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Maracanà

Impianti “mondiali” e olimpici


L’esecutivo Fifa parla dei lavori in Brasile

19 marzo 2014 • Maracanà, Sport newsComments (0)

Domani, 20 marzo, si aprirà il comitato esecutivo della Fifa. All’ordine del giorno, la situazione dei lavori in Brasile, che evidenziano ancora vari ritardi. Nel corso della riunione saranno presentati i resoconti delle visite agli impianti sportivi ancora non ultimati. I dirigenti del governo del calcio mondiale stileranno anche un’agenda sugli adempimenti prima del fischio d’inizio. Il comitato esecutivo si chiuderà venerdì 21 marzo.

A. Z.

La foto è di Marcello Casal/ABr (licenza Creative Commons 3.0 Brazil)

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Mondiali, Porto Alegre rischia l’esclusione

14 febbraio 2014 • MaracanàComments (0)

Dopo Curitiba, anche Porto Alegre rischia di starsene fuori dai mondiali. Tutta colpa delle spese per le strutture temporanee del Beira-Rio (nome ufficiale: stadio José Pinheiro Borba), uno dei 12 impianti ufficiali del torneo, di cui è proprietario l’Internacional. E che, secondo le autorità, lo stesso club dovrebbe pagare.  Questi costi sono pari a 30 milioni di real (oltre 9 milioni di euro), e la società li ritiene non dovuti: il club sostiene infatti di aver già contribuito, mettendo a disposizione del comitato organizzatore varie aree e strutture di proprietà. Così, il suo presidente Giovanni Luigi ha dichiarato, a Rádio Gaúcha, che non aprirà il portafoglio. Le strutture temporanee in questione, necessarie per l’organizzazione dei mondiali, si trovano in aree adiacenti allo stadio (centri media, Ict, tende, marciapiedi, illuminazione, mobili, pareti, fili, recinzioni eccetera). L’Internacional, secondo le autorità locali, dovrebbe pagarle a causa di un compromesso siglato nel 2007 con la Fifa, che stabiliva la responsabilità del club di Porto Alegre su queste strutture. Una prassi diversa da quanto accade nella maggior parte delle città ospitanti, dove è il governo a gestire i lavori. Vale a dire: se mancano soldi, vengono stanziati con denaro pubblico.

La controversia sui costi minaccia il futuro mondiale dello stadio Beira-Rio. “Sì, c’è il rischio di perdere la coppa”, ha detto Giovanni Luigi. “E il rischio non è trascurabile. Il contributo che l’Internacional deve pagare è il più grande di tutti. Oltre allo stadio, stiamo cedendo tutte queste zone (Gigantinho, centro eventi e garage) per le strutture temporanee. Per il resto, l’Inter (diminutivo dell’Internacional di Porto Alegre, ndr) non si assumerà responsabilità “.

Il destino di Porto Alegre come sede mondiale si deciderà fra poche manciate di ore: domenica Jérôme Valcke, segretario generale della Fifa sarà in Brasile e lunedì visiterà la città gaúcha. E prenderà una decisione definitiva sul Beira-Rio. Martedì sarà poi la volta di Curitiba: o dentro o fuori.

A. Z.

 

 

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Tragedia allo stadio di Manaus: muore un altro operaio

7 febbraio 2014 • Maracanà, Sport newsComments (0)

Nuova tragedia negli stadi mondiali. Questa volta, la vittima è un operaio portoghese: José Antônio Pita Martins, 55 anni, che stava lavorando alla costruzione dell’Arena da Amazônia di Manaus. Secondo la testimonianza di alcuni colleghi, Pita Martins, era impegnato in un’operazione di smontaggio di una gru quando è stato colpito in testa da un pezzo di calcestruzzo. Dopo l’incidente, è stato portato, ancora vivo, prima al pronto soccorso “28 agosto”, poi trasferito in un altra unità di emergenza, il João Lúcio, nella zona est di Manaus. Inutili i soccorsi. La gru che l’operaio stava smantellando era molto grande e si trovava nella zona esterna dell’impianto dall’11 gennaio scorso. José Antônio è la terza vittima di morti bianche allo stadio di Manaus: prima di lui avevano perso la vita Raimundo Nonato Lima e Marcleudo Ferreira.

