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Elezioni, testa a testa tra Marina e Aécio per il ballottaggio

4 ottobre 2014 • Te lo dò io il Brasile

Tutto pronto per la prima fase delle elezioni brasiliane, con il primo turno delle presidenziali e l’elezione di 513 deputati nazionali, 1.069 deputati federali, 27 senatori e 27 governatori. Il faro è puntato soprattutto sulla sfida tra Dilma Rousseff, la candidata “per caso” Marina Silva e l’outsider Aécio Neves. Gli ultimi sondaggi di Datafolha vedono la presidenta uscente con un’intenzione di voto pari al 40%, contro il 24% della candidata socialista, mentre il nipote di Tancredo Neves è in grande rimonta, al 21%. Le speranze di Dilma sono riposte in un’ulteriore recupero dell’esponente centrista: secondo i sondaggi, un eventuale ballottaggio tra Dilma e Marina sarebbe molto equilibrato, mentre Aécio avrebbe ben poche chance contro la pupilla di Lula.
Intanto, come ha rivelato Tv Globo, a proteggere la regolarità del voto di domani ci saranno oltre 400mila uomini della polizia militare. Particolarmente numeroso il dispiegamento a Rio de Janeiro, dove la vigilia del voto sembra rivelarsi piuttosto nervosa, a causa dell’escalation di scontri fra forze dell’ordine e narcotrafficanti nelle favelas “pacificate” (le virgolette, naturalmente, sono d’obbligo). Militari in forze anche in Amazzonia, stato d’origine di Marina, soprattutto per ragioni organizzative: le forze di sicurezza saranno chiamate a collaborare nel trasferimento di urne e scrutatori nei paesi meno accessibili.

A. Z.

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