rio) e ospiterà la partita inaugurale. Un incontro che, ha ricordato Valcke, “non possiamo spostare. Abbiamo un calendario, che va fino al 13 luglio, e non c’è più spazio per ritardi”.

Tutto da rifare, dunque? No, secondo Aldo Rebelo, ministro brasiliano dello Sport. Che ha rassicurato sullo stadio di San Paolo. “L’Itaquerão è pronto, manca solo qualche rifinitura”, ha detto il politico. Una posizione molto distante da quella di Valcke: il segretario generale della Fifa ha affermato che “a inizio Mondiale qualcosa non sarà del tutto pronto”.

Roderick Lewis

La foto di Jérôme Valcke (in alto) è di Tanya Rego/Agência Brasil (licenza Creative Commons Brasile)

 

 

 

 

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Prima partita al Pantanal. Ma lo stadio non è finito

3 Aprile 2014 • MaracanàComments (0)

Mixto-Santos, valevole per la Coppa del Brasile e terminato 0-0, è stato il primo incontro ufficiale giocato all’Arena Pantanal di Cuiabá, stadio che ospiterà alcune partite dei Mondiali (in alto, il progetto dell’impianto). Una sorta di prova generale dell’inaugurazione vera e propria, prevista per il prossimo 26 aprile (con l’incontro di serie B tra Luverdense e Vasco da Gama). Si tratta di una corsa contro il tempo, perché lo stadio (nonostante il warm up di ieri sera – stanotte per il nostro fuso orario) è ancora incompleto. Secondo le fonti ufficiali, il 97% dei lavori è stato completato. Ma l’illuminazione è ancora insufficiente e in prossimità dell’impianto sono ancora visibili i lavori in corso. Inoltre, una forte pioggia ha messo a dura prova i sistemi di drenaggio, che non ha funzionato: si sono infatti registrati alcuni allagamenti all’esterno dello stadio. Insomma: lo standard Fifa non è ancora stato raggiunto. In ogni caso l’impianto, secondo gli spettatori accorsi per la prima partita, è molto bello.

L’Arena Pantanal, la cui prima pietra è stata posata nel 2010, è destinata a raggiungere una capacità di 42.500 spettatori.

A. Z.

 

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I vigili del fuoco di San Paolo bocciano lo stadio

2 Aprile 2014 • Maracanà, Sport newsComments (0)

L’Arena Corinthians di San Paolo, che ospiterà alcune gare dei Mondiali (tra cui la partita inaugurale) è ben lontano dall’aver raggiunto gli standard di sicurezza sufficienti per ospitare partite di Coppa del mondi. Lo affermano i vigili del fuoco locali. “Lo stadio non è sicuro per il pubblico”, hanno affermato i pompieri, in un comunicato spedito al portale di notizie G1, “considerando che non è ancora adeguato alla normativa e non ha ottenuto la nota di approvazione dei vigili del fuoco”. In particolare, l’impianto prensenterebbe ben 26 irregolarità, tra cui uscite di emergenza non adeguate.

A. Z.

In alto, un’immagine dell’Arena Corinthians nel dicembre 2012

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San Paolo, nuova vittima sul lavoro

30 Marzo 2014 • Maracanà, Sport newsComments (0)

Ancora una morte bianca durante i lavori per la costruzione degli impianti per i Mondiali. La vittima, Fabio Hamilton da Cruz aveva 23 anni e lavorava allo stadio Itaquerão (o Arena Corinthians) di San Paolo. Secondo le prime testimonianze degli altri operai, il giovane sarebbe caduto da un’impalcatura dopo un volo di dieci metri, proprio mentre stava completando le operazioni di messe in sicurezza. Da Cruz è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale. Fatalità? Lo decideranno i giudici.

Lo stadio Itaquerão (almeno secondo i piani) sarà consegnato alla Fifa il prossimo 15 aprile, ma in versione ridotta rispetto al progetto originale (nella foto sopra): mancheranno coperture, maxischermi e aree vip. Non è dato di sapere se, tra il 15 aprile e il fischio d’inizio della gara inaugurale, lo stadio sarà completato oppure no.

