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Pallone d’oro: lacrime e sospetti

15 gennaio 2014 • Sport news

Archiviate le lacrime di emozione di Cristiano Ronaldo, ora per il Pallone d’oro è tempo di sospetti. A soffiare sul fuoco è la stampa catalana: secondo i maggiori quotidiani sportivi di Barcellona, vari allenatori e capitani hanno votato per calciatori diversi da quelli citati nella lista ufficiale della Fifa. La radio La Xarxa ha rintracciato alcuni tecnici di nazionali non di primo piano, che hanno rivelato le differenze tra i loro voti e la lista della Fifa. A cominciare dal Ct della Guinea Equatoriale Andoni Goikoetxea, (noto, da calciatore, per quel fallaccio che causò la rottura della caviglia a Diego Armando Maradona). “Goiko”, il cui nominativo non compare nella lista Fifa, ha garantito di aver depositato le schede elettorali in tempo. Jabier Azcargorta Uriarte, allenatore della Bolivia, ha affermato, da parte sua, che l’ordine dei suoi voti è stato invertito (il tecnico ha affermato di aver scelto, dal primo al terzo, il terzetto Cristiano Ronaldo-Messi-Iniesta – graduatoria che è stata rovesciata nei riscontri ufficiali). Non è tutto: l’uruguagio Juan Carlos Buzzetti, che guida la nazionale delle Fiji, ha sostenuto di non aver inserito Robert Lewandowski nel suo “podio”, mentre il carioca Jorvan Vieira, al timone della rappresentativa kuwaitiana, ha negato di aver assegnato il “bronzo” a Neymar: avrebbe, invece, votato per Ibrahimović.

Il quotidiano Sport, a sua volta, ha preparato il suo dossier, secondo cui il Ct azzurro Cesare Prandelli avrebbe scelto Pirlo, Cristiano Ronaldo e Ribéry (e non, come da riscontro, Pirlo, Lahm e Lewandowski), mentre l’argentino José Pekerman, tecnico della Colombia, avrebbe scelto Messi, Ribéry e Cristiano Ronaldo (e non Falcao, Messi e Ibrahimović). Un brutto pasticcio, insomma. Che viene ulteriormente ingarbugliato da presunte rivelazioni provenienti dal Qatar, sede dei mondiali 2022: secondo il quotidiano argentino La Nación, l’allenatore della selezione locale Al Zarra Fahad ha affermato che il presidente della federazione qatariota gli avrebbe espressamente richiesto di scegliere CR7. “Mi è stato detto che avrei dovuto votare per Ronaldo per ripulire l’immagine di Blatter, in segno di gratitudine per aver portato qui la coppa del mondo”, avrebbe detto il tecnico. Al Zarra Fahad si riferisce alle esternazioni pro-Messi fatte lo scorso ottobre dal numero uno della Fifa (“Messi è un bravo ragazzo che ogni genitore vorrebbe avere in casa”, aveva detto Blatter, mentre Ronaldo “è l’altra faccia del calcio. Sicuramente spende più soldi degli altri per i capelli”). Queste dichiarazioni – decisamente infelici – sarebbero state appunto “ripulite” da un repentino cambio di rotta del presidente Fifa su Cristiano Ronaldo. Detto more veneto, “peso el tacòn del buso”. Peggio il rattoppo del buco.

Se le informazioni si dimostrassero verosimili, si butterebbe un ombra sul risultato del Pallone d’oro 2013. Prendendo con le pinze le dichiarazioni attuali degli allenatori, CR7 avrebbe forse prevalso ugualmente; tuttavia, le cose potrebbero cambiare se questi sospetti scoperchiassero un vaso di Pandora. Anche perché il risultato finale delle votazioni aveva visto i tre candidati vicini vicini: Cristiano Ronaldo al 27,99%, Lionel Messi al 24,72% e Franck Ribéry al 23,36%. Fatto sta che, tra i sostenitori di Cristiano Ronaldo e quelli di Messi, si è aperto un nuovo, inedito Clásico tra Barcellona e Real Madrid.

Clemente Isola

La foto in alto, che raffigura Andoni Goikoetxea, è di Crazytola, freeware citando l’autore

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