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Nuoto, un record mondiale per battere la leucemia

1 febbraio 2014 • Senza categoria, Sport news

1 ora 29 minuti 3 secondi e 78 centesimi. E’ questo il nuovo record mondiale della mega-staffetta natatoria 100×100 (cioè 100 metri per cento nuotatori), stabilito oggi, 1 febbraio, a Sheffield, in Inghilterra. Il primato, che ha letteralmente polverizzato il precedente miglior tempo (1h 37′ 53”), stabilito a Miami (non la città della Florida, ma una località del Queensland, Australia) il 29 ottobre 2011, è andato ben oltre l’aspetto strettamente sportivo: il tentativo di record – che ha fruttato ai cento nuotatori l’ingresso nel Guinness dei primati – è infatti stato organizzato per raccogliere fondi a favore della ricerca sulla leucemia e i linfomi.

L’organizzatore di questa megasfida è Lewis Coleman. La cui storia parte da lontano. “Lo scorso luglio, la mia vita è stata scossa quando a mia mamma è stata diagnositcata una leucemia linfoblastica acuta”, racconta Lewis sul sito www.swim4leukaemia.com, aperto proprio per sostenere la manifestazione e la raccolta di fondi. La storia della signora Coleman è un vero travaglio: prima la chemioterapia, poi – dato che le cure tradizionali non sembrano funzionare – una cura sperimentale a base di Blinatumobab, che stabilizza un po’ la situazione; in seguito, un trapianto di midollo che non cancella del tutto la leucemia. Ma, a quanto afferma Coleman, il Blinatumobab ha fermato l’escalation della malattia, rendendo possibili ulteriori interventi. E, soprattutto, ha permesso a sua madre di essere ancora nel pieno della lotta per la vita dopo 18 mesi di malattia.

A Lewis, dunque, balena in testa un’idea: perché non fare qualcosa – magari una grande iniziativa mediatica – per consentire a chiunque di seguire terapie sperimentali? E per sostenere la ricerca di nuovi medicinali anti-leucemia?

Rebecca Adlington (foto AYoung, licenza Creative Commons)

Rebecca Adlington (foto AYoung, licenza Creative Commons)

Coleman è un giovane nuotatore: naturale, quindi, che pensi a un evento in piscina. Detto fatto: il record della 100×100 può essere l’ideale per ottenere una risonanza mediatica. Occorre solo trovare altri 99 nuotatori. Il lavoro di Lewis viene premiato alla grande: ad aderire al progetto è una campionessa del calibro di Rebecca Adlington. Una nuotatrice con un palmares da far tremare i polsi: due volte olimpionica, due bronzi olimpici, due volte iridata (una in vasca lunga e una in vasca corta) ed ex primatista del mondo. Più altre medaglie, dei metalli più assortiti, conseguite a mondiali, europei, Giochi del Commonwealth e via dicendo. Becky si è ritirata da meno di un anno dalle competizioni, ma si rifionda in piscina con entusiasmo per questo record di solidarietà. Insieme a lei, altri grandi nomi come James Crisp (tre ori paralimpici, a cui si aggiungono altre 12 medaglie nella stessa manifestazione), Karen Pickering (quattro volte oro mondiale), Liam Tancock (tre volte iridato, nonché ex recordman del mondo), Michael Jamieson (argento olimpico), Steve Parry (bronzo a cinque cerchi), Jazz Carlin (medagliata ai mondiali), Mark Foster (sei volte campione del mondo in vasca corta), e altri nuotatori di altissimo livello, molti dei quali olimpici, come Amy Smith,Grant Turner, Joe Robuck, Georgia Davies, Caitlin McClatchey, Ellie Faulkner, James Kirton, Jess Lloyd, Tom Haffield, Siobhan O’Connor, James Guy, Hannah Miley, Fran Halsall, James Hickman, Sophie Allen, Roberto Pavoni, James Goddard, Becky Turner, Andrew Willis, Leuan Lloyd, Jemma Lowe, Chris Walker Hebborn, Aimee Wilmott, Lauren Quigley.

E il record di questa unusuale staffetta è, come detto, battuto.

Ma la gara di solidarietà è tuttora in corso. Perché chiunque può effettuare una donazione all’iniziativa di Lewis Coleman. E’ sufficiente cliccare qui (la pagina per esteso è www.justgiving.com/LewisColeman/eurl.axd/5c497d734f8b434687081d) e cliccare sul pulsante rosso “DONATE” e seguire le istruzioni. L’importo lo scegliete voi, autonomamente.

Il target stabilito da Lewis Coleman è di 100 mila sterline. Per ora, ne sono state raccolte poco più di 18 mila. I nuotatori hanno fatto il loro dovere, battendo il record: ora tocca ai cittadini comuni dimostrarsi campioni.

Guido Berger

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