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Sport news


Losanna e Brașov in lizza per i Giochi Olimpici invernali giovanili

29 Novembre 2013 • Sport newsComments (0)

Losanna e Brașov  si contenderanno i Giochi Olimpici invernali giovanili del 2020. Lo ha annunciato una nota del Cio.  La decisione definitiva sarà comunicata nel corso del 2015.

Il Museo olimpico di Losanna

Losanna è ufficialmente “capitale olimpica” e sede del Comitato Olimpico Internazionale e sede del Museo olimpico; tuttavia, non ha mai ospitato un’edizione dei Giochi.

Una veduta notturna di Braşov

Brașov, invece, si trova in Transilvania, ed è passata dall’Austria-Ungheria alla Romania dopo la prima guerra mondiale.

I Giochi Olimpici invernali giovanili sono una manifestazione molto recente: la prima edizione si è svolta a Innsbruck nel 2012; la prossima è programmata per il 2016 a Lillehammer (Norvegia).

Guido Berger

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Ryan Giggs. 40 anni… e non sentirli

29 Novembre 2013 • Bordate d'autore, Senza categoria, Sport newsComments (0)

Ryan Giggs compie 40 anni. E li festeggia allenandosi regolarmente: si concederà solo una sobria bicchierata in famiglia. Niente festa con i compagni: “è solo un giorno come un altro”, ha detto il mancino gallese, che solo due giorni fa ha inanellato una prestazione superba in Champions League, contribuendo al trionfo del Manchester United a Leverkusen: 5-0 al Bayern e qualificazione anticipata.

Giggs, padre inglese e madre gallese è nato a Cardiff con il nome di Ryan Joseph Wilson; all’età di 16 anni, dopo la separazione dei genitori, ha deciso di prendere il cognome della madre. Approdato alle giovanili del Manchester United nel 1987 (dopo un passato nei rivali del City) ha esordito in campionato il 2 marzo 1991 in maglia rossa. Da allora, non ha più lasciato la squadra di Sir Alex Fergusson, divenendone una bandiera.

Più controversa la sua carriera in Nazionale: dopo aver esordito nella under 16 inglese, ha poi optato per il Galles, dove ha giocato fino al 2007. Una scelta che, da sola, avrebbe potuto eternarlo come eroe nazionale gallese. Se non che, nel 2012, Giggs ha scelto di partecipare alla controversa operazione “Team Gb”, la prima partecipazione dopo molti anni di una nazionale “britannica” ai Giochi olimpici. Nonostante la comprensibile opposizione della federazione gallese, Giggs si è unito all’estemporanea  selezione britannica con la fascia di capitano. La scelta – solo attenuata dalla scelta di non cantare God Save the Queen – non è stata dimenticata dai tifosi gallesi, che domenica scorsa lo hanno contestato, nel corso del match di Premier League fra Cardiff e Manchester United, terminato 2-2.

Di certo, Giggs andrà avanti a giocare (ad alti livelli) finché potrà. David Moyes, allenatore del Manchester United si è affrettato ad affermare che sicuramente, al termine di questa stagione, ne potrà giocare sicuramente un’altra. Una dischiarazione obbligata, quella di Moyes. In Inghilterra ancora ricordano la domanda di Joe Smith, allenatore del Blackpool, a un trentadueenne Stanley Matthews: “te la senti di giocare altre due stagioni?”. La domanda è entrata nella storia come involontario esempio di scarsa lungimiranza: Sir Stanley ha vinto il Pallone d’oro a 41 anni e ha giocato fino a 50.

Roderick Lewis

 

 

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Tragedia di San Paolo, la Fifa lancia un’indagine

28 Novembre 2013 • Maracanà, Sport newsComments (0)

La Fifa ha lanciato un’indagine sulla tragedia di San Paolo, che è costata la vita a due operai. Tuttavia, i campionati del mondo brasiliani non dovrebbero essere a rischio trasferimento. “Non c’è un piano B per la Coppa del mondo”, confermano fonti attendibili della federazione internazionale, cercando di fugare ogni possibile dubbio. Più incerta la situazione dello stadio Itaquerão: alcuni commentatori hanno suggerito di trasferire la partita inaugurale dall’impianto paulista al Maracanà di Rio. Ma a San Paolo pensano di allontanare questo rischio: prima dell’incidente – insistono – lo stadio era pronto per il 94% e il crollo non sembra aver danneggiato in modo irreparabile le strutture. Lo stadio potrebbe, quindi, essere ultimato qualche settimana dopo la scadenza di fine dicembre concordata con la Fifa.

