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Sport Community presentato a Milano

22 maggio 2014 • Oltre i cerchi

E’ stato presentato Sport Community, ambizioso progetto realizzato dal Consiglio di Zona 7  di Milano in collaborazione con numerose associazioni sportive del territorio. In compagnia del direttore Lorenzo Zacchetti erano presenti Stefano Grolla, amministratore delegato di Harbour Club Aspria, che ha ospitato l’evento, e Antonio Cappellari, importante dirigente sportivo (ex d.g. dell’Olimpia Milano, attualmente operation manager del Quanta Sport Village) che funge da coordinatore del Comitato d’onore.

Il progetto è nato sulla scia della collaborazione già attiva tra il Consiglio diZona 7 e l’Harbour Club, che ha dato la possibilità di realizzare un’importante opera di integrazione portando gli alunni della scuola di via Paravia (famosa per una percentuale di figli di stranieri vicina al 90%) a usufruire della piscina del prestigioso centro in zona San Siro, abitualmente frequentato da VIP e calciatori.

Per quest’anno, si è deciso di alzare il tiro e di fare di Harbour il perno di un progetto più ampio, lungo cinque mesi, nel corso dei quali si realizzeranno attività molto diverse tra di loro. Lo sport diventa uno strumento di coesione e comunicazione, nel quale c’è un costante contatto tra i bambini autistici e gli sportivi di livello amatoriale, tra i calciatori con disabilità e i consiglieri di zona (che si mettono in gioco anche loro), tra italiani e stranieri, tra persone di tutte le estrazioni sociali e legate a diverse discipline.

Il trait d’union di questi cinque mesi di attività è il fondamentale lavoro del Comitato Scientifico, che riunisce i rappresentanti delle associazioni aderenti, integrando professionalità diverse (istruttori, atleti, psicologi, assistenti sociali…) al fine di incrociare le competenze e di giungere ad oggettivare il più possibile il lavoro svolto. L’obiettivo finale è infatti quello di restituire alla collettività un prodotto esportabile e replicabile, ovvero delle conclusioni scientifiche e delle indicazioni pratiche per chi lavora nel mondo dello sport, sopratutto se lo fa a contatto con situazioni di marginalità, di malattia o comunque di difficoltà.

Al Comitato scientifico è stato affiancato un Comitato d’onore, composto da personalità che si sono distinte nei rispettivi rami professionali e che affiancheranno il Comitato scientifico in base alla loro disponibilità, a titolo di volontariato. Alla presentazione di questa mattina, oltre a Cappellari, erano presenti Aleotti, Cristina, Miragoli, Moncalieri, Tirelli e Vallani.

“Il mio obiettivo e non solo in questo progetto, ma in generale nella mia attività politica”, ha detto Zacchetti, “consiste nel promuovere la valenza sociale dello sport, andando oltre banalità sulle quali tutti possono convenire (“lo sport tiene i ragazzi lontani dalla strada”), ma che meritano di essere declinate a livelli più concreti, dando sostanza a ricerche scientifiche come quelle che dimostrano che ogni investimento economico sullo sport dà un ritorno di cinque volte superiore, in termini di assistenza socio-sanitaria della quale si può fare a meno, grazie alla prevenzione. Questo è stato il punto di partenza del mio impegno politico, quando ho contribuito alla stesura del programma politico di Giuliano Pisapia per la parte relativa allo sport, e su questo intendo dare un contributo alle politiche sportive di questa amministrazione, contando anche sull’attenzione della nostra assessora Chiara Bisconti“.

Questo è anche uno dei compiti che Zacchetti si è assunto come responsabile dell’Area Sport del PD dell’Area Metropolitana milanese, per contribuire a sviluppare una nuova fase per la Milano che sta nascendo e che ha bisogno di un forte impegno a sostegno dello sport, delle società che lo organizzano ogni giorno e dei milioni di cittadini che ne usufruiscono.

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