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Viletta, Cologna, Gasparin: Sochi parla romancio

14 febbraio 2014 • Sport news

Nei censimenti ufficiali svizzeri, solo 40 mila persone si dichiarano romanci. Quelli che vivono nei Grigioni, cantone in cui la quarta lingua nazionale è propria, sono ancora meno: un po’ perché alcuni rumantsch se ne vanno a lavorare in altre parti della Confederazione, un po’ perché, tradizionalmente, molti friulani emigrati in Svizzera si dichiarano, nei censimenti, come romanci. Il motivo è presto detto: la lingua friulana appartiene al ceppo ladino, proprio come il romancio. Meno di quarantamila, dunque. Ma oggi, 14 febbraio, tre atleti di lingua romancia hanno conquistato Sochi. Il primo è Dario Cologna da Santa Maria Val Müstair, che ha preso l’oro nella 15 km fondo tecnica classica, bissando il primo posto dei 30 km skiatlon del 9 febbraio. Il secondo è Sandro Viletta, di Vaz/Obervaz, che ha vinto una incredibile supercombinata: 14esimo dopo la discesa, si è reso protagonista di un recupero pazzesco – complice anche la neve che, via via, si è deteriorata – mettendo in fila Ivica Kostelić e un Christof Innerhofer in rimonta (felicissimo: “Non ci posso credere, è pazzesco. In partenza ero così rilassato che non mi importava di niente”, ha dichiarato l’azzurro, commentando il secondo podio nel suo medagliere personale di Sochi 2014). L’ultima è Selina Gasparin, argento nella 15 km individuale biathlon dietro alla bielorussa Dar’ja Domračava: la ragazza di Samedan (che è mezza ticinese) scrive nel proprio sito di parlare cinque lingue “tedesco, italiano, romancio, norvegese e inglese”. Magari, in onore dell’argento a Sochi, si farà insegnare anche il russo da Iouri Podladtchikov, detto iPod.

Dei cinque ori svizzeri, dunque, tre sono stati conquistati da atleti di lingua romancia. E quattro, se vogliamo, da grigionesi, dato che Podladtchikov è nato a Mosca ma è cresciuto a Davos. Insomma: la rivincita di una lingua che molti danno per pericolante, ma che lotta duro. E che forse festeggerà, d’ora in avanti, la ricorrenza del 14 febbraio con una bella festa populera.

Cantone, ovviamente, in festa e messaggi in romancio sui social network. Ve ne proponiamo due: li comprenderete senza bisogno di traduzione. Sono stati scritti da Barbara Janom Steiner, direttrice del dipartimento delle finanze e dei comuni del governo dei Grigioni. Il primo per Cologna: “Grondius!! Gratulesch a Dario da cour per la 2. medaglia d’or!!!!“. Il secondo, due ore dopo: “Che di stupend pels grischunais!! Gratulesch a Sandro Viletta da cour per la medaglia d’or!!! Grondius!!!“.

Oltre ai due ori svizzeri romanci, anche due primi posti per la Bielorussia: l’altra olimpionica è Alla Tsuper, che ha vinto la gara di freestyle salti. Con questi successi, la Bielorussia ha addirittura superato, nel medagliere, la Russia, grande potenza di neve e ghiaccio, nonché padrona di casa: settima posizione per Minsk con 3 ori, ottava per Mosca con 2. Incredibile. Guida sempre la Germania, con 7 primi posti, seguita dalla Svizzera con 5 e da Canada, Norvegia, Stati Uniti e Olanda con 4. Azzurri sempre in attesa del primo oro, che è invece arrivato per i giapponesi – nel pattinaggio di figura, singolo maschile, con Yuzuru Hanyū – e per la squadra britannica, nello skeleton femminile, con  Elizabeth Yarnold.

Clemente Isola

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