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Proteste anti-Mondiali: al rogo gli album di figurine

30 aprile 2014 • Sport news

Proseguono in Brasile le proteste contro i Mondiali. Questa volta, durante una manifestazione a San Paolo, sono stati bruciati alcuni album di figurine dei calciatori – gesto simbolico contro l’imminente torneo iridato. Solo nella capitale paulista, è la sesta dimostrazione pubblica dall’inizio dell’anno.

In tutto il mondo salgono, ovviamente, le preoccupazioni che le proteste possano proseguire, o addirittura intensificarsi, durante la Coppa del Mondo. Tanto da indurre Dilma Rousseff, presidente del Brasile, a garantire che lei stessa sarà responsabile in prima persona della sicurezza delle squadre. “Nessuno potrà avvicinarsi alle nazionali, mettendo le mani addosso ai giocatori durante gli sbarchi e nel tragitto verso gli stadi, come hanno fatto nella Confederations Cup, circondando il pullman dell’Italia”, ha dichiarato la presidenta. Che ha aggiunto: “utilizzeremo le basi aeree per far salire e scendere le varie delegazioni. Tutti saranno protetti, dalle delegazioni ai capi di Stato, ai tifosi”.

Insomma: una sicurezza di tipo militare: da una parte i Mondiali, dall’altra il paese reale. “Fuori dagli stadi sono io a garantire. Dentro, la responsabilità è della Fifa”, ha concluso Dilma.

A. Z.

 

In alto, una manifestazione svoltasi a Rio de Janeiro a fine gennaio

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