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Ritardi brasiliani: Olimpiadi a rischio?

9 aprile 2014 • Maracanà, Sport news

Non bastava la Fifa a bacchettare il Brasile sui ritardi nei lavori: ora ci si mette anche il Cio. L’unica differenza è che il massimo governo calcistico si riferisce ai Mondiali 2014, mentre l’allarme del Comitato Internazionale Olimpico riguarda i Giochi di Rio del 2016.  Nessuno si faccia ingannare dai due anni in più a disposizione, perché i toni sono già da ultimatum: “Rio de Janeiro non può perdere un solo giorno di lavoro”, ha detto, visibilmente preoccupato, Thomas Bach, presidente del Cio. Che ha aggiunto: “Parlano dei Mondiali, ma la vera angoscia è che fra due anni il Brasile dovrà ospitare una manifestazione dieci volte più complessa”. I Giochi Olimpici, appunto.

Francesco Ricci Bitti

Nessuna speranza per eventuali finanziamenti extra budget da parte del Comitato olimpico: “la Fifa ha detto che se necessario interverrà economicamente per coprire, nel vero senso della parola, i buchi che rimangono”, ha dichiarato Bach. “Ma il comitato di Rio 2016 lo deve sapere: il Cio non ha i soldi per aiutare nessuno”. Forte e chiaro. Ancora più esplicito Francesco Ricci Bitti, presidente della Federazione internazionale tennis e dell’Associazione delle federazioni internazionali olimpiche estive. “Per quanto riguarda i preparativi per i Giochi olimpici”, ha dichiarato Ricci Bitti all’assemblea generale dell’associazione, in corso di svolgimento a Belek, in Turchia, “questa è la situazione più critica come minimo degli ultimi 20 anni”.

Thomas Bach

Thomas Bach (foto Olaf Kosinsky, licenza Creative Commons 3.0)

Parole come pietre. E le previsioni sono ancora più preoccupanti: secondo Ricci Bitti, gli organizzatori potrebbero essere costretti a trovare soluzioni di riserva per i luoghi dove si svolgeranno gli eventi. Ricci Bitti ha parlato esplicitamente di un “piano B”. L’ultima ispezione del Cio ai cantieri ha, infatti, rivelato una situazione molto preoccupante: i lavori sembrano ancora al punto zero, mentre si è registrata (lunedì scorso, 7 aprile) una rissa tra i lavoratori del futuro stadio olimpico – condita anche da spari. Lavoratori che sono in sciopero da ormai una settimana, mentre i dirigenti sindacali voglioni portare le aziende di costruzioni in tribunali per le condizioni di lavoro non ottimali e le scarse tutele sindacali. In mezzo a tutto questo, le recenti dimissioni (risalgono alla settimana scorsa), del responsabile della pianificazione olimpica del comune di Rio. Che lascia il Cio senza un referente importante.

A Brasilia, il presidente del Cob (il comitato olimpico brasiliano) Carlos Arthur Nuzman e il ceo del comitato “Rio 2016”, Sidney Levy, incontreranno le istituzioni federali, statali e municipali per cercare di rimediare. E’ il caso di dirlo: non si sa ancora come, ma i Mondiali si disputeranno. Le Olimpiadi, forse.

A. Z.

 

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