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Rivelino torna in campo. E segna

10 maggio 2014 • Sport news

Nuovo test intermedio al Beira-Rio di Porto Alegre e all’Itaquerão di San Paolo, stadi che non sono ancora omologati per la disputa dei Mondiali. Nel primo – i cui problemi riguardano l’area media e le strutture accessorie – è stata disputata la partita tra l’Internacional e l’Atlético Paranaense (1-2), davanti a 35mila spettatori. Nell’impianto paulista – quello che desta maggiori preoccupazioni in vista della Coppa del mondo, si è invece disputata una partita che ha coinvolto un centinaio di giocatori che hanno vestito, in tempi diversi, la maglia del Corinthians (ciascuno ha giocato circa 15 minuti). Solo 20mila gli spettatori, a causa delle strutture ancora incomplete. Nota di simpatia, la rete (su rigore) del “vecchio” Roberto Rivelino, campione del mondo del 1970. Una squadra fortissima in cui, sempre a parere dell’ala paulista, non avrebbe giocato nessuno dei convocati per il prossimo torneo iridato. In una recente dichiarazione, l’inventore del “dribbling elastico” ha sostenuto che “il calcio si è livellato verso il basso; ai Mondiali arrivano più squadre rispetto a quanto accadeva una volta, ma è solo una scelta economica, che poco ha a che vedere con ragioni tecniche”. 

E non basta. Rivelino ha criticato l’esclusione di Robinho (lo aveva fatto anche Pelé, sostenendo che anche Kakà avrebbe meritato la convocazione) e ha affermato che il Brasile non è affatto il favorito numero uno del torneo. Nonostante la spinta evidente che riceverà dal pubblico di casa. “Non credo che sia la squadra più forte”, ha detto l’ex verdeoro: vedo meglio Spagna, Argentina e Germania.

A. Z.

Sopra, un’immagine di repertorio di Rivelino (Foto Rob Mieremet / Anef)

 

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