MENU

Esce la Spagna, rientra la mia dieta

19 giugno 2014 • Mi mangio i mondiali

Australia-Olanda 2-3

Spagna-Cile 0-2

Camerun-Croazia 0-4

 

A Porto Alegre, Australia-Olanda 2-3. Sulla mia tavola, qualche fetta di struzzo comprata in Stamppotun negozio specializzato e stamppot (puré di patate con verdura), piatto tradizionale olandese. Da bere, birra di entrambi i paesi. Al Maracanà di Rio, Spagna-Cile 0-2. Accompagno l’addio rapido dei campioni del mondo e d’Europa a questi Mondiali con un piatto di patatas bravas madrilene (patate fritte ricoperte di salsa piccante) e empanadas cilene (focacce al forno con ripieno – ho scelto carne e formaggio). Proseguo con la birra, prima liscia, poi patatas bravasmalta con huevo come si usa, qualche volta, in Cile (in pratica, si mette un uovo nella birra: un mix interessante). Finisce la partita (e la malta con huevo) e mi chiama il Gianni, dal Circolino. “Scusa se ti disturbo, ma tanto so che sei in piedi. Ma non vieni più a vedere le partite qui?”. Esito un po’. “Domani, da domani torno”, rispondo. E’ ora di riprendere il dietone e di tornare a vedere un po’ di vecchi amici.
maltaMa prima c’è Camerun-Croazia. E, per questo incontro, mi sono preparato una sorpresa. Una bella conclusione per il mio progetto culturale. Per la Croazia, lo crni rižot od sipe, risotto al nero di seppia – chiara eredità veneziana. Per il Camerun (la cui cucina è una delle più rinomate in Africa) ho scelto lo N’dole (un piatto di verdure miste con spezie) con il pesce. Mi è piaciuto il nome: mi ricorda il Camerun dei tempi d’oro: il portierone N’Kono, e poi M’Bida, M’Bom… Ci ho bevuto un traminer croato.
Per chiudere in bellezza il progetto, palačinke dolci (queste sono un lascito ungherese) e un ndolebicchiere di Malvasia di Dubrovnik; poi un goccio di rakija.
Un’altra mezz’oretta davanti al televisore per vedere la Croazia battere il Camerun per 4-0 ed eliminarlo definitivamente dal torneo dopo due partite. Sono passati i tempi in cui i Leoni d’Africa mancavano la semifinale di un soffio, per inesperienza, beffati ai supplementari dai volponi inglesi del bomber Gary Lineker.

Finisce la partita, un bicchier d’acqua e a letto. Domattina darò una palacinkesistemata a casa, e sposterò nuovamente il televisore in sala da pranzo. Sarà dura riprendere con le insalatine e i fagioli, accompagnate da un cucchiaio di lecitina di soia. Ma non si può fare altrimenti. I Mondiali vanno avanti e hanno già dato i loro primi verdetti. Fuori la Spagna, fuori il Camerun. Dentro (a volte ritornano…) la mia dieta.

 

 

 

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

« »