A. Z.

 

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Lavori in ritardo: il Brasile salta il Motomondiale

29 gennaio 2014 • Maracanà, Oltre i cerchiComments (0)

Se i ritardi nella costruzione degli stadi mondiali preoccupa (e non poco) la Fifa, il Brasile perde un importante appuntamento sportivo proprio per colpa di un impianto. Il Motomondiale, infatti, “salterà” la sua tappa verdeoro, in programma a Brasilia il prossimo 28 settembre. Lo ha comunicato lo stesso governo del distretto federale. La ragione è semplice: i lavori all’Autódromo Internacional Nelson Piquet della capitale (da non confondersi con l’omonima pista dismessa di Jacarepaguá, presso Rio de Janeiro) non saranno completati in tempo. Beffa delle beffe, il contemporaneo ok al Gran Premio di Argentina, assente dal calendario dal 1999: la pista di Rio Hondo ha, infatti, si è infatti guadagnata il nulla osta da parte della Fim (l’ok è stato dato dall’ex campione del mondo Franco Uncini, in qualità di security officer della federazione internazionale). Per il Brasile è, però, un arrivederci: Il “Nelson Piquet”, assicurano gli organizzatori, sarà in piena efficienza per il 2015.

 

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Blatter: “Brasile, ritardo record. Ma ce la farà”

28 gennaio 2014 • MaracanàComments (0)

Il Brasile è più indietro di quanto non fosse il Sudafrica quattro anni fa. Lo ha sostenuto Sepp Blatter in un’intervista a France Football. “Ma non ho alcun dubbio: alla fine organizzerà una grande coppa del mondo”, ha detto il presidente della Fifa. “E’ la prima volta che, nonostante i sette anni di tempo, c’è un simile ritardo; tuttavia ho parlato con il presidente Dilma Rousseff e mi ha assicurato che tutto sarà pronto”. Insomma: un atteggiamento tra il preoccupato e il fiducioso. Atteggiamento che il Colonnello mantiene anche quando parla delle proteste di piazza e dei grattacapi che potrebbero creare agli organizzatori. “Prima era un movimento spontaneo, senza obiettivi, ma ora le cose sono cambiate ed è possibile che il mondiale venga utilizzato per avere un maggiore richiamo mediatico”, ha detto Blatter. “Ma appena la coppa inizierà e il Brasile andrà in cerca del suo sesto titolo mondiale, credo che spariranno tutti i problemi”. Una battuta anche sulla possibile ricandidatura alla presidenza del massimo governo calcistico internazionale (la carica sarà rinnovata nel 2015): “non sono ancora abbastanza stanco per ritirarmi. Sono alla Fifa da 39 anni ma sto bene: vedremo”.

Guido Berger

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Stadio di Curitiba: spunta una “proposta indecente”. Da quattro milioni di dollari

28 gennaio 2014 • MaracanàComments (0)

Curitiba, la situazione è ormai oltre il limite del paradosso. Lo stadio “Arena da Baixada” rischia di rimanere fuori dai mondiali? Arriva una “proposta indecente” per salvare capra e cavoli. No, non c’entra il film del 1993, interpretato da Robert Redford, Demi Moore e Woody Harrelson. Ma le protagoniste sono le stesse: le corna. La ciambella di salvataggio per lo stadio arriva, infatti, nientemeno che da un sito dedicato alle relazioni extraconiugali. Non un normale sito di dating, quindi, ma un portale che ha istituzionalizzato la “scappatella”. La proposta, nata da un’idea del ceo Noel Biderman, è semplice: una sponsorizzazione dello stadio. Un po’ come avviene a Londra, sponda Arsenal, con l’Emirates Stadium. La cifra offerta dal direttore generale del sito in Brasile, Edson Borges, fa impallidire la “proposta indecente” cinematografica: non un milione di dollari, come quelli proposti da Robert Redford-John Gage alla bellissima Demi Moore-Diana Murphy, ma ben quattro (pari a quasi 3 milioni di euro). Per meno di due mesi, cioè per il periodo dei mondiali. Questi soldi servirebbero per completare lo stadio in tempi rapidi. Rapidissimi, dato che il prossimo check della Fifa è 1l 18 febbraio, e che quella data deciderà il “dentro o fuori”. Borges spera di farcela, dato che, ha dichiarato, a livello di introiti Curitiba è la quarta città del Brasile, “e se rimarrà fuori dalla coppa del mondo, gli impatti saranno enormi”.

