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Sudafrica, troppo facile per il Brasile di Neymar

6 marzo 2014 • Sport news

Un rotondo 5-0 in casa del Sudafrica, con una tripletta di Neymar. Questo il risultato ottenuto ieri (5 marzo) dal Brasile orfano – per scelta tecnica – dei giocatori che militano nel campionato italiano. Una (grande) emozione per i locali viene, però, dall’omaggio della nazionale a Nelson Mandela: sulle maglie dei Bafana Bafana spiccava il numero di matricola che identificava il padre della patria sudafricana durante la lunga detenzione a Robben Island (Neymar lo ha invece indossato sulla fascia di capitano). Da parte sua, la federazione brasiliana ha consegnato al presidente sudafricano Jacob Zuma 50mila dollari da consegnare a un istituto di beneficenza gestito dalla famiglia Mandela. Bellissimo siparietto a margine della partita: un bambino con la maglia del Sudafrica, Ayo Dosumu, invade il campo; alcuni addetti lo bloccano e, con molto garbo, cercano di riportarlo sugli spalti. Ma interviene un membro dello staff brasiliano e lo “consegna” ai giocatori. Il bimbo viene portato in trionfo dalla Seleção, poi iniziano le foto ricordo, su iniziativa dei giocatori. Il piccolo posa con Neymar, visibilmente emozionato. Una bellissima pagina di sport. Infine, una curiosità: il Brasile ha giocato con tempo con la maglia oro e uno con la quella azzurra, su pressione dello sponsor.

Se il Sudafrica si è dimostrato (e lo si immaginava) troppo facile per il Brasile, la Spagna è apparsa ancora troppo ostica per l’Italia. Il tecnico azzurro Cesare Prandelli ha addirittura definito “imbarazzante” il gap atletico tra le due squadre. Finisce 2-2, invece, tra Svizzera e Croazia, con un appannamento della difesa rossocrociata in occasione del primo gol di Olić. Se nell’Italia ha particolarmente brillato Cerci, nella Svizzera si è visto un grande Drmić (ironia della sorte, il giocatore è di origine croata): i due hanno decisamente staccato il biglietto per il Brasile. Nelle altre amichevoli, spicca l’impresa casalinga (2-0) della Francia contro l’Olanda, mentre Austria e Uruguay impattano (1-1) e la Bosnia perde inaspettatamente, a Innsbruck, contro l’Egitto: 0-2 il risultato. Solo 1-0 per la Germania contro il Cile, mentre il Belgio non va oltre il 2-2 contro la Costa d’Avorio e a Leiria il Portogallo fa polpette del Camerun, 5-1. L’Inghilterra agguanta il successo (1-0) contro la Danimarca a nove minuti dalla fine; la Russia di Capello batte l’Armenia per 2-0, mentre il Giappone di Zaccheroni supera per 4-2 la Nuova Zelanda. Incredibile Ecuador contro l’Australia: in svantaggio per 3-0, ribalta il risultato e vince 4-3; 1-1 nel derby lusofono tra Mozambico e Angola, mentre il Kosovo, nella sua prima partita riconosciuta dalla Fifa, non va oltre lo 0-0 contro Haiti. Sconfitta esterna per 2-0 per la Slovenia contro l’Algeria, mentre il Liechtenstein perde 2-0 in Georgia.

A. Z.

 

 

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