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Totti: “sarei orgoglioso di andare ai mondiali”

20 marzo 2014 • Sport news

“Perche’ no? Se sta bene, Totti in Brasile lo porterei”. Suona come un’autocandidatura questa dichiarazione rilasciata, parlando di se stesso in terza persona, dal capitano della Roma. “E’ normale, mi farebbe piacere”, ha aggiunto, “anche perché un mondiale in Brasile non mi capiterà mai più”. Francesco Totti aveva lasciato la nazionale nel 2006, dopo i mondiali di Germania, per problemi essenzialmente fisici. Nel 2010 aveva lanciato la sua candidatura per un rientro in azzurro, ma senza successo. Ora ci riprova, anche se con poche speranze. “Prandelli non mi ha mai chiamato e non credo che mi chiamerà”, ha detto. Più probabili le convocazioni dei compagni di squadra Florenzi e Destro, che la bandiera giallorossa consiglia caldamente al Ct. “Io li porterei tutti e due”, ha affermato, “perché sono due giocatori che fanno bene al gruppo, che fanno la differenza”. Non solo compagni, ma anche ex compagni: il capitano romanista “sponsorizza” anche Antonio Cassano: “L’ho visto a Roma-Parma. E’ mezzo matto, ma è simpatico”, ha dichiarato Er Pupone al periodico Il Romanista. “Se lo porterei ai mondiali? Sì: se continua così è giusto che ci vada”.

Lo scorso 17 marzo, era stato Eugenio Fascetti (mentore di Cassano: lo fece esordire a Bari appena diciassettenne) a tirare in ballo il capitano romanista e il talento di Bari Vecchia e sostenendo che almeno uno dei due farebbe molto comodo a Prandelli. “A Cassano darei una possibilità, ma non devo decidere io chi convocare”, aveva detto Fascetti. “Al momento Antonio sta facendo meglio, ma se tra due mesi è più in forma Totti, si potrebbe portare lui. Sono calciatori che fanno fare il salto di qualità e servono”. 

A. Z.

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