La decisione dovrà arrivare a breve, ma è assai improbabile che la proposta venga accettata. Non tanto per le sue implicazioni etiche, o per il timore di una nuova rivolta popolare – questa volta delle mogli dei tifosi (o, perché no, dei mariti delle tifose) – ma per una regola Fifa, che vieta le sponsorizzazioni degli stadi durante i mondiali. E che, nel 2006 in Germania, ha costretto gli organizzatori a rinviare la sponsorizzazione dello stadio di Monaco (“Allianz Arena”) a dopo la coppa del mondo. Intanto, però, la sola proposta avanzata dai suoi top manager ha procurato una pubblicità inaspettata al sito di… scappatelle 2.0.

A. Z.

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La Cbf ammette: “lo stadio di Curitiba rischia l’esclusione”

22 gennaio 2014 • Maracanà, Sport newsComments (0)

L’Arena da Baixada di Curitiba potrebbe perdere la sua chance mondiale a causa del ritardo nei lavori. Lo ha ammesso José Maria Marin, presidente della Cbf (la federazione calcio brasiliana) e del comitato organizzatore locale. Nel corso di una conferenza stampa, Marin ha infatti riconosciuto che la costruzione dell’impianto di Curitiba potrebbe subire ritardi tali da pregiudicare il suo completamento per marzo (termine ultimo stabilito dalla Fifa). E questa eventualità causerebbe, appunto, la sua cancellazione dai mondiali.

José Maria Marin

José Maria Marin
Foto: Fúlvio Alves
(freeware citando l’autore)

 

“La situazione è difficile”, ha detto il presidente Cbf. “Credo, perciò, che i responsabili della costruzione debbano recuperare il tempo perso”. In caso contrario, ha proseguito il leader della federazione brasiliana, la Fifa potrebbe studiare un “piano B”. Cioè, scegliere uno stadio per sostituire l’Arena da Baixada, E’ la prima volta che un membro dell’organizzazione ammette che un impianto potrebbe anche non essere completato in tempo. Tuttavia, Marin non ha perso la fiducia sul rispetto del programma originale, citando il precedente dell’Arena Pernambuco (costruito a São Lourenço da Mata, nell’area metropolitana di Recife) prima della Confederations Cup. Anche la costruzione di quello stadio faceva temere il peggio: “Nel mio primo incontro con la Fifa, Recife era fuori” dal torneo, ha ricordato. “Ho preso la parola e ho affermato che c’era stato un malinteso. Così, la società di costruzioni ha triplicato il numero di lavoratori e lo stadio è stato predisposto in tempo”.

Jérôme_Valcke Tanya Rego Agência Brasil (la foto è freeware citando l'autrice e l'agenzia)

Jérôme Valcke
Foto: Tanya Rego/Agência Brasil (freeware citando l’autrice e l’agenzia)

L’intervento di Marin è una risposta – non del tutto rassicurante, per la verità – alle preoccupazioni di Jérôme Valcke. “Non è possibile organizzare partite se non c’è lo stadio”, aveva detto il segretario generale della Fifa,. “E questo è il motivo di questa situazione di emergenza”. Il rischio che Curitiba esca dalla coppa del mondo è quindi molto alto. Lo stadio avrebbe dovuto essere consegnato per il 31 dicembre, data poi prorogata al 29 marzo. Ora, la Fifa dovrà monitorare i lavori, e decidere se il ritardo potrà essere colmato o no. Il conto alla rovescia è già partito: la decisione – inappellabile – sarà presa entro il 18 febbraio. Marin non ha voluto indicare un’eventuale alternativa all’ Arena da Baixada; rumours, tuttavia, vedrebbero in pole position l’altro stadio di Porto Alegre, e cioè l’Arena do Grêmio (l’impianto “mondiale” della città è il Beira-Rio), oppure lo stesso stadio di Recife, che sarebbe, così, ripescato dopo aver passato in extremis il test della Confederations Cup.