Intanto si affaccia una nuova grana per il massimo organo di governo calcistico: Greenpeace e l’organizzazione non governativa svizzera Dichiarazione di Berna potrebbero attribuire proprio alla federazione internazionale il Public Eye Award del 2013. Che è tutto fuorché un premio: conosciuto anche come “Oscar della Vergogna”, il “riconoscimento” è dedicato alle imprese che hanno causato danni particolarmente gravi a cittadini e ambiente. Al momento, la Fifa è in testa alla speciale classifica dell’Award (che dovrà, poi, essere confermata dagli utenti internet), davanti a due grandi aziende: Glencore Xstrata (mineraria) e Syngenta (agricoltura). “Nell’organizzazione dei mondiali brasiliani”, hanno affermato le due associazioni, “la Fifa si è resa complice della devastazione ambientale che avvenuta nelle 12 città in cui si svolgerà la competizione, contribuendo a creare centinaia di migliaia di poveri e di sfollati”. Non solo: sempre secondo le associazioni, la Fifa “ha ripetutamente violato i diritti dell’uomo e ha denotato un’assoluta mancanza di senso di responsabilità”. Roba da far perdere il sonno a Sepp Blatter e all’intero governo calcistico.

Guido Berger

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L’addio dei Santos: dopo Djalma, scompare anche Nilton

28 Novembre 2013 • Bordate d'autore, Senza categoria, Sport newsComments (0)

Non c’è più, il Råsundastadion. Non c’è più. E’ stato abbattuto, lo stadio del primo trionfo brasiliano in Coppa Rimet. Ma oltre le nubi, dove non esiste dolore, deve esserci qualcosa di simile. E questo stadio celeste, ultimamente, è piuttosto affollato. Lo scorso 23 luglio, nei suoi spogliatoi, si è presentato Djalma Santos, il lateral eterno, che aveva lasciato questa terra per una severa polmonite e insufficienza respiratoria. Poi era stata la volta di Nilton “Newton” De Sordi, la cui avventura terrena si era chiusa il 24 agosto, al termine di una lunga, travagliata convivenza con il morbo di Parkinson: lui, De Sordi, il terzino titolare del 1958, che aveva giocato tutte le partite tranne la finale. Sostituito proprio da Djalma Santos. Destino. Il giorno dopo era toccato Gilmar, al secolo Gylmar dos Santos Neves, l’unico portiere ad avere vinto due Mondiali. Già paralizzato per un ictus, l’estremo difensore del Corinthians, del Santos e della Seleçao era stato stroncato da un infarto.

Nilton Santos

E ora, come obbedendo a una trama misteriosa, se n’è andato un altro tassello di quella mitica difesa: Nilton Santos, al secolo Nilton dos Santos, A Enciclopédia do Futebol. Nilton il genio, il fluidificante, da tempo colpito da Alzheimer. E’ morto a Rio, nel quartiere di Botafogo, dove i suoi occhi bambini avevano scoperto il mondo. Destino. Anche lui se n’è andato per insufficienza respiratoria, come il suo “gemello” di fascia, Djalma.

Ce lo vediamo, ora, scalpitare negli spogliatoi del Råsundastadion celeste, mentre abbraccia i compagni, mentre abbraccia Djalma – nessun legame parentale, eppure due fratelli, ognuno a guardia della sua fascia – mentre abbraccia Gilmar, il portierone… mentre abbraccia Mané Garrincha, al secolo Manoel Francisco dos Santos, il fuoriclasse che lui stesso scoprì. Quattro dos Santos – Djalma. Nilton, Gilmar e Garrincha, chiamati a far divertire i Santi, nel Råsundastadion celeste. 

Guido Berger

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Dramma a San Paolo: due morti bianche allo stadio Itaquerão

27 Novembre 2013 • Maracanà, Sport newsComments (0)

Due morti e un ferito sul lavoro allo stadio Itaquerão di San Paolo, che ospiterà la partita inaugurale dei Mondiali 2014 e che, in seguito, diventerà la nuova casa del Corinthians. Secondo le autorità, si tratta di operai che stavano posando l’ultima parte del tetto dell’impianto paulista. L’ipotesi più probabile attribuisce la tragedia alla rottura di una gru che, spezzandosi in due, sarebbe caduta sulla tribuna, portandosi dietro una parte della copertura. Il comitato organizzatore prevedeva la fine dei lavori entro poco più di un mese e l’inaugurazione dello stadio il prossimo 25 gennaio; tuttavia, già da qualche mese, più voci avevano espresso perplessità sul rispetto dei tempi programmati.  Oltre all’Itaquerão, sono cinque gli stadi “mondiali” non ancora completati.

