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Olanda, ancora un triplete a Sochi

10 febbraio 2014 • Sport news

Nuovo triplete per l’Olanda. Ancora una volta, è il pattinaggio di velocità a confermarsi terreno di caccia degli arancioni. Questa volta sono i 500 metri a segnare il trionfo dei tulipani, e con un finale combattutissimo. La prova, come succede dal 2010, è doppia, e nella prima parte è l’olandese Jan Smeekens a chiudere in testa, sull’altro orange Michel Mulder e il giapponese Keiichiro Nagashima. Ma nella seconda manche, Michael Mulder scavalca il compagno di squadra per un solo centesimo. Al terzo posto, in rimonta, Ronald Mulder, fratello gemello di Michael, che colora di arancione il podio.

Dall‘orange al bleu: nel biathlon (12,5 km inseguimento), la squadra transalpina raccoglie un oro e un bronzo. Il primo posto è stato conquistato da Martin Fourcade, dominatore della specialità negli ultimi due anni. A Vancouver, il catalano (il neo-olimpionico è, infatti, di Perpignano) si era dovuto accontentare di un argento. Ma poi aveva messo il turbo totalizzando, negli anni successivi, cinque ori mondiali, due coppe del mondo, più altrettante sette di specialità. Classe 1988, Fourcade ha preceduto il ceco Ondrej Moravec e un altro bleu: Jean-Guillaume Béatrix, che ha preceduto di poco un monumento del biathlon: Ole Einar Bjørndalen, fresco oro della 10 km. Conferma, invece, per la tedesca Maria Höfl-Riesch nella supercombinata femminile di sci alpino, che già aveva vinto a Vancouver. Dopo la prova di discesa, l’atleta di Garmisch-Partenkirchen aveva chiuso in quinta posizione, a 1’04” dall’americana Julia Mancuso, seguita dalla svizzera Lara Gut e dalla slovena Tina Maze. La Riesch, però, ha fatto segnare un tempo pazzesco, scavalcando la Maze. Lara era, dunque, chiamata però a una grandissima prova di slalom. La ticinese è andata a tutta, prendendosi molti rischi. Della serie: “o tutto o niente”. Ed è uscito “niente”: come già accaduto in passato, la Gut è uscita di tracciato. Anche la Mancuso ha perso tutto il suo vantaggio, riuscendo però a salvare la medaglia di bronzo. Seconda, l’austriaca Nicole Hosp. Maria Riesch conquista il terzo oro olimpico (a Vancouver vinse, oltre che la combinata, anche lo speciale), che si assomma ai due mondiali vinti e a una sfera di cristallo (più quattro di specialità).

Infine, le medaglie d’oro di Charles Hamelin nei 1500 short track e di Alex Bilodeau (già oro a Vancouver) nel freestyle gobbe proiettano il Canada al primo posto nel medagliere (3 ori, 3 argenti e un bronzo, contro i 3-2-2 dell’Olanda).

Clemente Isola

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