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Qatar: “pronti per l’inverno. Ma è meglio l’estate”

9 gennaio 2014 • Sport news

Il comitato organizzatore dei mondiali 2022 si dice pronto a un eventuale slittamento in autunno (o in inverno). Ma punta comunque sull’estate. Che è vero, “non e’ il momento ideale per visitare il Qatar”, ha ammesso Hassan Al-Thawadi, membro del comitato organizzatore, in un’intervista a L’Équipe. “Però, se pensiamo alle coppe del mondo organizzate in Messico nel 1970 e nel 1986, oppure in Spagna nel 1982 o ancora negli Stati Uniti nel 1994, per finire con il prossimo mondiale che si terrà quest’estate in Brasile, si è giocato e si giocherà con temperature paragonabili alle nostre” (magari un po’ più basse di quelle qatariote, ndr). “Noi siamo pronti a organizzare il mondiale in estate”, ha proseguito Al-Thawad, “ma se dovesse verificarsi uno spostamento saremmo comunque preparati”. In particolare, il comitato organizzatore scommette sulle “tecnologie di raffreddamento che installeremo negli stadi e nelle fan zone”.

Più che il clima, tuttavia, a preoccupare l’opinione pubblica è la situazione dei lavoratori (soprattutto stranieri) che stanno costruendo impianti e opere pubbliche collegate al mondiale in Qatar: varie Ong parlano di condizioni inaccettabili; lo scorso dicembre si era mossa anche la Commissione diritti umani del Parlamento europeo, mettendo in seria difficoltà la Fifa e il suo presidente Sepp Blatter.

A. Z.

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