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Un Bayern “brasiliano” è campione del mondo

21 dicembre 2013 • Sport news

Il Bayern è campione del mondo per club senza troppi affanni. Il 2-0 rifilato al Raja Casablanca, squadra rivelazione del torneo, la dice lunga sull’andamento della partita: primo tempo dominato dalla squadra di Pep Guardiola, seconda frazione controllata dai campioni d’Europa, ma a ritmi piuttosto bassi. Il primo gol del Bayern è di marca brasiliana: lo realizza Dante al 7′. Raddoppio al 22′ di Thiago Alcántara, anche lui brasiliano, anche se naturalizzato spagnolo (suo padre è Mazinho, ex di Lecce e Fiorentina). Un solo pericolo per la porta bavarese, nel corso della prima frazione.

Il Mondiale per club giocato a Marrakech e Agadir termina con la vittoria dei grandi favoriti, il fallimento dell’Atletico Mineiro, terzo per una rete nel recupero, e la clamorosa galoppata dei padroni di casa del Raja Casablanca, che hanno raggiunto un’insperata medaglia d’argento. Il torneo lascia anche molti dubbi sulla sua formula: se la partecipazione della squadra del paese organizzatore si è rivelata una scelta felice (l’exploit del Casablanca lo dimostra), ha però anche sbilanciato la geopolitica del Mondiale, che ha visto ai nastri di partenza due squadre africane, ma solo un’europea e una sudamericana. Forse, la soluzione è più semplice di quanto sembri: e cioè, aprire il torneo anche a un’ulteriore squadra del nostro continente e a una seconda compagine dell’America del sud. Magari invitando le finaliste della Champions League e dalla Libertadores. O, meglio ancora, le vincitrici dell’Europa League e della Copa Sudamericana, sua corrispondente di oltre oceano.

Clemente Isola

La foto di Dante è di Borusse86, ed è freeware citando la fonte

 

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