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Porto Alegre riconquista i Mondiali in extremis

26 Marzo 2014 • Maracanà, Sport newsComments (0)

Porto Alegre si riavvicina ai Mondiali. Ieri, 25 marzo, il parlamento dello stato del Rio Grande do Sul ha approvato un progetto di legge, che prevede la copertura di gran parte dei costi per le strutture temporanee dello stadio Beira-Rio. Il costo per l’acquisto e l’installazione delle opere è stimato in 30 milioni di real (quasi 9 milioni e mezzo di euro). La parte del leone lo farà lo stato, dalle cui casse saranno stanziati 25 milioni di real (oltre 7,8 milioni di euro). Più che un finanziamento vero e proprio, sarà uno stanziamento “per mancati introiti”: la somma sarà, infatti, assegnata in forma di esenzione fiscale, accordata a tutte le società che parteciperanno alla installazione di strutture temporanee (come aria condizionata, macchine a raggi x, aree Vip, sistemi di telecomunicazione e via dicendo). Altri 5 milioni di real (oltre un milione e mezzo di euro) saranno invece stanziati dal comune di Porto Alegre. L’Internacional di Porto Alegre, proprietario del Beira-Rio, e la Fifa non pagheranno nulla per l’acquisto o l’installazione delle strutture.

Sulla votazione ha pesantemente inciso l’appello di José Fortunati, sindaco della città, che lunedì scorso aveva lanciato l’allarme rosso: o viene approvata la legge, oppure i Mondiali rischiano di “saltare” Porto Alegre. La pressione del primo cittadino ha funzionato, anche se la votazione non è stata plebiscitaria: 31 voti a favore e 19 contrari.

In giornata, lo sblocco della situazione sarà discussa dai rappresentanti dell’Internacional, dello stato del Rio Grande do Sul e dal sindaco di Porto Alegre con il segretario della Fifa, Jérôme Valcke, a Rio de Janeiro. Il briefing servirà a comunicare al governo calcistico mondiale il progetto di legge approvato ieri, e a stabilire un calendario dei lavori che consenta alla città di consegnare l’impianto alla Fifa entro il prossimo 22 di maggio. Imprevisti permettendo.

Ancora in alto mare, invece, il caso delle strutture temporanee previste per lo stadio Itaquerão  (di proprietà del Corinthians); Valcke spera che la situazione si sblocchi entro domani.

Roderick Lewis

 

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Rio, il parco olimpico sarà una riserva naturale

25 Marzo 2014 • MaracanàComments (0)

Il parco olimpico di Rio sarà una combinazione di sport e natura. Lo comunica il ministero dello Sport brasiliano. Oltre a contenere nove impianti che ospiteranno molte gare dei Giochi 2016, l’area sarà oggetto di un recupero ecologico. A tal proposito, sarà studiata una “fascia marginale di protezione” (Fmp), che partirà a 30 metri dalla riva della Laguna di Jacarepaguá, coprirà un’area di 73 chilometri quadrati e ospiterà mangrovie e dune. In totale, saranno interrate oltre 480 mila piantine. Il tutto sotto la supervisione di un gruppo di esperti, tra cui biologo Mário Moscatelli, il paesaggista Pierre-André Martin e l’architetto-paesaggista Duarte Vaz. “Questa è una zona attualmente degradata.  Saranno ripristinati due elementi importanti, come le mangrovie e dune naturali”, ha spiegato Maria Silvia Bastos Marques, presidente dell’Empresa Olímpica Municipal (organo responsabile del coordinamento dei progetti per Mondiali e Giochi olimpici e paralimpici, limitatamente a Rio de Janeiro). Secondo il ministero, le mangrovie piantate lungo le rive della Laguna contribuiranno a migliorare la qualità dell’acqua e a combattere l’erosione del suolo.

Non solo mangrovie, però: il paesaggio sabbioso ospiterà una varietà di vegetazione nativa, tra cui alberi di vario tipo, rampicanti, arbusti e cactus. L’obiettivo dell’intervento è quello di restituire alla zona un ecosistema equilibrato e diversificato. Il piano comprende la protezione della “fascia marginale di protezione” dai rifiuti portati dalle maree.