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Il Brasile pesca l’Inghilterra. Ma è tutto uno scherzo

27 Novembre 2013 • Sport newsComments (0)

Gruppo A: Brasile, Messico, Inghilterra, Francia. L’anticipazione “a sorpresa” del sorteggio è apparsa oggi pomeriggio sul sito della Fifa. Ma niente paura: si tratta dell’opera di alcuni hacker, che hanno violato lo spazio internet della federazione internazionale. Ecco, di seguito, i gironi scaturiti dal falso sorteggio.

Gruppo A: Brasile, Messico, Inghilterra, Francia

Gruppo B: Uruguay, Ghana, Giappone, Grecia

Gruppo C: Colombia, Costa Rica, Bosnia, Camerun

Gruppo D:Germania, Olanda, Cile, Australia

Gruppo E: Belgio, Honduras, Costa d’Avorio,Italia

Gruppo F:  Svizzera, Russia, Nigeria, Usa

Gruppo G: Argentina, Portogallo, Iran, Algeria

Gruppo H: Spagna, Croazia, Corea del Sud, Ecuador

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Petković, un futuro nella Nati?

26 Novembre 2013 • Sport newsComments (0)

Vladimir Petković potrebbe sostituire Othmar Hitzfeld alla guida della Nazionale elvetica dopo i mondiali brasiliani. L’allenatore della Lazio è, infatti, entrato nella rosa di candidati alla panchina della Nati. Dovrà fronteggiare la concorrenza di un altro uomo legato alla Lazio, Roberto Di Matteo, dell’attuale tecnico degli Usa, Jurgen Klinsmann, e di due soluzioni interne: Pierluigi Tami, Ct della under 21 elvetica, e Michel Pont, attuale vice di Hitzfeld. Secondo indiscrezioni, la trattativa tra la federazione svizzera e l’allenatore croato-bosniaco naturalizzato svizzero sarebbero a buon punto. L’eventuale ok di Petković rischierebbe di mettere a rischio il suo rapporto con la Lazio, già fragile dopo il timido inizio di campionato: l’avventura del tecnico biancoceleste sulla panchina rossocrociata inizierebbe la prossima stagione, ma la dirigenza laziale potrebbe anche rinunciare a tutelare un allenatore “a scadenza”, che da tempo è già a rischio esonero. La decisione della Federcalcio svizzera non arriverà, comunque, prima di Natale.

Othmar Hitzfeld aveva annunciato la fine della sua carriera di allenatore lo scorso ottobre; l’allenatore tedesco resterà in carica fino alla fine dei campionati del mondo.

Guido Berger

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Hasselbaink: “meglio evitare il Belgio”

26 Novembre 2013 • Bordate d'autore, Sport newsComments (0)

“Meglio non giocare con il Brasile, perché è il paese ospitante. Argentina e Germania sono sempre difficili da incontrare. E con il Belgio è una partita speciale, quindi non vorremmo giocare neppure con loro”. Non è così sorprendente che Jimmy Floyd Hasselbaink, in un’intervista al sito ufficiale della Fifa, abbia accomunato il Belgio a Brasile, Argentina e Germania. Perché i “tulipani” hanno sempre sofferto i loro vicini meridionali: aria di derby. Ma soprattutto perché l’ex nazionale olandese, nonché ex globetrotter del calcio europeo, allena il Royal Antwerp Football Club (cioè l’Anversa) e, quindi, conosce bene il football belga. “Al momento hanno una formazione migliore della nostra”, sostiene Hasselbaink.

 

La formazione belga prima di unìamichevole contro gli Stati Uniti, lo scorso 29 maggio

La formazione belga prima di un’amichevole contro gli Stati Uniti, lo scorso 29 maggio

 

Il Belgio, insieme a Brasile, Spagna, Svizzera, Germania, Argentina, Colombia eUruguay, sarà testa di serie al sorteggio del prossimo 6 dicembre. Un criterio, quello che ha portato alla scelta delle squadre top, che ha fatto arricciare il naso a parecchi tifosi in tutto il mondo: per comporreil cosiddetto “slot 1”, si è infatti utilizzato un criterio tennistico (cioè il ranking Fifa), fatto salvo il diritto della Spagna campione del mondo (comunque largamente in testa alla classifica progressiva) e del Brasile ospitante (attualmente all’undicesima posizione). Il criterio ha escluso dal novero delle teste di serie squadre come l’Olanda vicecampione del mondo. Che potrebbe rischiare di trovarsi subito il Brasile padrone di casa. O, appunto, il sorprendente Belgio.

Guido Berger

 

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