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Stefano Pucci l’italiano che sta già giocando i Mondiali

9 marzo 2014 • Sport news

C’è un italiano che, in netto anticipo rispetto alle nazionali, è già sceso in campo per giocare i Mondiali di calcio in Brasile. E’ Stefano Pucci, 54 anni, di Montecatini – comune di cui è stato Assessore allo sport – , figlio di albergatori proprietari dello storico Grand Hotel La Pace, tifoso della Fiorentina, ma soprattutto delegato Fifa e responsabile del coordinamento degli impianti. Pucci è al suo settimo ” e ultimo” così dice lui, Mondiale insieme a un team di 600 uomini che sta organizzando le sedi, studiando gli spazi per chi dovrà lavorare, verificando la logistica, ideando il centro stampa, con l’obiettivo di gestire nel migliore dei modi gli eventi prima, durante e dopo i Mondiali che si svolgeranno Brasile. Il suo quartier generale è ubicato a Porto Allegre la città più a sud delle dodici che ospiteranno le partite con uno stadio da 49 mila posti. Da lì – attraverso una serie di workshop – ha iniziato a organizzare il comitato locale  che sovraintende anche il Maracanà, Belo Horizonte, Fortaleza, Manaus, San Paolo. La sua carriera nasce nel 1987 durante i preparativi per i Mondiali del ’90, di Roma. Pucci entra nell’organizzazione e sa che per regola non potrà mai occuparsi dello stadio in cui gioca la nostra Nazionale. Dopo quelli del ’90 Pucci si occupa del marketing della Fiorentina da dirigente. Nel 1994 è la volta del primo mondiale. A Dallas è press officer nel mondiale in cui scoppia l’affaire Maradona alla prese con il doping con assalto di cronisti scatenati a caccia di notizie. Il primo Mondiale da coordinatore Fifa è quello under 17 che si svolge a Quito in Equador. Successivamente è testimone dei mondiali di Francia nel 1998, Corea del 2002, Germania 2006 e del Sudafrica del 2010. Ma siccome tra un mondiale e l’altro non riesce a stare con le mani in mano, Pucci ha avuto anche l’incarico alle Olimpiadi di Sidney del 2000, sempre come delegato Fifa, alle prese sia con il torneo maschile sia con quello femminile. E poi Atene, Pechino e Londra. Insomma gli eventi sportivi più importanti e seguiti degli ultimi 15 anni hanno visto la sua partecipazione attiva per la riuscita degli stessi. E dopo il Brasile? Niente paura, dice “mi vedrete sempre organizzare partite e tornei amichevoli in tutto il mondo”, grazie all’attività che svolge – con la carica di presidente – con la San Marco Sport Events.

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