Per ora, solo sei stadi sono stati consegnati alla Fifa, ma il caso dell’Arena da Baixada di Curitiba è considerato il più problematico.

Clemente Isola

 

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Opere pubbliche, Brasile in grave ritardo

9 dicembre 2013 • Maracanà, Sport newsComments (0)

Il 75,6% delle opere pubbliche preventivate per i Mondiali è in ritardo o non verrà ultimato in tempo per il fischio d’inizio. A comunicarlo G1, la testata on line del gruppo Globo. Inoltre, sempre secondo il sito, molti di questi lavori costeranno più del previsto al contribuente brasiliano.

 

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Tragedia di San Paolo, la Fifa lancia un’indagine

28 novembre 2013 • Maracanà, Sport newsComments (0)

La Fifa ha lanciato un’indagine sulla tragedia di San Paolo, che è costata la vita a due operai. Tuttavia, i campionati del mondo brasiliani non dovrebbero essere a rischio trasferimento. “Non c’è un piano B per la Coppa del mondo”, confermano fonti attendibili della federazione internazionale, cercando di fugare ogni possibile dubbio. Più incerta la situazione dello stadio Itaquerão: alcuni commentatori hanno suggerito di trasferire la partita inaugurale dall’impianto paulista al Maracanà di Rio. Ma a San Paolo pensano di allontanare questo rischio: prima dell’incidente – insistono – lo stadio era pronto per il 94% e il crollo non sembra aver danneggiato in modo irreparabile le strutture. Lo stadio potrebbe, quindi, essere ultimato qualche settimana dopo la scadenza di fine dicembre concordata con la Fifa.

Intanto si affaccia una nuova grana per il massimo organo di governo calcistico: Greenpeace e l’organizzazione non governativa svizzera Dichiarazione di Berna potrebbero attribuire proprio alla federazione internazionale il Public Eye Award del 2013. Che è tutto fuorché un premio: conosciuto anche come “Oscar della Vergogna”, il “riconoscimento” è dedicato alle imprese che hanno causato danni particolarmente gravi a cittadini e ambiente. Al momento, la Fifa è in testa alla speciale classifica dell’Award (che dovrà, poi, essere confermata dagli utenti internet), davanti a due grandi aziende: Glencore Xstrata (mineraria) e Syngenta (agricoltura). “Nell’organizzazione dei mondiali brasiliani”, hanno affermato le due associazioni, “la Fifa si è resa complice della devastazione ambientale che avvenuta nelle 12 città in cui si svolgerà la competizione, contribuendo a creare centinaia di migliaia di poveri e di sfollati”. Non solo: sempre secondo le associazioni, la Fifa “ha ripetutamente violato i diritti dell’uomo e ha denotato un’assoluta mancanza di senso di responsabilità”. Roba da far perdere il sonno a Sepp Blatter e all’intero governo calcistico.

Guido Berger

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Dramma a San Paolo: due morti bianche allo stadio Itaquerão

27 novembre 2013 • Maracanà, Sport newsComments (0)

Due morti e un ferito sul lavoro allo stadio Itaquerão di San Paolo, che ospiterà la partita inaugurale dei Mondiali 2014 e che, in seguito, diventerà la nuova casa del Corinthians. Secondo le autorità, si tratta di operai che stavano posando l’ultima parte del tetto dell’impianto paulista. L’ipotesi più probabile attribuisce la tragedia alla rottura di una gru che, spezzandosi in due, sarebbe caduta sulla tribuna, portandosi dietro una parte della copertura. Il comitato organizzatore prevedeva la fine dei lavori entro poco più di un mese e l’inaugurazione dello stadio il prossimo 25 gennaio; tuttavia, già da qualche mese, più voci avevano espresso perplessità sul rispetto dei tempi programmati.  Oltre all’Itaquerão, sono cinque gli stadi “mondiali” non ancora completati.

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