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La Cbf ammette: “lo stadio di Curitiba rischia l’esclusione”

22 gennaio 2014 • Maracanà, Sport news

L’Arena da Baixada di Curitiba potrebbe perdere la sua chance mondiale a causa del ritardo nei lavori. Lo ha ammesso José Maria Marin, presidente della Cbf (la federazione calcio brasiliana) e del comitato organizzatore locale. Nel corso di una conferenza stampa, Marin ha infatti riconosciuto che la costruzione dell’impianto di Curitiba potrebbe subire ritardi tali da pregiudicare il suo completamento per marzo (termine ultimo stabilito dalla Fifa). E questa eventualità causerebbe, appunto, la sua cancellazione dai mondiali.

José Maria Marin

José Maria Marin
Foto: Fúlvio Alves
(freeware citando l’autore)

 

“La situazione è difficile”, ha detto il presidente Cbf. “Credo, perciò, che i responsabili della costruzione debbano recuperare il tempo perso”. In caso contrario, ha proseguito il leader della federazione brasiliana, la Fifa potrebbe studiare un “piano B”. Cioè, scegliere uno stadio per sostituire l’Arena da Baixada, E’ la prima volta che un membro dell’organizzazione ammette che un impianto potrebbe anche non essere completato in tempo. Tuttavia, Marin non ha perso la fiducia sul rispetto del programma originale, citando il precedente dell’Arena Pernambuco (costruito a São Lourenço da Mata, nell’area metropolitana di Recife) prima della Confederations Cup. Anche la costruzione di quello stadio faceva temere il peggio: “Nel mio primo incontro con la Fifa, Recife era fuori” dal torneo, ha ricordato. “Ho preso la parola e ho affermato che c’era stato un malinteso. Così, la società di costruzioni ha triplicato il numero di lavoratori e lo stadio è stato predisposto in tempo”.

Jérôme_Valcke Tanya Rego Agência Brasil (la foto è freeware citando l'autrice e l'agenzia)

Jérôme Valcke
Foto: Tanya Rego/Agência Brasil (freeware citando l’autrice e l’agenzia)

L’intervento di Marin è una risposta – non del tutto rassicurante, per la verità – alle preoccupazioni di Jérôme Valcke. “Non è possibile organizzare partite se non c’è lo stadio”, aveva detto il segretario generale della Fifa,. “E questo è il motivo di questa situazione di emergenza”. Il rischio che Curitiba esca dalla coppa del mondo è quindi molto alto. Lo stadio avrebbe dovuto essere consegnato per il 31 dicembre, data poi prorogata al 29 marzo. Ora, la Fifa dovrà monitorare i lavori, e decidere se il ritardo potrà essere colmato o no. Il conto alla rovescia è già partito: la decisione – inappellabile – sarà presa entro il 18 febbraio. Marin non ha voluto indicare un’eventuale alternativa all’ Arena da Baixada; rumours, tuttavia, vedrebbero in pole position l’altro stadio di Porto Alegre, e cioè l’Arena do Grêmio (l’impianto “mondiale” della città è il Beira-Rio), oppure lo stesso stadio di Recife, che sarebbe, così, ripescato dopo aver passato in extremis il test della Confederations Cup.

Per ora, solo sei stadi sono stati consegnati alla Fifa, ma il caso dell’Arena da Baixada di Curitiba è considerato il più problematico.

Clemente Isola

 

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