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Reus giura: “Dopo Rio, soltanto Dortmund”

12 maggio 2014 • Sport news

La Premier League? Nein, danke. Marco Reus, attaccante del Borussia Dortmund, ha respinto con decisione le voci che lo volevano sul punto di firmare per il Manchester United.
Ancora prima di annunciare ufficialmente la scelta del nuovo allenatore, che con tutta probabilità sarà l’olandese Louis van Gaal, i “Diavoli Rossi” stanno lavorando per rinforzare la rosa, reduce dalla stagione più brutta dell’ultimo quarto di secolo. Uno degli obiettivi maggiormente interessanti è appunto il ventiquattrenne tedesco, inserito dal c.t. Low nella lista dei convocati per la coppa del mondo. Soprannominato “Rote Rakete” (il razzo rosso), il giocatore nato qualche mese prima del crollo del Muro di Berlino è felice di giocare nella squadra della sua città: “Sono molto legato al Borussia, anche se ne faccio parte da sole due stagioni, e il fatto che non senta il bisogno di ripeterlo ogni giorno ai media non è certo indicativo di una mancanza di stima. Posso garantirvi che anche nella stagione 2013/14 indosserò la maglia giallonera, perché di questa società e di questa squadra mi piace veramente tutto”.
Il sentimento è ricambiato, visto che il tecnico Jurgen Klopp pronostica per lui un grande futuro: “Quest’anno la classifica dei cannonieri è stata vinta dal nostro Robert Lewandoski, al quale vanno tutti i miei complimenti, ma sono certo che anche nella prossima stagione sarà uno dei miei ragazzi a vincerla e sarà proprio Marco”. Autore di una doppietta al Real Madrid, Reus ha avuto una crescita impressionante non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per quanto riguarda il valore del suo cartellino. Cresciuto nelle giovanili del Rot Weiss Ahlen, all’età di vent’anni è stato acquistato dal Borussia Monchengladbach per soli 900.000 euro. Due anni dopo è passato all’altro Borussia, quello della natia Dortmund, in cambio di un maxiassegno da 17.5 milioni di euro. Sono passati altri ventiquattro mesi ed il suo valore è salito a 35 milioni, cifra che corrisponde alla clausola di rescissione prevista nel contratto che lo lega al club della Westfalia.
La scadenza è ancora lontana, il 30 giugno del 2017, ma vista la sua rapida escalation non ci sarebbe da stupirsi se il Borussia decidesse di monetizzare il giovane talento, per colmare il gap economico che ancora lo separa dai rivali del Bayern Monaco, ai quali sabato prossimo contenderà la vittoria nella finale della Coppa di Germania.
Per Reus, in ogni caso, l’idea di seguire gli ex compagni Lewandowski e Gotze nel viaggio in Baviera non pare troppo attraente: “Ognuno fa le sue scelte e io non posso che augurare il meglio a chi ha deciso di lasciarci per andare al Bayern Monaco. Per quanto mi riguarda, però, i soldi non sono tutto e io non andrò mai a giocare nel Bayern e nemmeno in altri club all’estero”.
La perentoria affermazione di Reus ha deluso non solo il Manchester United, ma anche Juventus, Arsenal, Real Madrid e Paris Saint Germain, ugualmente interessate al suo cartellino. Qualche settimana fa erano stati proprio i bianconeri a nutrire speranze di arrivare a Reus, visto un suo commento sibillino sulla possibilità di affiancare Tevez e Llorente: “Visto che noi calciatori abbiamo una sola carriera, è evidente che dobbiamo valutare con attenzione ogni possibilità e scegliere per il meglio”.
Oggi, invece, arriva per tutti una doccia fredda che tuttavia potrebbe non rappresentare una chiusura definitiva. Si mormora, infatti, che una presa di posizione così netta gli sia stata suggerita dai suoi procuratori dell’agenzia Sportstotal, come mera tattica. Lo scopo dell’entourage di Reus consisterebbe nel calmare le acque intorno al loro assistito, consentendogli così di affrontare con la dovuta serenità il finale di stagione con la maglia del Borussia e quindi la coppa del mondo in Brasile. Se le sue prestazioni continuassero ad essere di questo livello, lo si ricollocherebbe sul mercato ad agosto, ad un valore ben superiore ai 40 milioni che oggi rappresentano la sua quotazione di mercato.
L.Z

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