Il progetto ha anche l’obiettivo di lasciare una riserva ecologica ai carioca: dopo i Giochi, gli abitanti di Rio avranno a disposizione un’area verde molto estesa; una passerella di 1,4 km attraverserà il parco, per rendere più agevole la visita. Saranno anche installati cartelli informativi sulla flora e la fauna del luogo.

A. Z.

 

 

 

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Vertice di emergenza: Porto Alegre rischia il Mondiale

25 Marzo 2014 • Maracanà, Sport newsComments (0)

Nuove grane per gli impianti dei Mondiali 2014. Questa volta, il problema viene dalle strutture temporanee che saranno messe a disposizione durante il torneo: alcune città (due, in particolare) sono restie a pagarne i costi. Per questo motivo, il segretario generale della Fifa, Jérôme Valcke, è volato a Rio per una serie di riunioni aperte ieri, 24 marzo, e che si protrarranno fino a giovedì prossimo. Lo scorso 11 febbraio, Buongiorno Brasile aveva già evidenziato i problemi legati agli oltre 9 milioni di euro che l’Internacional di Porto Alegre si rifiuta di pagare per la costruzione di centri media, tende, marciapiedi, illuminazione, mobili, pareti, fili, recinzioni, sistemi informatici eccetera (qui). Questo caso non si è per nulla risolto, tanto che ieri (24 marzo) José Fortunati, sindaco di Porto Alegre, ha dichiarato a Rádio Gaúcha  che la città potrebbe essere esclusa dai Mondiali. Il problema delle strutture temporanee del Beira-Rio, ha detto il primo cittadino della città, “è un collo di bottiglia per la Coppa del mondo, è una situazione difficile”. La soluzione potrebbe rivelarsi in una legge che garantisca agevolazioni fiscali ai fornitori di strutture temporanee, la cui discussione è prevista oggi: se la norma non dovesse passare, ha concluso Fortunati, “non avremo la Coppa del mondo a Porto Alegre. Non c’e’ un piano B, C o Z”.

Intanto, fioccano i commenti negativi su questo caso. Particolarmente duro quella di Johan Cruijff, che ha pesantemente criticato il governo calcistico mondiale per la gestione del caso-Porto Alegre. Caso a cui il presidente onorario del Barcellona è particolarmente interessato, perché proprio nella capitale del Rio Grande do Sul è in programma una partita della “sua” Olanda, che il 18 giugno affronterà l’Australia. A Porto Alegre oppure in qualche altro stadio.

Tanto per complicare la faccdenda, alla questione di Porto Alegre si è unita anche quella di San Paolo: anche per lo stadio Itaquerão (di proprietà del Corinthians), che ospiterà le partite dei Mondiali previste nella capitale economica del Brasile, è sorto un problema legato alle strutture temporanee. Ma la situazione dovrebbe essere meno grave, dato che Valcke confida in una sua risoluzione entro giovedì.

Chi pagherà, in questo caso? Dopo l’incontro con Andrés Sanchez, ex presidente del Corinthians e responsabile del club per la gestione dell’impianto di San Paolo, Valcke ha risposto, tra il serio e il faceto: “non ho intenzione di pagare io”. Senza precisare se “io” era riferito a lui stesso oppure alla Fifa.

Roderick Lewis

 

 

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Rio 2016, scelti gli stadi per il torneo di calcio

20 Marzo 2014 • Maracanà, Sport newsComments (0)

La commissione di coordinamento del Cio e il comitato organizzatore di Rio 2016 hanno deciso all’unanimità gli stadi in cui si disputerà il torneo olimpico di calcio. Le città scelte sono cinque, selezionate tra le 12 che ospiteranno i prossimi mondiali: oltre, ovviamente a Rio (Maracanà), anche Belo Horizonte, Brasilia, San Paolo e Salvador. Almeno in questo caso, nessun timore che gli impianti non siano pronti…

A. Z.

La foto del Maracanà è di Érica Ramalho/Governo di Rio de Janeiro (licenza Creative Commons – Attribuzione 3.0 Brasil)

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