MENU

Biathlon, vincono Dar’ja e la nebbia

17 febbraio 2014 • Sport news

In questi Giochi Olimpici invernali, caratterizzati da un sole davvero inusuale, dire che la nebbia la fa da protagonista può sembrare un paradosso. Eppure, la scarsa visibilità ha causato ancora una volta il rinvio della 15 km maschile, mass start. Con le armi non si scherza, e sparare alla cieca non è davvero sano. Così, la sfida tra il “senatore” Ole Bjørndalen (classe 1974) e il giovane, ma già volte oro a Sochi, Martin Fourcade (classe 1988), prevista inizialmente per ieri (16 febbraio), poi per oggi, passa a domani. Sperando che sia la volta buona. La 12,5 in linea femminile, invece, si è svolta regolarmente. E ha visto la bielorussa Dar’ja Domračava (o Domracheva, decidete voi la traslitterazione che preferite) vincere il suo terzo oro, dopo quelli dei 10 e dei 15. La bielorussa ha preso la testa nella prima parte della gara e non l’ha più lasciata, malgrado un errore in fase di tiro. Nel suo medagliere personale, Dar’ja precede la maggior parte delle delegazioni qui a Sochi: sarebbe decima, appena dietro la Cina e davanti a superpotenze degli sport della neve come Svezia e Austria. La Bielorussia, dal canto suo, conquista un altro oro: quello di Anton Kušnir, che ha dominato la gara di freestyle – salti maschile: ora è settima nel medagliere, ma ha lo stesso numero (cinque) di ori raggiunti da Russia (attualmente seconda), Olanda, Usa, Norvegia e Svizzera.

Sembra invece imprendibile la Germania, che si è portata a casa anche l’oro del salto a squadre. Grande prestazione degli americani Meryl Davis e Charlie White nella danza di pattinaggio di figura: la coppia regola Canada e Russia incantando il pubblico del Bolshoi di Sochi e ottenendo il favoloso punteggio di 195,52. Nel bob a 2, invece, solo la squadra di casa (Zubkov-Voevoda) riesce a concludere davanti alla Svizzera (Hefti-Baumann). Mentre nell’hockey donne le sorprendenti rossocrociate, che sabato avevano clamorosamente eliminato la Russia, perdono – ma con onore – con il Canada: 3-1. Ad affrontare le ragazze della foglia d’acero in finale saranno gli Usa, mentre la Eisgenossen in gonnella se la vedrà con la Svezia per giocarsi un insperato bronzo.

Infine, bruttissimo incidente in prova per il bob a 2 brasiliano di Fabiana Santos e Sally Mayara da Silva, che si è piegato su un lato durante le prove. Il veicolo è andato avanti per parecchi secondi in quella posizione, procedendo a una velocità vicina ai 100 all’ora, prima di tagliare il traguardo. Molta paura, ma le ragazze sono uscite illese. Per il Brasile non è la prima volta: a Torino 2006, durante la gara del bob a 4, i verdeoro furono protagonisti di due incidenti la stessa sera; il secondo fece ammutolire gli spettatori, terrorizzati per la sorte dei bobbisti. Nell’equipaggio c’era anche l’asso dell’atletica leggera Claudinei da Silva, argento olimpico a Sydney nella 4×100.

Clemente Isola

 

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

« »